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Fiat: Il bilancio del I trimestre 2008 mostra risultati superiori alle attese. Marchionne: "Tensioni a Pomigliano, impianto a rischio". Cibus

Nonostante la flessione del Mercato Auto, soprattutto di quello Italiano, Il Gruppo Fiat si prende la soddisfazione di sovvertire previsioni ed analisi; A dispetto di queste ultime, infatti, la Casa Torinese esibisce ricavi record nel primo trimestre 2008: Utili netti per 427 Milioni di €, con target invariato rispetto agli obiettivi prefissati (non il mese passato, ma un anno e mezzo fa!) per l’ anno in corso. E, se la Borsa premia questa performance, con un balzo del 3,17% e la riconquista di quota 14€ (con scambi per quasi il 15% del capitale), la credibilità resta il primo asset personale di Sergio Marchionne che, nonostante lo scenario generale poco favorevole (blocco di 2 mesi dello stabilimento di Pomigliano e stop produttivo dei 1.3 M-Jet fabbricati in Polonia), ha sì influito ma senza arrestare l’ avanzata iniziata ormai parecchi mesi or sono; Con ricavi che si attestano a 15 miliardi di € (+10%), Fiat raggiunge il livello più alto della sua storia per quanto riguarda i risultati del primo trimestre, e questo grazie al contributo di tutti i settori: L’ auto, con performance “eccellenti” per il marchio Fiat e “straordinari” per Ferrari , sale dell’ 8,8% a 7,422 miliardi; Cnh migliora del 10,1% a 2,963 miliardi ed Iveco porta in bilancio uno strepitoso +17,9% a 2,931 miliardi. Come conseguenza di tutto ciò, il risultato della gestione ordinaria sale del 28,7% a 766 milioni (con un margine sui ricavi che passa dal 4,4% al 5,1%), l’utile “ante-imposte” aumenta di 62 milioni, a quota 636, l’ utile netto di 427 milioni incorpora un miglioramento del 13,6%. Il comparto auto, di nuovo, ha fatto la sua parte, nonostante il Mercato (Che però vede il Lingotto sempre più leader in Brasile, con una quota di oltre il 25%) ed i fermi produttivi: I positivi riscontri di 500, Panda e Bravo ha consentito a Fiat Group Automobiles di raggiungere i 193 milioni di “netto” nella gestione ordinaria, cifra di poco superiore a quella del trimestre 2007 (192 milioni): Senza i costi supplementari legati agli interventi straordinari sugli impianti produttivi, il miglioramento sarebbe stato di 81 milioni. Su queste basi, Marchionne ritiene di “poter assorbire l’impatto dei vari rallentamenti economici”, che poi sta a confermare l’ obiettivo di “oltre 60 miliardi” di ricavi, con un risultato della gestione ordinaria tra i 3,4 - 3,6 ed un utile netto tra i 2,4 - 2,6, con la capacità di “generare cassa” per almeno 1,1 miliardi. In questo generale clima di crescita, Marchionne preannuncia una nuova alleanza nel settore auto, “Oltre a quella Serba, e forse già nel secondo trimestre”, ed un 2009 carico di novità e continui investimenti, anche in Italia: “Ma dobbiamo essere messi in condizione di farlo”, minaccia; “C’è un’intera mentalità da rivedere: Se, per un sabato di straordinario, mi devo infilare in trattative estenuanti facendomi scappare i Mercati, perché non dovrei preferire la Polonia , la Serbia o la Turchia”? …Questo vale anche il caso Pomigliano: Possiamo costruire le Alfa da un’ altra parte, se mancherà un accordo, ma spero non accada”. E, speriamo che stavolta il messaggio sia recepito da tutti.
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