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Roma risponde a Berlino: "I modelli Fca sono a norma" A distanza di meno di ventiquattro ore dalla rivelazione della lettera inviata dal ministero dei Trasporti tedesco a Bruxelles, l'omologo dicastero italiano ha replicato, ribadendo il rispetto delle norme sulle emissioni da parte dei veicoli Fca con motori diesel.
Ribadita la validità dei test italiani. Nella missiva, Berlino sosteneva che - alla luce delle risultanze dei test effettuati dalla motorizzazione - i modelli del Costruttore italo-americano potessero adottare un "illegal device" analogo a quello di Volkswagen: una posizione esattamente opposta a quella sostenuta dagli uffici di Porta Pia, dove si sottolinea la validità delle verifiche condotte in Italia. Le quali, per l'appunto, non hanno dato indicazioni sospette.
La richiesta di un tavolo di confronto. Secondo quanto riportato oggi da Bloomberg, la lettera inviata dal ministro Dobrindt alla Commissione europea conteneva l'invito a un intervento diretto di Bruxelles nella questione, per aprire un tavolo di confronto tra i due Paesi sui risultati dei rispettivi test. Nessuna richiesta formale sarebbe invece arrivata a Roma, secondo un funzionario del ministero che ha chiesto il rispetto dell'anonimato.
La posizione di Bruxelles. "Prendiamo atto del confronto in corso tra Germania e Italia e ne seguiremo da vicino gli sviluppi", ha dichiarato la portavoce della Commissione Lucia Caudet, aggiungendo che per ora non sono pervenute richieste formali d'intervento: "È prima di tutto un confronto tra due stati membri", ha concluso.Fonte: quattroruote.it
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