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Accordo Fiat-Chrysler : quali ripercussioni per l'Alfa Romeo Milano ? Alfetta gt6

Gentili lettori, è arrivato da Washington il comunicato ufficiale: l’accordo Fiat-Chrysler è stato firmato. In questo momento storico per l’automobilismo Italiano i nostri occhi sono puntati sul futuro della prossima segmento C della casa del Biscione. Quali saranno le ripercussioni che la coinvolgeranno? La gioia del ritorno nella nazione della Route 66 è grande, ma certo non ci si può fermare su fatui e neo sgorgati allori. Partiamo da ciò che già abbiamo in mano, cioè dalla certezza che l’Alfa Romeo Milano farà parte delle auto che il gruppo FIAT porterà con se oltreoceano, come confermato dalla slide ufficiale proveniente dal piano di risanamento che Chrysler presentò alla Casa Bianca per ottenere la seconda parte degli aiuti statali . Continuando a leggere la slide i nostri occhi si soffermano anche sullo scambio sinergico di conoscenze sui motori V6, molto si è detto sulla possibile adozione dei Pentastar sotto il cofano dei prossimi modelli Alfa Romeo, ma nulla è confermato in special modo sull’erede della nostra “nasona”. Si passa poi ad immaginare nel concreto dove si potrebbe spostare la produzione Alfa “in loco”, molte indiscrezioni danno per certo che Milano potrebbe essere prodotta nello stabilimento di Belvidere in Illinois, che attualmente sforna Jeep Compass, Jeep Patriot e Dodge Caliber. nell’attesa che ci siano le sinergie giuste per la nascita della prossima Jeep Cherokee ed il SUV Alfa Romeo (concept Kamal n.d.r.), le prossime Chrysler Sebring e Dodge Avenger e soprattutto l’Alfa Romeo Giulia. Prospettive futuribili ed affascinanti, ma dal costo economico oggettivamente enorme.Il viaggio oltre oceano è ancora all’inizio, la speranza è quella di poterlo affrontare nel migliore dei modi.
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