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Alfa Romeo MiTo GTA, un sogno rimasto tale

Ribassata e con un motore da 240 CV, la bombetta mand in visibilio schiere di appassionati. E rimasta un esemplare unico




Otto anni fa le comunit online sul tema delle quattro ruote non erano numerose e frequentate come quelle oggi. I forum stavano crescendo e con essi il numero di iscritti, alla ricerca di stanze virtuali in cui parlare di novit, tecnica e anteprime rubate. Gli amministratori di queste piazze online magari ricordano ancora una mattina del febbraio 2009, quando arrivarono senza preavviso da Valencia le immagini di una cattivissima Alfa Romeo MiTo, fotografata da un appassionato come tanti altri nel corso di una sessione fotografica: in quel momento i server vacillarono e migliaia di persone in tutta Italia fantasticarono senza freni sullauto misteriosa. Quel modello era il prototipo della MiTo GTA, utilitaria da 240 CV che scaten (inutilmente) tutti i simpatizzanti del costruttore milanese, da tempo in attesa di una rivale delle Mini Cooper S JCW e Renault Clio RS.

Assetto ribassato e tanta fibra di carbonio

LAlfa Romeo MiTo GTA venne mostrata al grande pubblico alcune settimane pi tardi, al Salone di Ginevra. La reazione del pubblico fu esplosiva: lo stand del Biscione venne prese dassalto e tutti ne uscirono con la sicurezza di aver appena visto una bombetta dal sicuro avvenire, pi bassa e cattiva della normale MiTo, criticata fin dallesordio per colpa del frontale morbido e poco aggressivo. La GTA invece emana grinta da ogni lato: le prese daria maggiorate e il fascione pi sagomato hanno il merito di incattivire il frontale, lassetto ribassato di 2 cm rende pi filante la sagoma laterale e il doppio terminale di scarico centrale d ben altro slancio alla coda, dove si trova anche un piccolo alettone in fibra di carbonio, lo stesso materiale utilizzato per il tetto. Il colore bianco perla della carrozzeria non richiama le vecchie Alfa GTA (rosse come vuole la tradizione delle sportive italiane), ma un dettaglio su cui nessuno ha avuto da obiettare.

Il motore arriva dalla 4C

Le novit per la carrozzeria e lassetto erano meno profonde di quelle studiate per migliorare il comportamento di guida, area in cui le Alfa Romeo GTA hanno sempre spiccato. Non un caso infatti che il Biscione abbia utilizzato la fibra di carbonio per tagliare i pesi e avvicinare il baricentro a terra, in maniera da rendere lauto pi agile e reattiva: GTA infatti vuole dire Gran Turismo Alleggerita e la MiTo non pu tradire questa filosofia. I tecnici del Biscione hanno lavorato anche sulle sospensioni, dotando quelle anteriori di nuovi bracci in alluminio e quelle posteriori di boccole specifiche. Entrambe sono controllabili in maniera elettronica. Il motore lo stesso quattro cilindri turbo da 1.750 cc e 240 CV della sportiva 4C, anche se lAlfa Romeo non ha rivelato di quali prestazioni capace. La MiTo GTA rimasta purtroppo solo un modello di stile.


Fonte: omniauto.it

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