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Marchionne: Low Cost nel 2010, ma non sarà Fiat Cibus
Dopo la vigorosa risposta dei Mercati Finanziari alla “settimana nera” del 2008, reazione provocata dalla rete di protezione messa in atto dai Governi Mondiali, Marchionne si esprime nuovamente sul futuro dell’ economia “reale” e del Mondo dell’ Auto, ribadendo i concetti da tempo espressi circa il Mondo della Finanza: “Quel che cambierà di sicuro è il ruolo della Finanza, un universo autoreferenziale che per anni, ha dettato regole, ci ha detto cosa fare e cosa no: Domani potremo tornare ad un discorso molto più equilibrato con l’Industria”. L’ AD di Fiat, insomma, ribadisce il ruolo distorto della finanza al quale ci si è dovuti assoggettare negli ultimi anni. Una situazione che, comunque, ha contagiato seriamente l’ Economia reale e la influenzerà ancora per un po’ di tempo, anche se il manager non ha difficoltà nel ribadire nuovamente il pieno raggiungimentio degli obiettivi 2008, aggiungendo che “Il Lingotto è, sempre, un grandissimo cantiere aperto: In un mondo che sta cambiando alla velocità della luce ed in modo totalmente imprevedibile, noi stiamo preparando il 2009 attrezzandoci per quei cambiamenti”. Ma Fiat sarà costretta a rivedere i Target? “Come ha ricordato Montezemolo pochi giorni fa, faremo il punto al consiglio della settimana prossima: Sappiamo che il 2009 può essere difficile, ma ci auguriamo di no, ovviamente, però comunque ci prepariamo. Certo, se anche il Mercato cambia alla velocità della luce, la domanda non ce la possiamo inventare; E, questo sì, avrà potenzialmente effetti anche sull’ occupazione. Ma la Cassa Integrazione la stiamo usando adesso: Spero di non usarla più” – con una preghiera al Sindacato – “Le Parti Sociali ci devono dare una mano: Le maggiori difficoltà, in questi 4 anni, le ho trovate nel raggiungere accordi in realtà semplici”. Marchionne si confessa anche relativamente alla sua scelta di “entrare in campo”: “Se, nel 2004, avessi avuto idea del disastro reale e fossi stato razionale, in Fiat non sarei entrato, come l’ultimo dei Mohicani”. Queste considerazioni servono comunque per trovare l’occasione di parlare anche dei progetti futuro, con particolare attenzione all’ auto “low cost”: “Sarà la battaglia dei prossimi 24-36 mesi in Europa e noi non possiamo non esserci: La low cost la faremo nel 2010, ma non avrà nessun attuale marchio Fiat. La chiave per produrla saranno impianti come quello che stiamo avviando in Serbia”. Nella seriosità dell’intervento, Marchionne non ha risparmiato una battuta sul figlio diciannovenne: “Gli ho detto già che, se continua così, non è tra i giovani che io assumerei”. Il perché non lo spiega, ma rende bene l’idea dell’ Uomo che sta guidando il Gruppo Torinese.
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