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La vetture storiche di Fiat Group Automobiles ad “Automotoretrò 2009”
Torino 12 febbraio 2009
Alcune delle più affascinanti e famose vetture storiche di Fiat Group Automobiles saranno le protagoniste della 27° edizione di Automotoretrò che si svolgerà dal 13 al 15 febbraio presso il Lingotto Fiere di Torino. Alla prestigiosa rassegna il pubblico potrà ammirare esemplari storici dei marchi Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Abarth insieme alle ultimissime novità di attuale produzione: è il modo migliore per ribadire con forza l’unicità dei singoli brand nel panorama automobilistico mondiale, un patrimonio fatto di vetture e progettisti, corse e motori, eleganza e innovazione che hanno segnato il progresso tecnologico e le vicende sportive del Novecento. Perché nel patrimonio dei quattro marchi di Fiat Group Automobiles c'è tutto questo, insieme con il lavoro e l'orgoglio professionale delle migliaia di persone - tecnici, operai, dirigenti - che nel tempo si sono avvicendati nelle fabbriche, negli uffici e sui campi di gara.
Lo stand Fiat e Registro Fiat Italiano
In questa edizione 2009 di Automotoretrò, il tema conduttore dello stand Fiat richiama il prossimo lancio della nuova versione convertibile di Fiat 500 che farà il suo debutto al Salone dell’Automobile di Ginevra. In dettaglio, le vetture esposte - in parte di proprietà del Centro Storico Fiat e in parte messe a disposizione dai Soci del Registro Fiat Italiano - sono unite da un fil rouge che ripercorre la storia delle convertibili prodotte negli anni da Fiat. La tradizione delle vetture “convertibili” – espressione automobilistica ben diversa dallo spider che solitamente è caratterizzato da una connotazione più sportiva e abitabilità limitata a due soli posti - è presente in tutti i centodieci anni della storia Fiat. Da sottolineare che da sempre i modelli Fiat sono stati progettati e prodotti con tutte le soluzioni di carrozzeria per soddisfare esigenze e gusti diversi dei clienti. Ad esempio, già nei primi anni 20 la Fiat “501” era proposta sia in versione spider che in versione Torpedo e anche la “503” , un modello che affiancò e per certi versi sostituì la 501, pur essendo rimasto in produzione per soli due anni (1926 e 1927) venne proposto in numerose varianti di carrozzeria: berlina-limousine, berlina tetto aprile , Spider e Torpedo. Ed è proprio una Fiat “503” Torpedo, di proprietà di un Socio del Registro Fiat Italiano, la più anziana delle vetture esposte in stand per rappresentare la continuità delle “convertibili” nella storia del Marchio. Altra vettura esposta (di qualche anno più recente) è la Fiat “508”, anch’essa di proprietà di un Socio del Registro Fiat Italiano; si tratta di una versione con motorizzazione 1100 cc, in carrozzeria Torpedo. Sfila sulla passerella di Automotoretrò anche una Fiat 1400 in versione cabriolet. Presentata nel 1950, in occasione del “Cinquantennio Fiat”, la 1400 è una vettura ricca di contenuti innovativi: è la prima Fiat di produzione di serie con carrozzeria autoportante, la prima ad essere dotata di impianto di aerazione e riscaldamento, la prima ad adottare il parabrezza ricurvo. L’esemplare esposto è quello, perfettamente conservato, di proprietà del Centro Storico Fiat. Conclude infine l’esposizione delle “convertibili” nello stand una Nuova 500 trasformabile, la più piccola e popolare delle “convertibili” Fiat, l’antenata diretta della nuovissima 500 convertibile che sarà svelata tra qualche settimana.
Lo stand Lancia e “Lancia Club”
Stile, prestigio, raffinatezza e “bicolore”: da questi concetti nasce l’originale stand Lancia alla 27^ edizione di Automotoretrò 2009. Si è quindi deciso di avere sullo spazio espositivo solo tre vetture d’epoca ma di alto prestigio e tutte realizzate sulla stessa base meccanica del Marchio, la più significativa ed elitaria degli anni Trenta che è, appunto, la Lancia Astura. Di questo modello sono state selezionate tre tra le più esclusive realizzazioni di due prestigiosi carrozzieri dell’epoca, quali sono stati e sono: Pinin Farina - oggi Pininfarina - e Castagna. La prima è una Lancia Astura IV^ serie Double Phaeton Castagna del 1933, di proprietà di Guido Lamperti (Vice Presidente del Lancia Club nonché Conservatore del Registro Storico Lancia). Si tratta di un esemplare unico che è stato pluridecorato nei diversi concorsi di eleganza in Italia ed all’estero, ultimo dei quali Pebble Beach 2008. Ancora un esemplare unico, sempre su base Lancia Astura IV^ serie, la prestigiosissima Coupè Pinin Farina del 1939, realizzata dal carrozziere su specifiche generali suggerite dallo stesso acquirente, il Conte Galeazzo Ciano, per la quale Pinin Farina chiese la consulenza stilistica al Conte Mario Revelli di Beaumont. Infine, sempre una Lancia Astura IV^ serie, questa volta in versione Berlina Passo Lungo di Pinin Farina del 1938, una splendida realizzazione nel settore delle berline di lusso, vincitrice di numerosi concorsi fra i quali, nel 1996, il “ Connolly Leather Trophy” per il più elegante, raffinato e prezioso rivestimento interno. La vettura appartiene a Giuseppe Sala, Presidente del Club Lancia Hi.Fi. Le tre celebri vetture Lancia degli anni Trenta faranno da cornice ad un’attualissima ed ugualmente prestigiosa Lancia Delta bicolore. Proprio la verniciatura bicolore, peculiarità delle grandi Lancia del passato, ritorna sugli ultimi modelli attraverso un lungo processo di verniciatura (rispetto al processo tradizionale sono necessarie 6 ore ulteriori): insomma, quello che ieri era un contenuto “artigianale” ad appannaggio di pochi, oggi viene offerto da Lancia sull’intera gamma.
Stand Alfa Romeo e il Registro Italiano Alfa Romeo
Alfa Romeo e il Registro Italiano Alfa Romeo saranno protagonisti anche dell’edizione 2009 di Automotoretrò. Nello spazio espositivo riservato alla Casa del Biscione saranno in mostra due vetture che hanno rappresentato l’anima particolarmente giovane e dinamica del brand: una Giulietta Spider Veloce (1960) e una GTA 1300 Junior (1972). In dettaglio lo spider di Pininfarina ha rappresentato un’epoca, la seconda metà degli anni 50 e gli anni 60, il boom economico, l’era più prestigiosa e florida dell’automobilismo nazionale,: è praticamente una “cult car”. La seconda vettura esposta è la coupé di Bertone - qui in una delle sue vesti più estreme – che è stata una vera e propria serial-winner nelle corse dedicate alle vetture turismo; da ricordare che è una delle Alfa Romeo con maggiori vittorie nella sua carriera durata, insieme alla Giulia GTA (1600 cc), dal ‘65 al ‘72. Concludono l’esposizione ad Automotoretrò 2009 due vetture davvero particolari: un’affascinante Alfa Romeo 8C Competizione e una versione speciale Alfa Romeo MiTo dedicata ai 46 anni del Registro Italiano Alfa Romeo. Stile essenziale capace di trasmettere forti emozioni, ricerca tecnica sempre all’avanguardia, tenuta di strada e piacere di guida ai massimi livelli: queste sono le caratteristiche che da sempre differenziano Alfa Romeo nel panorama automobilistico mondiale. Gli stessi valori che hanno dato vita all’Alfa Romeo 8C Competizione, una vera e propria “opera d’arte in movimento” che si contraddistingue per le superfici scolpite e finemente modellate che “vestono” perfettamente l’eccellenza motoristica e meccanica di questa straordinaria vettura. E l’Alfa 8C Competizione è la matrice tecnica e stilistica su cui verranno forgiate tutte le Alfa Romeo del futuro ad iniziare dall’Alfa Romeo MiTo, “la compatta più sportiva” che, in appena 4 metri di lunghezza, concentra stile sensuale, agilità ed eccellenza tecnica finalizzata al piacere di guida.
Lo stand Abarth
Coerentemente con la filosofia che da mezzo secolo contraddistingue Abarth – trasferire l’esperienza del mondo “racing” sul mercato delle vetture stradali e rendere accessibile questo mondo – al Salone di Automotoretrò sono esposte una nuova Abarth 500 “esseesse” e una storica Fiat Abarth Formula 3. Due esemplari che confermano la perfetta convivenza di due mondi, quello del racing e quello della strada, che traggono forza e vigore l’uno dall’altro e di un intreccio, quello di passato e presente, di elementi storici e contemporanei, di tradizione e tecnologia, che sono parte integrante della marca. Del resto, proprio dalle competizioni da sempre Abarth attinge tecnologie e valori del mondo racing per poi trasferirli sulla produzione di vetture stradali e kit di trasformazione. Infine, come da tradizione Abarth, il nuovo kit “esseesse” di Abarth 500 è contenuto in un’elegante cassa di legno e può essere venduto e installato esclusivamente dalla rete ufficiale di preparatori Abarth a garanzia del rispetto dei più alti standard di controllo e sicurezza.
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