Un mensile per i quadri Alfa
«Professionalità», cosÏ si chiamava il periodico destinato a quadri, intermedi e dirigenti del raggruppamento Alfa Romeo che fu introdotto nel 1983.
Un mensile in 24 pagine e con fotografie in bianco e nero, in un formato simile a quello di «Alfa Romeo Notizie» che aveva prevalentemente l’obiettivo di fornire notizie verso l’esterno.
ProfessionalitĂ  era firmato dal Dr. Valerio Di Marco, dirigente Alfa Romeo e da un comitato di direzione composto da una quindicina di persone rappresentanti delle diverse aree aziendali.

Incredibile ma vero!
Il 3 giugno del 1983, un sacerdote ed un direttore di banca, hanno battuto un record da Guiness dei primati. A bordo di una Gtv (uno alla guida della vettura e l’altro sul tetto nella posizione di uno sciatore in discesa) viaggiarono ad una velocità di 188 km/h sulla pista dell’aeroporto militare di Karisborg in Svezia battendo il precedente primato di 184 km/h ottenuto dal finlandese Hackkenen su una BMW nel 1980.


Nuova struttura organizzativa Alfa Romeo Auto SpA
Nel mese di gennaio del 1983 fu varato un nuovo assetto organizzativo dell’Alfa Romeo Auto con la nomina di tre nuovi direttori generali: Gianfranco Bellandi (responsabile della Direzione Generale Commerciale e Approvvigionamento), Filippo Surace (Responsabile Direzione Tecnica), Luigi Zammarchi (responsabile Direzione Generale Industriale).

Come mangiavano i dipendenti Alfa Romeo?
Negli anni Ottanta nella mensa dell’Alfa venivano consumati 20 quintali di pasta al giorno e la pastasciutta che veniva curata in maniera particolarmente perchĂ© non fosse servita scotta era il piatto forte. Dopo alcuni anni in qui la preferenza dei commensali era indirizzata verso tonno in scatola e mozzarelle, il secondo piĂč richieste era la carne (arrosto o bistecche). La presenza ai tavoli della mense di Arese e Portello era pressochĂ© totale con il 98%.

Hello Alfa, questo fu il nome dato ad un concorso indetto dall’Alfa Romeo il 15 ottobre del 1982 in concomitanza con la produzione del milionesimo esemplare dell’Alfasud. Il simbolo del concorso era una mano che solleva un cappello per ricordare la famosa frase attribuita ad Henry Ford: «Ogni volta che vedo passare un’Alfa mi tolgo il cappello». Migliaia di potenziali clienti furono invitati, tramite posta, a recarsi presso il piĂč vicino Concessionario ed oltre un migliaio acquistarono un’Alfasud. Il concorso fu vinto da un signore di Secondigliano (in provincia di Napoli) che si vide assegnare una perfetta replica artigianale della vettura 1750 GS del 1930 vincitrice della Mille Miglia con Nuvolari-Guidotti.

A Vittorio Jano piaceva la Giulietta
Vittorio Jano, il progettista che maggiormente contribuĂŹ a definire la vocazione sportiva dell’Alfa Romeo, acquistĂČ nel 1958 una Giulietta berlina.
Ne fu talmente entusiasta che espresse il suo gradimento in una lettera del 12 giugno 1958 indirizzata a Gianbattista Guidotti, responsabile della sezione Controllo carrozzeria e collaudo finale. «Caro Guidotti – scrisse – con la Giulietta sono a duemila chilometri e nel complesso sono soddisfatto.. Le dico che il motore Ăš un cannone, la guida ottima, la carrozzeria ben finita ed esente da rumori. È la vettura che mi riporta al piacere di guidare».

Un principe al Salone
Durante la visita al Salone di Bruxelles del 1984, il principe Alberto di Liegi, si soffermĂČ a lungo presso lo stand Alfa Romeo dove era esposta , tra l’altro, una delle vetture 33 protagoniste del test Pomigliano d’Arco-Capo Nord.

L’Alfa e il calcio
Nel 1985, in occasione dei festeggiamenti del 75o anniversario, L’Alfa volle premiare due squadre calcistiche quasi “coetanee”: il Milan, nato nel 1899 come Milan Associazione Calcistica, e l’Inter, fondata nel 1908 come Football Club Internazionale.
I rispettivi capitani delle squadre che giocavano nel 1985: Franco Baresi ed Alessandro Altobelli ricevettero dal responsabile delle vendite, Enrico Malizia, il trofeo dello scultore Umberto Mastroianni.

MODA E MOTORI, BINOMIO VINCENTE
Old fashion
Il 20 settembre del 1983, in Via Montenapoleone a Milano, lo stilista Danilo Sassi che inaugurava una nuova boutique, organizzĂČ un originalissimo “matrimonio” tra le vetture d’epoca dell’Alfa Romeo e le modelle che indossavano gli abiti da sposa anch’essi d’epoca. C’era la sposa dei primi del Novecento la sposa degli anni Venti, degli anni Trenta e cosĂŹ via fino agli anni Sessanta. Naturalmente gli abiti erano tutti nuovi, ma rispettosi, nei tessuti e nelle linee, ai modelli originali di quegli anni. La manifestazione fu ripresa anche dalla Rai e da alcune televisioni locali. Le vetture d’epoca del Museo erano: la 24 HP, la 20-30 ES, la RL SS, la 2300 Mille Miglia, la 2500 SS e la Villa d’Este, la Giulietta Berlina, la 1750 e l’Alfasud.

Seduzioni in passerella
Per tre anni consecutivi, dal 2001 al 2003, l’Alfa Romeo affiancĂČ in passerella modelle, stilisti ed ospiti vip in occasione degli eventi di Milano moda autuno-inverno. L’Alfa fornĂŹ un esclusivo servizio di “courtesy transportation” con le Alfa 147 messe a disposizione degli operatori del settore, dei giornalisti e dell’agenzia di modelle.

“Dipendente vende, Alfa Romeo garantisce”
Questo era lo slogan per la campagna pubblicitaria di vendite vetture dei dipendenti che prese il via il 15 settembre del 1984 nel piazzale del Centro Direzionale e si concluse il 16 dicembre. L’iniziativa fu accolta favorevolmente sia da chi doveva vendere che da chi voleva comprare. Ma per concludere l’affare subito bisognava avere con sĂ© tutti i documenti necessari per siglare il contratto sul posto.


L’Alfista, così si chiamava il notiziario Aziendale, con cadenza mensile, diretto dal 1955 al 1958 da Ettore di Pietro. La pubblicazione veniva stampata a Milano dalla Tipografia S.A.E.S.

Uno chassis nudo
Al Salone dell’Auto di Roma del 1929, l’Alfa Romeo, in uno spazio un po’ ristretto rispetto alle sale “d’onore” espose per la prima volta lo chassis della vettura 6C 1750 che Vittorio Jano aveva da poco realizzato ma che non aveva fatto in tempo a rivestire con una carrozzeria. Si scrisse che passĂČ quasi inosservato non solo dai visitatori ma anche dai giornalisti del settore. Soltanto un giornalista della rivista l’Auto Italiana, ne parlĂČ in questi termini: «Nello stand di Alfa Romeo il bellissimo chassis nudo del modello 6C 1750 cmc. A 2 alberi a camme in testa ha richiamato gli appassionati delle snelle e nervose macchine trionfatrici dei massimi cimenti sportivi di questi ultimi anni. Questo modello Ăš veramente ottimamente riuscito e del resto si conoscono gli eccezionali rendimenti del motore, la perfetta tenuta di strada dello chassis e l’efficacia della frenatura. Nulla dunque puĂČ stupire se tutti gli sportivi si sono dati convegno davanti a questo bell’esemplare di scuola costruttiva che ha per capostipite tanto geniale quanto modesto, il cavalier Vittorio Jano »

Pro-Am Italia
Il 23 ottobre del 1994, sulla pista sperimentale di Balocco si svolse la seconda edizione Pro-Am, una competizione che vide impegnati piloti professionisti tra cui Giorgio Francia, Nicola Larini e Alessandro Nannini, e “gentleman driver” del Club Italia. La formula Pro-Am era un insieme di discipline sportive, alcune esclusive, come il golf, l’equitazione e il tennis, nelle quali si confrontavano i professionisti e gli appassionati. Tra le vetture di varie marche, parteciparono le tre 155 ufficiali e la Giulia GTA del 1970.

Spettacolare pubblicitĂ  a Parigi per il lancio della 75
Un pannello con una Alfa 75 a grandezza naturale in rilievo, a nove metri da terra, senza dubbio si fa notare ma la cosa straordinaria Ăš che dal finestrino il guidatore, in carne ed ossa, agitava la mano salutando. Sei di questi pannelli “umani” furono collocati in altrettanti punti strategici della PĂ©riphĂ©rique a Parigi dove transitavano ogni giorno 250.000 vetture. Una ventina di giovani avevano accettato di starsene seduti in turni di quattro ore dalle 8 del mattino alle 22 di sera su una poltrona imbottita retta da una struttura in metallo, potevano ascoltare la radio a basso volume e avevano anche una piccola lampada per dare un’occhiata a libri e giornali, nelle piccole pause. Il loro compito era quello di salutare le vetture in passaggio. Il disagio non era lieve in quanto dovevano sopportare il freddo, e bere era assolutamente vietato. Dopo la prima settimana, per le rimanenti tre, i giovani furono sostituiti da manichini.

Tre lettori dell’Europeo vincono un’Alfa
«Conosci la F.1 e l’Alfa Romeo, rispondi esattamente alle 39 domande pubblicate, per tre numeri consecutivi sull’Europeo e puoi trascorrere una memorabile giornata --L’Alfa Day-- e ai primi tre classificati nelle prove di regolaritĂ  che si svolgeranno a Balocco, sarĂ  assegnata rispettivamente un’Alfa 6 2000, un’Alfa 90 2.0 e un’Arna TI».
Questo il messaggio che la rivista Europeo in collaborazione all’Alfa Romeo pubblicĂČ nel 1985 invitando i suoi lettori a partecipare e fu un grosso successo di pubblico in quanto nella redazione del settimanale arrivarono 2800 risposte. Il 26 ottobre del 1985, i vincitori, dopo una visita alla mostra del 75o in Triennale a Milano, si recarono a Balocco per entrare nel vivo della competizione che vide vincitore il signor Giancarlo Letterini di Crema che vinse l’Alfa 6, al secondo posto Roberto Benaglia di Milano che si vide consegnare l’Alfa 90 e al terzo classificato, la signora Carla Visentin di Treviso, che si aggiudicĂČ l’Arna TI.
I tre fortunati vincitori ricevettero anche una copia del libro di David Owen sull’Alfa Romeo e l’iscrizione gratuita per un anno all’Alfaclub.

Il circolo Filatelico Alfa Romeo all’esposizione internazionale “Italia 85”
Dal 25 ottobre al 3 novembre 1985, nel complesso del Centro Internazionale Roma, su una superficie di oltre 30.000 metri quadrati si svolse l’esposizione filatelica internazionale “Italia 85”, alla quale, tra le piĂč qualificate collezioni di francobolli sulla storia postale, l’aviazione e l’astroflia, partecipĂČ il circolo filatelico Aziendale dell’Alfa di Arese con la collezione: Affrancatrici Meccaniche”.

La marcia del “Quadrifoglio” per i dipendenti Alfa Romeo
Il 28 ottobre 1984, si svolse la 9a edizione della Marcia Quadrifoglio organizzata dal circolo podismo Alfa Romeo. La manifestazione, a cui erano presenti alcuni direttori dell’Alfa, si svolse in due fasi: una non competitiva , ed una competitiva denominata Campionato Sociale Alfa Romeo alle quali potevano iscriversi tutti i dipendenti ed i loro familiari.
La corsa fu vinta da Giuseppe Moretti, che fu premiato dal dr. Giancarlo Delindi, responsabile del Personale per gli stabilimenti di Arese e Portello. Il presidente Ettore Massacesi, invece, consegnĂČ una medaglia portachiavi al dipendente piĂč anziano iscritto alla gara.

Un cuoco della mensa di Pomigliano premiato per un piatto di pasta
Marille alla 33, questo il piatto di pasta (disegnato da Giuigiaro per la Voiello) che ha premiato nel 1984 Giuseppe Concilio, cuoco presso la Mensa di Pomigliano d’Arco, nell’ambito di una manifestazione organizzata da STAR (Servizio Ristorazione Professionale) e dalla Federazione Italiana Cuochi.

Consalvo Sanesi a Superflash
Durante la trasmissione televisiva Superflash del 24 maggio 1984, Mike Buongiorno ebbe come ospite Consalvo Sanesi durante la quale il pilota raccontĂČ una delle sue imprese piĂč divertenti: la sfida al treno Settebello alla guida di una Giulietta Spider, impresa nata da una scommessa tra il direttore delle Ferrovie e il direttore del mensile Quattroruote.


Alfa 33, prima auto con il giradischi digitale
Per il debutto del Compact Disc su una vettura, la Philips scelse l’Alfa 33. Nel 1983, l’ultimo prodotto dell’avanzata tecnologia Philips fu presentato come prototipo sulla 33 e commercializzato un anno e mezzo dopo, il tempo necessario per mettere a punto definitivamente il sistema che fu installato sotto il piano portaoggetti, di fronte al passeggero, ben armonizzato con il moderno design della plancia e con l’arredo degli interni della 33


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Elvira Ruocco



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