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<MiTo (955)






Identificativo di progetto: 955
Anno di produzione: 2008-
Serie prodotte: 1
Motorizzazioni: 1.4 aspirato, 1.4 'turbo' 120 e 155 CV, 1.4 Multiair 135 CV, 1.3 Mjt diesel, 1.6 Mjt Diesel.
Trasmissione: Manuale, con cambio a 5 o 6 marce + retromarcia; trazione anteriore
Sospensioni:
Anteriore con schema Mcpherson, molle elicoidali disassate, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice, telaio di sostegno sospensioni secondario in acciaio
Posteriore con schema a ponte porcente.
Dimensioni vettura: L=4060, l=1720, h=1440, passo=2510 [mm]
Massa vettura: da 1080 a 1205 kg
Stabilimenti produttivi: Mirafiori (To)

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Alfa Romeo Mito: l’Alfa Romeo entra nel settore delle auto ‘piccole’, di grandezza esterna pari a circa 4 metri, ottima in città come negli spostamenti a medio e lungo raggio. E la base di partenza è l’ottima, ultima serie della Fiat Punto.

Vediamo quindi la base di partenza di questa auto, indubbiamente di qualità notevole e caratterizzata da un deciso passo in avanti per quanto riguarda e la scocca e – di conseguenza – la piacevolezza di guida.
Alla base troviamo un telaio di ottima fattura, con passo di 2510 mm (basti pensare a quello della tipo: 2540 mm) studiato in collaborazione con la GM, non eccessivamente pesante e ottimamente studiato dal punto di vista della sicurezza passiva: prova ne è l’ottimo risultato ottenuto ai crash test. Dotato di passo importante e di sbalzi il più possibile ridotti (compatibilmente con la disposizione meccanica classica delle ‘piccole’ a trazione anteriore), è caratterizzato dall’uso esteso di acciaio ad alta resistenza e da tecniche di saldatura di pregio, inconsuete su questa classe di vettura.



La disposizione meccanica è quella di tutte le auto del segmento: trazione anteriore, motore trasversale, cambio in linea. Le sospensioni sono altrettanto classiche, con un Mc pherson all’anteriore – dotato della particolarità di avere degli ammortizzatori dotati di una molla interna, detti 'contrattivi' – e un ponte torcente al posteriore, anche qui rivisto in alcuni particolari, come nei punti di ancoraggio al telaio. Coadiuvano le sospensioni una nutrita schiera di ‘oggetti’ elettronici, a partire dall’ABS passando per l’ESP e il Q2 elettronico, un dispositivo che emula il comportamento di un differenziale autobloccante (il Q2 sulle Alfa Romeo moderne) tramite la frenatura della ruota interna alla curva in caso di perdita di aderenza).








Le versioni di punta sono dotate di un 'manettino', stile Ferrari, posto vicino alla leva del cambio, chiamato DNA con cui poter modificare la dinamica di risposta di motore e sterzo, nonchè la soglia di taratura dell'intervento dell'ESP, una primizia nel campo delle auto compatte. In particolare sono previste tre tarature preimpostate: D, per dynamic,ovvero taratura 'sportiva'; N, per normal e A, per 'all weather', una taratura utile per pioggia e neve.





Ovviamente fanno parte del pacchetto dei dispositivi per la sicurezza passiva tutta una serie di airbag, sia quelli classici frontali che i laterali, nonché quelli a tendina.



Lo sterzo segue le ultime impostazioni tecniche, utilizzando un meccanismo servo azionato elettricamente, con scatola dello sterzo a cremagliera. Peccato non si siano potuti utilizzare i più recenti servocomandi, caratterizzati dal motore di assistenza posto sulla scatola sterzo e non sul piantone dello stesso, soluzione più raffinata e di maggior precisione nella guida.



L’impianto frenante è del tipo ‘misto’ – ovvero con dischi alle ruote anteriori e tamburi alle ruote posteriori - sulle unità con motorizzazioni meno spinte; le unità di maggiore potenza sono invece dotate di dischi sulle quattro ruote, con all’anteriore pinze di tipo fisso a quattro pompanti (di diametro differenziato) e pattini di attrito di notevole superficie. La notevole coppia frenante ed una corretta superficie di scambio termico, accoppiata ad un peso relativamente contenuto consente per questo tipo di impianto una notevole resistenza alla fatica in genere, anche nel caso di un uso in pista. Come già detto, l’impianto è dotato di un ottimo sistema ABS dell’ultima generazione, collegato in via digitale con la centralina elettronica di controllo motore.



Le motorizzazioni prevedono unità studiate dalla nuova parte del gruppo che progetta le unità motopropulsive, la FPT. In particolare, sono presenti, ovviamente, sia unità alimentate a gasolio della famiglia Mjet, nelle due cilindrate di 1.3 e 1.6 litri con diversi livelli di potenza e coppia, che unità alimentate a benzina, in una unica cilindrata di 1.4 litri: tre versioni sono sovralimentate ed una aspirata.





Tutte le unità sono ‘Euro 5 ready’ e sono appena state installate unità a benzina del tipo ‘multiair’, con regolazione continua dell’alzata delle valvole. Quest'ultima permette di mantenere la pressione sul plenum di aspirazione il più possibile costante, vista la mancanza di una farfalla lungo la linea di aspirazione. La potenza viene modulata sulla scorta della regolazione di alzata delle valvole di aspirazione: è come se si disponesse di una farfalla per cilindro, con ottimi tempi di risposta ai comandi dell'acceleratore. Il tutto porta a minore perdite di rendimento per via della assenza della farfalla di alimentazione e di poter essere già 'Euro 6' ready. La produzione dei motori multiair è iniziata il 22 maggio del 2009.











Il cambio di velocità, ovviamente adattato alle caratteristiche dei motori, prevede unità a 5 ed a 6 marce, derivati direttamente da quelli installati sulla Punto, quindi in genere almeno buoni come utilizzo.
All’interno del veicolo, gli allestimenti sono particolarmente curati, con una serie notevole di caratterizzazioni che vanno dagli effetti cromatici agli allestimenti interni, passando per innovazioni sul fronte dell’elettronica di bordo.

Per saperne di più e vedere la presentazione della Mito da parte di De Meo, clicca qui








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