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Fiat : " Da oggi scriviamo una nuova pagina della storia assieme a Chrysler " ..
Alfetta gt6





Da oggi Fiat scriverà una nuova pagina della sua straordinaria storia : il sogno americano , il desiderio che per tanto tempo Gianni Agnelli si è portato con sè , finalmente è realtà . Fiat , dopo aver visto naufragare la sua alleanza con General Motors , da oggi è alleato dell'altro gigante di Detroit , Chrysler . E non stiamo parlando qui' di un " semplice " sbarco dei marchi italiani negli States ( cosa già avvenuta negli anni passati senza molto successo tranne che per Maserati e Ferrari ) . Stiamo parlando di un super gruppo , tra Detroit e Torino , capace di sfornare ben 4 milioni e settecentomila vetture , con qualcosa come 10 mila punti vendita nel Mondo , 208 stabilimenti e 240 mila dipendenti . Un'alleanza di fondamentale importanza visto che la soglia di sopravvivenza per ogni player automobilistico è la produzione di almeno 6 milioni di vetture all'anno . I dettagli dell'accordo sono molto semplici : la Chrysler ricorrerà al Chapter 11 per una bancarotta controllata di circa due mesi prima che entri in funzione completamente la nuova alleanza . Chrysler avrà accesso ad oltre 4 miliardi di dollari , messi a disposizione dalla Casa Bianca e risulterà di proprietà per il 55 % dell'UAW ( sindacato americano ) , per il 35 % di Fiat e per il restante 10 % del governo americano . Nel momento in cui l'alleanza entrerà in fase operativa , per Fiat si apriranno le porte di un mercato vastissimo e ricco di potenzialità . Basti solo pensare al fatto che il mercato statunitense da qui' ai prossimi dieci anni necessiterà di vetture medie e dal basso impatto ambientale : Chsyler non avrebbe potuto sostenere un simile sforzo convertendo gran parte della produzione verso cilindrate piu piccole . Soltanto Fiat quindi puo' fornire a Chrysler piattaforme e propulsori adeguati a questo nuovo corso automobilistico americano . Candidati ovviamente a sbarcare negli states saranno la piattaforma C EVO ( da cui deriveranno non soltanto modelli Alfa Romeo ma anche Chrysler ) e tutti i propulsori della famiglia Multiair , che potranno dare una boccata d'ossigeno dalle parti di Auburn Hills . Ovviamente già dalla fine di quest'anno avrà inizio una straordinaria ricoversione degli stabilimenti americani ( costerà oltre 500 milioni di dollari per ogni impianto )al fine di accogliere le nuove linee di montaggio dei modelli Fiat e Alfa, che poi daranno vita a tutta una inedita stirpe di medie e compatte commercializzate anche con i brand Chrysler e Dodge.Tra le fabbriche candidate ad ospitare l’eventuale produzione di queste nuove auto ci sono quella di Windsor in Ontario (Canada), quella di Toluca in Messico e quella di Belvidere in Illinois. La fabbrica canadese, in particolare, è quella che produce la Chrysler Grand Voyager e la sua fallimentare “figlia” tedesca, la Volkswagen Routan .Qui si svolgerà la produzione delle Alfa Romeo MiTo destinate all’America e quella della compatta Chrysler di segmento B, che dovrebbe derivare, proprio come la sorellastra del Biscione, dalla Fiat Grande Punto. Il grande monovolume Chrysler cederebbe il passo dunque alle piccole italiane, spostandosi a Toledo, in Ohio. Ma ci sono altri sviluppi in questa grande riorganizzazione.La fabbrica messicana di Toluca infatti, che oggi produce la Dodge Journey, dovrebbe trasformarsi nella casa americana della Fiat 500 e di un nuovo, piccolo SUV Jeep basato sulla Panda 4×4. Infine, lo stabilimento di Belvidere in Illinois, che attualmente sforna Jeep Compass, Jeep Patriot e Dodge Caliber, dovrebbe diventare una sorta di centro nevralgico dell’intera produzione nordamericana delle due alleate.Da qui infatti nasceranno la prossima Jeep Cherokee ed il SUV Alfa Romeo sviluppato sulla sua base, le prossime Chrysler Sebring e Dodge Avenger e soprattutto le Alfa Romeo Milano e Giulia destinate ai mercati d’Oltreoceano . Ebbene si , avete capito bene : le Alfa Romeo destinate agli States saranno assemblate in loco negli States per ridurre i costi . Candidate a raggiungere l' America , saranno Milano e Giulia ma non è esclusa la presenza della 8c e del futuro crossover Alfa Romeo su base Jeep . E chissà che anche la futura 169 non arrivi qui : Fiat è alla ricerca da mesi di un pianale per la 169 . Secondo forti indiscrezioni , la nuova 169 sarà basata sul pianale della nuova Chrysler 300c , una piattaforma prodotta per consentire l'utilizzo di motori V6 e V8 e della " Trazione Posteriore " . Ma non dimentichiamoci di qualche pillola in merito allo sport : Fiat , molto probabilmente , diventerà dal 2011 motorista ufficiale della Formula Indy col marchio Alfa Romeo e non immaginate il ritorno d'immagine per la casa di Arese .Da oggi quindi pare conclusa l'era del " Fix it Again Tony , delle pernacchie , della Fiat considerata semplice costruttore di serie B " .E chissà che in futuro non vedremo Obama scorazzare per le strade di Washington a bordo di una Fiat 500 al posto della solita Cadillac di turno...
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