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Gruppo FCA-Voci di un possibile accordo con i cinesi di GAC




Dopo le anticipazioni che abbiamo riportato nei giorni del Salone di Pechino, secondo le quali i cinesi della GAC conterebbero sul sostegno di FCA per sbarcare negli Stati Uniti a partire dal prossimo anno, nuove voci si spingono oltre. Secondo quanto riporta oggi il quotidiano "Il Giornale", infatti, il colosso cinese starebbe pensando di avanzare addirittura un’offerta per acquisire la maggioranza di FCA.

Partnership già consolidata. La Guangzhou Automobile Group China, già oggi partner del Lingotto per la produzione delle Fiat Viaggio e Ottimo, e delle Jeep Cherokee e Renegade (destinate al mercato locale), potrebbe diventare qualcosa di più di un semplice alleato. Dopo le ipotesi di fusione con gli americani di GM e Ford, con Toyota, Volkswagen e dopo quelle più recenti con il gruppo PSA, si fa dunque largo la pista cinese.

Obiettivo Stati Uniti. Il gruppo GAC, forte di grande liquidità, da tempo mira a espandersi fuori dai confini cinesi per cercare una dimensione globale. L’obiettivo primario del gruppo è il mercato americano. Proprio per raggiungerlo, la GAC conterebbe sull’aiuto di FCA. "Lo sviluppo di FCA in Cina ha richiesto il nostro supporto: ora noi speriamo nel loro per debuttare negli Usa", aveva dichiarato Wu Song, direttore generale di GAC Motor al Salone di Pechino. Il recente annuncio della presenza al prossimo Salone di Detroit in grande stile (non più in un posizione defilata, ma nel padiglione principale) va certamente in questa direzione.

Contatti intensi. Nelle ultime settimane i contatti tra i due gruppi sono stati intensi. Il presidente della GAC ha fatto visita al quartier generale di FCA ad Auburn Hills, accompagnato dall’ambasciatore cinese. Il mese scorso Marchionne era stato in Cina, in occasione del Salone di Pechino e dell’avvio della produzione della Jeep Renegade nello stabilimento di Guangzhou.

Benefici di un’alleanza. L’ipotesi di alleanza ha un senso: colmerebbe da una parte il gap di FCA, rinforzando la sua presenza in Cina, mercato strategico per il raggiungimento degli obiettivi di crescita posti da Marchionne. Dall’altra, assicurerebbe a GAC la presenza sulla piazza statunitense, permettendole di sfruttare anche la capacità produttiva di FCA negli States. Tra un’alleanza strategica e l’acquisizione del controllo della quota di maggioranza, però, il salto è grande e l’ipotesi pone diversi punti di domanda.

Rialzo in Borsa. Dal gruppo torinese, per ora, non sono arrivati commenti sui rumors. Intanto, stamattina, sulla scia delle indiscrezioni, il titolo FCA ha aperto a Piazza Affari con un rialzo del 3,42% a 6,51 euro, per poi scendere a 1,9% (a 6,41). Una ripartenza positiva dopo che ieri il titolo aveva perso il 6,6% in seguito agli scenari negativi sul mercato americano, che secondo gli analisti è destinato a rallentare.


Fonte: quattroruote.it

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