Indice Scheda Alfetta Quadrifoglio oro gamma 83

Esterno
Interno
Gamma colori e optional
Caratteristiche tecniche
Trasmissione e cambio
Sistema Bosch Motronic
Il variatore di fase
La stampa
Il depliant
Modellismo
Link
I soci raccontano
Tutta la gamma Alfetta



Esterno






L'alfetta quadrifoglio oro rappresenta la versione top di gamma del 1983.Riscosse un notevole successo commerciale fu infatti venduta in 17,800 esemplari (fonte QUATTRORUOTE).
Ricevette,dunque,tutte le modifiche estetiche della gamma 83.Andiamo comunque a riassumerle.La plastica √® sovrabbondante ovunque.Alla base dei tergicristallo viene inserita una carenatura in materiale plastico nero che integra le prese d'aria e i montanti anteriori.Le cornici del parabrezza e del lunotto hanno il profilo in inox.Ai lati del lunotto,trovano posto le griglie di sfogo.Nella parte alta del montante posteriore,viene inserito un risalto sul quale √® impresso il logo Alfa Romeo.Vengono introdotti nuovi raschiavetro con profilo pi√Ļ largo.Il paraurti anteriore con la lama in inox √® attarversato da un fascia paracolpi in platica che integra il portatarga,i cantonali anteriori e posteriori arrivano a sfiorare il passaruota, viene introdotto uno spoier sotto il paraurti per migliorare l'aspetto aereodinamico e solo sulla quadfifoglio oro il tutto √® in tinta con la carrozzeria.I fendinebbia su questa versione sono di serie e sono ancorati al parurti attraverso delle staffe.



Facilmente riconoscibile per avere 4 fari anzichè il faro quadro,la calandra in grigio chiaro e lo scudo di maggiori dimensioni o meglio quello della 2000 del 1977.Al posteriore i gruppi ottici ed il portatarga presentano una cornice in ABS di colore grigio,la targhetta della sigla modello posizionata sulla parte destra del baula mentre la dicitura jngection a sinistra.

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Interno




All'interno dell'abitacolo balza subito agli occhi la nuova tappezzeria in velluto sulla seduta di colore grigio chiaro ed i fianchetti in finta pelle, sempre grigio chiaro.I sedili anteriori presentano le regolazioni elettriche dell'inclinazione della spalliera e il sedile lato guida ha anche la regolazione in altezza sempre comandato elettricamente.Il sedile posteriore ha i poggiatesta incorparati e le cinture di sucurezza sono di serie.I pannelli delle portiere presentano un rivestimento in finta pelle nera nella parte superiore e in velluto grigio chiaro nella parte centrale e nell' inferiore la finta pelle grigio chiaro.E' inoltre attraversato da un listello in finto legno.A comando elettrico sono anche le chiusure che sono centralizzate e come si può vedere in foto il comando della regolazione elettricaa dello specchietto retrovisore.



La plancia,come sulla versione della gamma 83, √® squadrata ed ha la strumentazione elettronica inserita in un gruppo unico.Qui troviamo raggruppati il contagiri, il tachimetro con contachilometri totale e parziale e 3 piccoli indicatori di livello del carburante,della pressione olio motore e della temperatura del liquido di raffreddamento con relative spie di controllo.A destra della strumentazione sono posizionate le spie della ventilazione dell'abitacolo,generatore,luci di posizione e abbaglianti,livello olio dei freni,indicatiori di direzione.Integrato alla plancia c'√® il check control che integra la strumentazione con i controlli di corretta chiusura porte,efficenza luci di posizione e gli stop,spie quadro,usura freni,livello olio motore,liquido lavacristalli e di raffreddamento pi√Ļ una doppia sia verde e rossa generali di controllo e autodiagnosi ed un trip computer con diverse funzioni,ad esempio il consumo medio,la velocit√† media.Gli interruttori illumionati delle luci di emergenza,del lunotto termico retronebbia e fendinebbia.Il volante ed il pomello in materiale che riproduce il legno sono di serie.



Inedito l'imperiale con plafoniera centrale a luce verde a doppia intensità e tre spot di lettura orientabili.Sono inoltri presenti gli interruttori dei finestrini,che sulla quadrifoglio oro sono di serie tutti e 4 comandati elettricamente.

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Gamma colori





La gamma colori era limitata a due tinte per la carrozzeria il grigio nube metallizzato (foto a sinistra)ed il blu elettrico metallizzato (foto a destra) e per l'estero era disponibile il rosso alfa.Gli optional disponibili per la quadrifoglio oro sono il climatizzatore,il tetto apribile manualmente che però comportava l'eliminazione dell'imperiale,lo specchietto destro regolabile elettricamente.

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Caratteristiche tecniche








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Il depliant



















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La Stampa



Alfa Romeo Alfetta



Edito da Giorgio Nada e scritto dal Sig Ginacarlo Catarsi è un bel libro dedicato all'Alfetta e alla sua evoluzione.


QUATTRORUOTE




La rivista quattroruote con il numero di novembre del 1983 prova l'Alfetta quadrifoglio oro.Scrive che √® la 2000 pi√Ļ venduta in Italia da tempo,ma per allinearsi alle auto della concorrenza,l'Alfa Romeo ha ritenuto opportuno apporre delle migliorie in particolar modo alla cura degli interni.La descrive come una vettura all'avanguardia per l'adozione dell'elettronica.
Ci sono delle note negative,ovvero giudica l'aspetto della linea della carrozzeria leggermente sorpassato rispetto alla concorrenza e boccia l'impiego della plastica,dove in particolare il fascione posteriore appesantisce la coda della vettura.
Su strada le cose vanno meglio,si avverte da subito l'eccezionale disponibilità del motore.Con l'impiego dell'elettronica sono stati migliorati i consumi,senza pregiudicare la già elevata potenza specifica e l'alta coppia motrice.Il miglior pregio di questa versione,oltre ai consumi,di fatto, risulatano essere la particolra progressibvità del motore sin dai bassi regimi e la prontezza di risposta ai comandi dell'acceleratore in tutte le condizioni di carico e non si avverte il passaggio fra le due differenti fasature.Questa prontezza rende la vettura confortevole alla guida nel traffico cittadino.
In regimi di esercizio medio alti,il bialbero risulta brillante,ma a pregiudicarne le prestazioni in termini di velocità massima sono il peso e l'aereodinamica,raggiunge in 4 marcia i 186,694 km/h, anche in 5 con un lungo lancio.
La versione ad iniezione elettronica,perde qualche decimo in accelerazione rispetto alla versione a caruratori.
Viene giudicata sicura,stabile e ben modulabile.Gli spazi di arresto sono contenuti e non variano di molto dopo un uso particolarmente "violento".
Il cambio ha un rapporto della quinta marcia piuttosto lungo (scelta dovuta per contenerne i consumi),gli altri quattro risultano uniformemente scalati.La manovrabilità, purtroppo è pregiudicata dall'ampia escursione della leva e talvolta la tiranteri è piuttosto rumorosa.La sincronizzazione è buona,meno la prima marcia che non può essere inserita rapidamente e "silenziosamente" da fermo.
Lo sterzo è preciso,ma si sarebbe potuto impiegare un servocomando,poichè in manovra ed in qualche percorso si fa un pò fatica.


Ruoteclassiche



La rivista mensile ruoteclasiche con il numero di marzo 2007,scrive un dossier dedicato all'Alfetta.Un servizio minuzioso,nel quale vengono descritti tutti i modelli e tutte le caratteristiche tecniche.Nell'articolo dedicato alla quadrifolgio oro motronic,giudica immaturo l'impianto elettrico,è l mano appetibile sul mercato delle auto d'epoca.


Automobilismo d'epoca



La rivista automobilismo d'epoca dedica un dossier sull'Alfetta molto dettagliato con il numero di maggi del 2008.Purtroppo la gamma 83 viene descritta in un articolo e dunque senza documentazione fotografica.Spende dunque qualche parola sull'avvento dell'elettronica e dunque della quadrifoglio oro motronic.Pone un quesito,ovvero:"come mai all'Alfa Romeo,maestri dei carburatori,si "fissano" con l'elettronica?.
La risposta è intuibile,o meglio si comincia a capire che il futuro sarà dominato dall'adozione dei catalizzatori e quindi di benzine senza piombo.La migliore soluzione sui motori è duqnue l'impiego dell'inizione elettronica che garantisce il giusto dosaggio di carburante necessario per duperare le prove antinquinamento.Il duemila motronic viene considerato un autentico concentrato di tecnologia motoristica e sbaraglia la concorrenza.
Nell'articolo viene illustrata l'estetica del modello,gli accessori e gli interni.

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Modellismo




Se nella realt√† √® stata la duemila pi√Ļ venduta in quegli anni,nel settore modellistico riuscire ad ottenere il modello in scala ridotta √® stata tutt'altra storia.Solo poco tempo fa, la ditta Tron models di Loano,dopo insistenti richieste da parte dei modellisti ha sfornato il modello in scala 1:43 dell'Alfetta Quadrifoglio oro.Purtroppo,l'artigiano ha commesso qualche errore di riproduzione.Uno che subito balza agli occhi nell'osservare il modello √® l'errata dimensione del fascione posteriore.Cosa che ha risolto un socio del Club Alfa Sport,facendosi riprodurre e adattare alle misure del modellino il fascione.
Nel 2014, la ditta Kees ha messo in produzione l'Alfetta 2,0 QO in scala 1:43. Le colorazioni previste sono le tre previste nella realtà. Il modellino, di buona manifattura non è preò esente da qualche piccolo errato dettaglio.

Link


Di seguito i link correlati:

-La sezione del forum dedicato al modellismo
-tron models
-sezione modellismo

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I soci raccontano


Di seguito troverete i link ai racconti dei soci che possiedono questo modello.Se vuoi pubblicare il tuo racconto invia una mail a info@alfasport.net.

Capitan Harloock


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