Alfa Romeo 33 Stradale conquista due continenti




Ci sono marchi che producono automobili e marchi che forgiano leggende. Alfa Romeo appartiene alla seconda categoria, e la Nuova 33 Stradale ne è la prova più recente ed eloquente: un'affascinante coupé “a due posti secchi” che coniuga heritage e futuro ed è prodotta mediante un processo artigianale unico con standard di altissima qualità e una maniacale cura del dettaglio. Lo stesso spirito che animava le officine dei grandi carrozzieri italiani agli inizi del Novecento e poi negli anni Sessanta, tra cui la rinomata Carrozzeria Touring Superleggera, che ieri ha firmato alcune delle più belle Alfa Romeo di tutti i tempi e oggi torna a svolgere un ruolo da protagonista nella produzione della nuova fuoriserie del Biscione. Trentatré esemplari unici, trentatré storie che si scrivono ai quattro angoli del mondo. Due di queste si sono concluse nelle ultime settimane con altrettante consegne di straordinaria rilevanza: la prima oltreoceano, in Texas; la seconda alle radici stesse del marchio, al Museo Alfa Romeo di Arese.

La 33 Stradale sbarca negli States
Si è appena conclusa la cerimonia di consegna della prima 33 Stradale a un cliente statunitense presso la concessionaria Alfa Romeo di Austin, in Texas. Il destinatario è Glynn Bloomquist, imprenditore e appassionato di motorsport, la cui storia con Alfa Romeo affonda le radici in una passione costruita nel tempo. Cresciuto con un padre innamorato di muscle car e corse americane, ha trascorso un decennio a girare il mondo al seguito dell'IndyCar, accumulando ricordi che vanno dal record di velocità del debuttante Jimmy Vasser alla 500 Miglia di Indianapolis del 1992 fino alla scoperta, attraverso una biografia di Enzo Ferrari, del legame ventennale tra il Drake e il marchio del Biscione. Da quel momento la passione per Alfa Romeo è diventata un percorso collezionistico: tra le auto della collezione, una Giulietta Spider Veloce del 1958, precedentemente di proprietà del campione della 500 Miglia di Indianapolis Bobby Rahal e una Giulia Quadrifoglio in edizione 100° Anniversario, provata in pista al Circuit of the Americas di Austin nel 2023 su invito del team Alfa Romeo. Fu proprio in quell'occasione che Bloomquist incontrò Cristiano Fiorio, responsabile del progetto 33 Stradale, e accettò senza esitare l'invito a diventare uno dei trentatré clienti — a una sola condizione: la vettura doveva essere rossa. A metà maggio del 2024 Bloomquist aveva raggiunto Arese per finalizzare di persona la configurazione del suo esemplare, accolto nella Sala del Consiglio del Museo Storico — lo stesso luogo dove nel 1967 era stato approvato il progetto della 33 Stradale originale e dove oggi designer, ingegneri e storici del marchio hanno incontrato e ascoltato i trentatré proprietari per poi realizzare, insieme a loro, quella che è a tutti gli effetti un'opera d'arte irripetibile e un autentico manifesto di ciò che il marchio italiano può fare — e farà — in termini di stile ed esperienza di guida. Il risultato, ora nelle mani del suo proprietario, è un esemplare di raffinata complessità: carrozzeria in Rosso Villa d'Este impreziosita da una banda bianca orizzontale sul frontale — citazione cromatica della Tipo 33 da competizione degli anni Sessanta — cerchi "Progressive" da 20" in nero con diamantature e inserti in carbonio. Gli interni, su richiesta specifica del cliente, sono stati rivestiti con una pelle esclusiva che, per goffratura e cromia, richiama suggestioni proprie del mondo dell’arredamento. Una scelta che conferisce a sedili e pannelli un carattere fortemente marcato e un’estetica vissuta, di grande personalità.
Sulle portiere e ricamato sui poggiatesta, il numero 14: omaggio a Enzo Ferrari, che lo portò sulle Alfa Romeo degli anni Venti, e ad A.J. Foyt, quattro volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis. La vettura non resterà in garage: nel Texas centrale, assicura il suo proprietario, ci sono strade e circuiti che aspettano di sentirne il ruggito.
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La prima consegna al Museo Alfa Romeo di Arese
Per la prima volta nella storia della 33 Stradale, una consegna è avvenuta direttamente al Museo Alfa Romeo di Arese, luogo che custodisce la memoria del marchio e ospita tra le proprie sale l'esemplare del 1967 che ha ispirato l'intera operazione. La scelta della location non è stata soltanto simbolica: la vettura consegnata porta con sé un colore sviluppato su misura nell'ambito del programma BOTTEGAFUORISERIE. Per comprenderne il valore, occorre ripercorrere la storia cromatica del marchio. Il rosso di Alfa Romeo non è mai stato un colore invariabile: si è trasformato ed evoluto nel tempo, seguendo il DNA più profondo dell'azienda. Dal rosso pastello delle prime vetture da competizione al bordeaux scuro degli anni Venti, fino al Rosso Villa d'Este — elaborato per l'omonima manifestazione, applicato per la prima volta nel 2012 sulla 4C Concept e poi ottimizzato per la 33 Stradale come colore di produzione — ogni tonalità ha raccontato un'epoca. Il nuovo colore si inserisce in questa tradizione come un capitolo ulteriore: nato dalla richiesta di un cliente che desiderava un rosso capace di evocare le tonalità tipiche di Alfa Romeo con un richiamo all'arancione della Montreal, è il frutto di una sperimentazione artigianale che ha trovato la propria soluzione in una lavorazione a quattro strati. La base è un pastello che riprende il Rosso Italia delle Giulietta Spider e dei Duetto degli anni Sessanta — più vivace del classico Rosso Alfa — seguita da un primo trasparente di profondità, da un layer micalizzato perlato con tonalità oro e da un trasparente finale. Il risultato è un colore che cambia natura con la luce: quasi sobrio in ambienti chiusi, cangiante e vitale alla luce diretta del sole, quando la tonalità oro esalta le linee della carrozzeria amplificandone la percezione dinamica. L'esemplare resterà esposto al pubblico fino al 2 giugno, offrendo ai visitatori del Museo la possibilità di vedere dal vivo ciò che BOTTEGAFUORISERIE è in grado di produrre, fondendo tradizione e innovazione in un unicum in cui maestria artigianale, tecnologia e attenzione meticolosa ai dettagli non sono solo dei valori, ma un vero e proprio modo di vivere.


Fonte: https://www.media.stellantis.com/

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