|
|
| Utenti on-line |
2821 |
Utenti iscritti al web |
6443 |
Accessi di oggi |
1128 |
|
|
Aiuti all'auto Alfetta gt6

Il pacchetto di aiuti al settore auto verrà varato entro dieci giorni. Lo ha annunciato il Governo alle parti sociali ieri, mercoledì 28 gennaio, nel corso del "tavolo" che si è tenuto a Palazzo Chigi. Le misure allo studio prevedono soprattutto incentivi per la rottamazione (riguardanti con ogni probabilità anche le Euro 2: le vetture coinvolte, assieme alle Euro 0 ed Euro 1, sarebbero quindi 15 milioni circa) per una cifra massima di 400 milioni di euro.Peraltro, il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola (nella foto), pur confermando l'intenzione dell'esecutivo di adottare provvedimenti per il rinnovo del parco circolante, nonché misure di sostegno all'innovazione e alla ricerca, non ha voluto in alcun modo confermare le cifre citate. "Siamo intenzionati a prendere misure incisive, ma compatibili con le nostre finanze", ha specificato il ministro.Per il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, "non c'è tempo da perdere, perché la situazione occupazionale sta diventando pesante e c'è il rischio che si arrivi alla chiusura di alcuni stabilimenti, con conseguenti problemi per l'indotto e le reti di vendita. I nodi stanno venendo al pettine e quello che si è voluto negare fino a poco fa è ora divenuto evidente". Secondo il segretario del Pd, Walter Veltroni, le esitazioni del Governo sono dannose, in quanto "le voci di annunci di incentivi, non seguite da misure concrete, bloccano il mercato".Anche per il presidente della Fiat, Luca di Montezemolo, "questa situazione di indecisione è molto dannosa per il mercato. Si deve arrivare a decisioni rapide e chiare". Quanto la situazione del mondo dell'auto sia difficile lo ha confermato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, presente al vertice di Palazzo Chigi e secondo la quale i posti di lavoro del settore a rischio sono 300.000. Una previsione che si riferisce all'eventualità di un calo degli ordinativi del 60% nel primo trimestre dell'anno.Nel frattempo l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, ha confermato che il suo istituto potrebbe concedere un prestito alla Fiat, anche se ovviamente non ha voluto parlare di cifre. Alcune indiscrezioni riportate da "la Repubblica" parlano di circa tre miliardi di euro, che verrebbero prestati alla Casa torinese da un pool di banche (Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bnp Paribas
Commenta la notizia
|
|
|
|