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Alfa Romeo: una Giulia Coupé per sostituire la 4C Alfa Romeo potrebbe sostituire la 4C – tanto amata quanto odiata – con una variante Coupé della neonata Giulia, puntando ad affinarne ulteriormente le qualità di guida, per una granturismo adatta alla pista quanto alle strade di tutti i giorni.
Interessanti novità emergono sul conto di Alfa Romeo: pare infatti che il marchio del Biscione, in pieno piano di rinascita, abbia intenzione di sostituire a breve la flagship-car 4C con una variante a due porte della neonata Giulia.
Già, parliamo di flagship perché quello di portabandiera è stato il ruolo che da sempre i vertici Alfa Romeo hanno attribuito alla 4C: nient’altro che una vettura immagine, a tiratura limitata, con cui mostrare al mondo intero le potenzialità tecniche di Alfa Romeo, grazie ad una sportiva di razza senza compromessi, con una guidabilità eccezionale e una tecnica di prim’ordine.
La 4C, infatti, è costruita attorno ad un telaio in fibra di carbonio, con motore centrale e trazione posteriore: quest’ultima ha riportato Alfa Romeo ad essere “spinta invece che trainata” dopo un’assenza davvero troppo lunga. Presentata nel 2013 e commercializzata a partire dal 2014 (anche in variante spider). Il suo motore, un 1750 in alluminio con 240 CV, è in grado di muovere con estrema disinvoltura gli appena 920 kg (che aumentano sulla variante scoperta) della vettura, in abbinamento al rapido cambio a doppia frizione TCT.
Una sportiva essenziale, senza alcun tipo di riguardo per design degli interni e finiture, che sono davvero “basic”, come si conviene ad una vettura del genere, nata con l’unico obiettivo di pubblicizzare la rinascita di un marchio che ha fatto della tecnologia e della guidabilità il proprio cavallo di battaglia.
Un’auto che, dopo il lancio della Giulia Quadrifoglio – esempio perfetto di fusione tra guidabilità di razza e fruibilità quotidiana – non ha più senso di esistere: ecco perché – secondo i report di AutoBILD – l’azienda guidata dal nuovo CEO Reid Bigland ha pensato di sostituirla con una variante più consona al ritrovato DNA del marchio.
Entro il 2020, dunque, la gamma Giulia si evolverà con una variante a due porte, di matrice ancora più sportiva rispetto alla berlina e, con tutta probabilità, dotata di una versione Quadrifoglio ancora più emozionante. Questo lasso di tempo servirà per terminare la produzione (in serie limitata) delle due varianti della sportiva a motore centrale (a proposito, avete visto come è costruita?).
La nuova Giulia Coupé potrebbe inoltre rispolverare la suggestiva denominazione “Brera” – utilizzata per la sfortunata coupé prodotta dal 2005 al 2010 – e, sempre secondo i rumors, potrebbe fregiarsi anche di una versione cabriolet, per entrare in diretta concorrenza con Audi A5, BMW Serie 4 e Mercedes-Benz Classe C.
La vettura, che si posizionerà dunque leggermente al di sopra della Giulia, con un range di prezzi ipotizzato tra i 45.000 e i 70.000 euro, sarà realizzata sulla piattaforma Giorgio e disponibile, come la berlina, con trazione posteriore o integrale e motori da 180 a 510 CV. La produzione della Giulia Coupé/Brera dipenderà comunque dal successo commerciale della Giulia berlina, oltre che dei due nuovi SUV (di segmento D ed E) e della berlina di segmento E in arrivo nei prossimi 3 anni.
Voi che ne pensate? Meglio una granturismo affilata come la Giulia Coupé o una sportiva senza compromessi come la 4C?Ne stiamo discutendo nel nostro forum!quiFonte: hdmotori.it
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