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Dieselgate Volkswagen Usa, piano da dieci miliardi per gli interventi Un piano da 10 miliardi di dollari (8,9 miliardi di euro) per riparare o riacquistare le vetture coinvolte nello scandalo del dieselgate: è il progetto - per ora senza conferme ufficiali - che il Gruppo Volkswagen potrebbe sottoporre all'Epa e al Carb per risolvere la vertenza americana sui consumi truccati.
Come è suddivisa la cifra. Le presunte intenzioni di Wolfsburg, ancora in stallo sul fronte Usa (non in Europa, dove a febbraio sono iniziati i richiami), sono indicate in un report della Bloomberg. Secondo l'agenzia, il piano verrà sottoposto il prossimo 28 giugno al giudice federale di San Francisco che si occupa delle cause dei proprietari: dei 10 miliardi complessivi, 6,5 dovrebbero coprire le spese per i correttivi, il riacquisto dei veicoli o la risoluzione anticipata del leasing (con facoltà di scelta da parte dei proprietari), mentre i rimanenti 3,5 sarebbero riservati agli indennizzi all'Epa (federale) e al Carb (California Air Reseources Board).
In attesa di approvazione. La risposta del tribunale dovrebbe arrivare nel giro di un mese, ma nel frattempo la situazione potrebbe cambiare, portando a modifiche o revisioni: le autorità americane, infatti, non hanno ancora approvato le soluzioni tecniche proposte nei mesi scorsi, né per i 2.0 TDI (montati su circa 500 mila veicoli a partire dal 2009, tra cui Golf, A3 e Jetta) né per il propulsore 3.0 V6 TDI (su circa 85 mila vetture, tra cui Porsche Cayenne, diversi modelli Audi e Touareg).
Manca l'ufficialità. Al momento, il Gruppo tedesco non ha commentato l'indiscrezione: nei mesi scorsi, Wolfsburg ha comunque confermato di aver accantonato 6,7 miliardi di euro per affrontare le multe e i costi dei richiami.Fonte: quattroruote.it
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