Dalla Giulia Quadrifoglio nasce il progetto di una cabrio da 520 CV firmata Castagna




Carrozzeria Castagna ha presentato il progetto di una fuoriserie su base Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: una cabrio a due posti, omologabile e realizzabile "nel breve periodo" dall'atelier milanese in un unico esemplare. E che attende un committente che voglia finanziarne la realizzazione.

La one-off è stata svelata alla vigilia del Mondial de l'Auto, a ottant'anni esatti dall'"Antisalon", quando Battista e Sergio Pininfarina parcheggiarono le proprie creazioni all'ingresso del Salone di Parigi senza essere stati invitati, aprendo la strada all'ammissione dei carrozzieri italiani l'anno successivo.

Lasciando invariata la base meccanica, ossia il 6 cilindri 2.9 biturbo della Giulia Quadrifoglio da 520 CV, Castagna è intervenuta innanzitutto sulle proporzioni: sedili anteriori, volante e cruscotto arretrano di 330 mm, spostando il volume dell'abitacolo verso il retrotreno e liberando spazio per un cofano molto più lungo, innestato su uno sbalzo anteriore ridotto a 920 mm. La stessa misura che ritroviamo anche al posteriore. La fuoriserie misura 4.700 mm di lunghezza, 1.936 di larghezza e 1.370 di altezza, con le carreggiate della GTAm e un peso dichiarato di 1.420 kg. Il bagagliaio mette a disposizione 623 litri, pur alloggiando la capote quando viene aperta (e il lunotto in vetro stratificato).

Come le auto da corsa
La carrozzeria è in carbonio a vista, con pannelli stampati in 3D. Il parabrezza è incollato su montanti più sottili, utilizzando il brevetto Vistotal dell'atelier, andando a formare - con cristalli laterali e capote - un unico volume ovale dall'effetto specchiato. Il cofano è diviso in tre parti, separate da sottili prese d'aria: aprendolo si solleva solo la sezione centrale, mettendo in mostra il motore. Originale la firma luminosa, con quattro sottili luci diurne orizzontali. L'aerodinamica prevede altrettanti splitter anteriori che ripartiscono i flussi tra fiancate e fondo, con un generoso estrattore posteriore e lo spoiler che si apre automaticamente. All'interno, i materiali utilizzati per l'abitacolo comprendono due tipi di cuoio, legno fossile luminoso e inserti in verde mirto micaceo.

Una one-off che parla agli automobilisti
Il progetto di questa one-off è però anche un manifesto, nato per portare l'attenzione sui carrozzieri indipendenti, in un settore dove ormai ogni costruttore dispone di un proprio reparto di personalizzazione. "Il carrozziere realizza i sogni di oggi, mentre i centri stile sono nati per uno scopo diverso, studiare i desideri del domani", spiega Gioacchino Acampora, architetto e presidente della Carrozzeria Castagna, fondata nel 1849.






Fonte: https://www.quattroruote.it/

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