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Certezze in vista per le eredi di 147 e 159 Cibus


Esauritosi il clamore per la presentazione della MiTo, per Alfa Romeo si delineano i tratti delle vetture destinate a sostituire le attuali 147 e 159; Per la prima, commercializzata nell’ Ottobre del 2000 e quindi protagonista di una insolita longevità commerciale, l’ anno della meritata pensione sarà il 2009 (o meglio, la seconda metà dell’ anno), periodo in cui verrà alla luce la 149, mentre della seconda i termini si fanno un po’ meno precisi, anche se si ipotizza una sua sostituzione entro il 2010; Entrambe le vetture dovrebbero avere nomi propri e, relativamente alla nuova berlina a tre volumi, il mensile Quattroruote dà per certo l’utilizzo del nome “Giulia” (Mentre per la 149 il riserbo rimane ancora assoluto); Altrettanto definito lo stile, approvato da Marchionne e ormai “congelato” in vista dei test sulla meccanica. Di certo ci dovrebbe essere per entrambe l’ utilizzo del pianale “C-Evo”, una variante di quello Bravo ma offerto con diverse lunghezze (vedi Lancia Delta) e cinematica delle sospensioni posteriori con soluzione multilink (Trilink), mentre è ormai scontato l’ abbandono del Quadrilatero Alto per l’ avantreno; La nuova 2 volumi dovrebbe avere un passo pari a circa 2,6mt, mentre per la “Giulia” la quota dovrebbe toccare i 2,7mt. Le ragioni del mancato utilizzo dell’ attuale piattaforma “Premium”, sono molteplici e, oltre a quella, conosciuta, del peso elevato, si aggiunge anche la relativa difficoltà dello stesso nel superare le prove di Crash Test Statunitensi, norme che la sostituta della 159 dovrà per forzatamente superare in vista di una sua commercializzazione sul territorio Americano. La piattaforma “C-Evo” dovrebbe fornire la base anche per una famiglia di vetture Coupè e Spider (come da consolidata tradizione Alfa Romeo), mentre rimane in forse la produzione di una eventuale SUV compatta derivata dalla 149. Tinte ancora fosche per la 169, la futura ammiraglia che dovrebbe riportare in Alfa la trazione posteriore , per la quale esistono tante soluzioni ma ancora nessuna certezza, se non che il tempo per realizzarla si sta facendo alquanto stretto.
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