Chi siamo

Soci Onorari
Convenzioni
Gadget
Iscrizione al club
Contatti
Raduni
MiniRaduni
Gallery
Links


Utenti on-line

2374

Utenti iscritti al web

6443

Accessi di oggi

2374

Username:

Password:

Registrati

Caso emissioni Opel Riserve del ministero tedesco sulll'omologazione della Zafira




Nuova puntata della vicenda relativa alle emissioni delle Opel a gasolio in Germania: secondo il settimanale Der Spiegel, infatti, il ministero federale dei Trasporti avrebbe ribadito i propri dubbi in merito ai dati di omologazione della Zafira e chiesto un incontro alla KBA (l’autorità federale competente in materia), minacciando di non rilasciare l’autorizzazione necessaria alle immatricolazioni della nuova versione della vettura. Il ministero, infatti, avrebbe giudicato insoddisfacenti le risposte date dalla Opel alle proprie osservazioni in merito alle emissioni elevate di NOX. La Casa aveva replicato attribuendo il fenomeno all’interruzione del funzionamento del dispositivo di controllo in una finestra termica limitata da 20 a 30 °C, necessaria per la protezione del motore; secondo i test condotti per conto di Der Spiegel, della rivista ARD Monitor e di enti ambientalisti, invece, queste informazioni sarebbero solo parziali. Il ministero avrebbe chiesto alla Opel di dimostrare in modo convincente che le interruzioni avvengano realmente solo quando consentito.

Indagine parallela.Già nei giorni scorsi le indagini condotte per conto del periodico ARD Monitor avevano rivelato la presenza nelle vetture della Casa di Rüsselsheim di emissioni di ossidi di azoto superiori a quanto previsto dalle norme, dovute a un’interruzione del funzionamento del dispositivo di depurazione dei gas di scarico ritenuta illegittima. Il meccanismo sarebbe entrato in funzione, oltre che durante la cosiddetta finestra termica, anche a regimi di rotazione del motore superiori a 2.400 giri/min, a velocità maggiori di 145 km/h e in presenza di una pressione dell’aria inferiore a 915 millibar, che corrisponde a un’altitudine di circa 850 metri. L’interruzione sarebbe stata rilevata sia leggendo i dati dell’unità di controllo del motore, sia sui banchi prova del Tüv Nord di Essen, sia, infine, nei test su strada. L’Opel non ha informato le autorità di questa interruzione e il ministero federale dei Trasporti ha chiesto di ricevere i risultati di questa ricerca, da sottoporre all’ufficio federale competente per i veicoli a motore. Il sospetto è che sulle vetture siano stati installati dispositivi di manipolazione dei gas considerati illegali, tali da rendere i gas di scarico conformi alle norme soltanto nelle condizioni di prova. Ma la Casa ha respinto ogni addebito: “Sulle nostre vetture”, ha dichiarato, “non è mai stato installato alcun software progettato per ingannare i controlli”.


Fonte: quattroruote.it

Sezione Storica

Modelli Alfa

 Autobus/Filobus

Interviste
Sport
Modellismo
MiniGuide
Tuning
Mercatino
Stampa/Libri
Forum