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Alfa Romeo GT, coup senza erede, purtroppo

Costruita sulla base della 156 e disegnata da Bertone, un piacere da vedere e da guidare .




Se si guarda la carta didentit, lAlfa Romeo GT del 2003 al limite, per questa rubrica. Non che ci sia unet predefinita per entrarci, ma 16 anni sono pochi, per essere considerata storica, o di interesse storico.

Un posto se l comunque meritato per almeno due ragioni. La prima che negli anni di commercializzazione ha messo daccordo tutti: gli alfisti (e gi si tratta di un grande risultato, dato il palato fine della specie), ma anche chi per il Biscione non ha mai avuto una grande passione.

Il bello che questi risultati li ha ottenuti pur essendo viziata dalla trazione anteriore, che per unAlfa Romeo una sorta di marchio dinfamia. Non quando a guidare le ruote ci sono sospensioni di prima categoria. Ecco tutti i dettagli.

Una trazione anteriore che sa farsi amare

Inizio con unammissione: il titolo di questo paragrafo contiene una bella dose di soggettivit. Vi posso garantire per che avendo avuto la fortuna di guidarla, la GT, ho ancora nitidamente in testa la sensazione che mi ha lasciato sui palmi delle mani.

Quella piacevole connessione con il suo avantreno, la certezza che ogni sassolino presente sul manto stradale mi venisse comunicato in tempo zero, e la precisione chirurgica dello sterzo nel disegnare le traiettorie che dal cervello passavano alle mani e dalle mani al volante.

Pedigree di pregio

Sensazioni che non sono una sorpresa, dal momento che sotto alla GT c lAlfa Romeo della rinascita, quella 156 che - pur su base Fiat Tipo del 1988 - ha saputo riavvicinare molti alfisti al marchio (allora) di Arese.

Il merito soprattutto della sospensione anteriore a quadrilatero alto, che se da un lato permette di controllare in modo certosino i movimenti della ruota, dallaltro regala le sensazioni di sterzo di cui sopra.

LAlfa Romeo GT, cos come la 156 (e la 147), riesce a far andare daccordo la guida sopraffina con il comfort, anche se, rispetto alla berlina, le tarature di molle e ammortizzatori sono ovviamente pi orientate allhandling. Il retrotreno? McPherson, ma evoluto, per accompagnare come si deve un asse anteriore tanto raffinato.

La meccanica non basta

Puoi avere il telaio e i motori (a proposito, dopo ve ne parlo) migliori del mondo, ma senza un design come si deve non vai da nessuna parte. Alfa Romeo decide dunque di affidarsi a Bertone, che scolpisce la parte anteriore dellauto attorno allo scudetto, tornato al ruolo da protagonista che gli spetta a partire proprio dalla 156.

Riuscita la linea del tetto, ispirata apertamente - al pari dellandamento dei finestrini laterali e della bombatura del lunotto - alla GT Junior degli anni Sessanta. Molto muscoloso il posteriore, addolcito appena dai gruppi ottici a fessura. Il DNA Alfa Romeo ben riconoscibile anche dentro, dove il cruscotto separato dalla plancia, mentre gli strumenti circolari fanno sentire su una GranTurismo anni Sessanta; il tutto, nonostante la plancia sia ripresa pari pari dalla 147.

Spazio per tutto e tutti

La vera sorpresa, la GT la spiattella quando si guardano i sedili posteriori e quando si apre il portellone: primo, questa coup omologata per cinque persone. Partendo dal posto di guida, al netto di una seduta un po alta, per il genere di auto, lergonomia piacevolmente sportiva, con il volante ben regolabile in profondit.

Dietro, fatte le inevitabili contorsioni per andare a prendere posto, i cm non mancano: solo quelli in altezza non abbondano e portano allo sfioramento del tetto con la testa dai 178 cm di statura in su. Il bagagliaio? Aperto lampio portellone da wagon, il bagagliaio offre 320 di capacit, che diventano 900 abbattendo i sedili posteriori.

Motori V6, Twin Spark, JTS e JTD

Solitamente, quando si parla di auto del Biscione, i motori occupano i primissimi posti del racconto. Non nel caso della GT, tanto Alfa Romeo nelle cose che contano, quanto sorprendente in ci che solitamente non punto di forza di questo marchio.

Detto questo, i motori sono 4, di cui 3 a benzina e 1 a gasolio: partendo dal pi prestigioso, ecco il V6 Busso portato a 3,2 litri con distribuzione a 24 valvole, 240 CV a 6200 giri e 300 Nm di coppia a 4800 giri. Pi accessibile il 2.0 JTS a iniezione diretta da 165 CV e 206 Nm. Alla base della gamma c invece il collaudato 1.8 Twin Spark da 140 CV. Non manca lopzione a gasolio: il 1.900 M-Jet 16v da 150 CV e 305 di coppia.






Fonte: motor1.com



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