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Dieselgate Volkswagen Gli investitori chiedono risarcimenti per otto miliardi È un monte risarcimenti miliardario, quello che proietta ombra sulle casse del Gruppo Volkswagen: il tribunale di Braunschweig, competente sulle vicende del dieselgate, ha calcolato che le richieste pervenute nei dodici mesi dall'esplosione dello scandalo - circa 1.400 - ammontano a un totale di 8,2 miliardi di euro.
Sotto accusa i ritardi nella comunicazione. I numerosi investitori, riporta Bloomberg citando una nota del tribunale, sostengono di essere stati danneggiati finanziariamente dal ritardo del costruttore nel comunicare le pratiche scorrette sul controllo delle emissioni. Un'accusa respinta dalla Casa, le cui azioni avevano perso un terzo del valore dopo le prime due sedute di Borsa successive alla divulgazione della notizia: Wolfsburg ha ripetuto a più riprese di aver informato i mercati nei tempi dovuti, "sulla base delle notizie disponibili".
Gli Usa chiedono trenta milioni. Le ultime stime, risalenti alla scorsa settimana, prevedevano richieste di entità superiore (10,7 miliardi), ma il quadro non è ancora completo: in assenza di una scadenza chiara (in molti, comunque, si sono rivolti alla corte entro i dodici mesi dalle rivelazioni), è possibile che emergano altre istanze. Di certo, tra i soggetti che si ritengono in qualche modo danneggiati, spicca il governo Usa: trenta milioni di euro, la richiesta formale avanzata da Washington.
Il fronte dei risarcimenti ai clienti. La Volkswagen, nei mesi scorsi, aveva annunciato un accantonamento straordinario di 18 miliardi di euro per far fronte ai costi legati allo scandalo: per il momento non è prevista la necessità di ulteriori stanziamenti. Restano da attendere, tuttavia, le decisioni di Bruxelles sui risarcimenti ai clienti (già accordati negli Usa): dall'incontro odierno tra Vera Jourova, il Commissario europeo per la giustizia e i rappresentanti di Wolfsburg, potrebbe emergere qualcosa in più. Fonte: quattroruote.it
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