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Cessione Opel : Berlino sceglie Magna..
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L'annuncio ufficiale lo ha dato il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck (Spd), alle 02:17, davanti alla cancelleria di Berlino, dove pochi minuti prima era terminata una nuova tornata di incontri iniziata dodici ore prima: il gruppo Magna sara' il nuovo proprietario della Opel.Duro, prima ancora della decisione finale, il commento dell'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, il quale aveva affermato che la vicenda Opel "sta assumendo i toni di una soap opera brasiliana in un anno elettorale".E' stata una trattativa lunga e difficile, hanno commentato a caldo i ministri dell'Esecutivo della cancelliera Angela Merkel (Cdu), assicurando pero' che e' stata scelta cosi' la strada migliore per salvaguardare migliaia di posti di lavoro senza appesantire oltremodo le finanze pubbliche.I tedeschi hanno preferito il consorzio del produttore di componenti d'auto, l'austro-canadese Magna, alleata alla russa Sberbank, alla Fiat. Magna si trasforma in un nuovo gruppo con cinque milioni di vetture all'anno e punta - con l'aiuto della Gaz - sui mercati russo e dell'ex Unione sovietica. Secondo le informazioni piu' recenti, alla Magna andra' il 20% della Opel, alla Sberbank il 35%, alla Gm rimarra' il 35%, mentre i dipendenti prenderanno il 10%.La General Motors, da parte sua, si prepara a separarsi dalla Opel dopo una unione durata 80 anni. La Opel e' stata "salvata, per il momento": ha detto il numero uno di General Motors Europe, Carl-Peter Forster. E poi: sara' un "lavoro difficile" trasformare in un contratto il protocollo d'intesa firmato a Berlino. L'accordo con la Magna, ha spiegato Steinbrueck, si articola in tre punti principali: "Un memorandum d'intesa con la Magna, un'amministrazione fiduciaria (per la Opel) e un prestito ponte (per la Opel) da parte della mano pubblica tedesca per 1,5 miliardi di euro".La Magna garantira' gia' dalla prossima settimana la necessaria liquidita'. "E' stata una decisione non facile, ci rendiamo conto dei rischi, li abbiamo pero' valutati, anche confrontandoli con quelli di un'insolvenza che avrebbe pesato con un credito di massa sul sistema pensionistico, aggiungendosi agli altri costi sociali", ha spiegato il ministro.Il prestito ponte, che servira' a garantire la sopravvivenza della Magna nei prossimi mesi, sara' ripartito fra il governo federale e le quattro regioni che ospitano gli impianti della casa automobilistica in Germania. Ma c'e' la "chiara indicazione", ha sottolineato Carl-Peter Forster, che altri paesi europei, oltre alla Germania, forniranno il loro sostegno finanziario. L'accordo finale e' atteso nel giro di quattro-cinque settimane, ha detto da parte sua l'amministratore delegato di Magna, Siegfried Wolf, aggiungendo che l'iniezione di capitali freschi, per la casa automobilistica tedesca, sara' di 500-700 milioni di euro."Si e' trattato di un difficile processo di valutazione, nel quale prognostici e ipotesi hanno avuto un ruolo", ha commentato il ministro dell'Economia tedesco, Karl-Theodor zu Guttenberg (Csu), mentre il governatore dell'Assia, Roland Koch ha dichiarato: "Abbiamo valutato l'opzione di dare un futuro alla Opel con un'azienda motivata e con grande esperienza come la Magna. Questa e' la strada migliore". Il governo federale contribuira' per 750 milioni di euro al prestito ponte e le regioni metteranno il resto. L'Assia, dove si trova l'impianto di Ruesselsheim (15.300 dipendenti) versera' 447 milioni di euro, la Renania Palatinato (Kaiserslautern) 102 milioni di euro, il Nord Reno-Westfalia (Bochum) 150 milioni di euro e la Turingia (Eisenach) 51 milioni di euro.Il fondatore della Magna, Frank Stronach, si vanta di avere la "benzina nelle vene": questa sara' una buona occasione per dimostrare - come dice - di essere piu' bravo dell'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne.

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