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Marchionne: "Piena occupazione in Italia prima del 2018"





Tutti al lavoro "anche prima del 2018". Da Mirafiori, Sergio Marchionne ribadisce il target della piena occupazione negli stabilimenti italiani del Gruppo FCA: un orizzonte già indicato nei mesi scorsi e oggi ribadito a margine della presentazione della Fiat Tipo 5 porte e station wagon.


Il ritorno in fabbrica. Secondo l'ad, i lavoratori di FCA ancora in cassa integrazione e in solidarietà rientreranno in fabbrica entro un paio d'anni: "Cercheremo di raggiungere l'obiettivo della piena occupazione anche prima del 2018", ha detto Marchionne. L'orizzonte era stato confermato ai sindacati lo scorso marzo, durante un incontro tenutosi al Lingotto. "Dobbiamo raggiungere i 9 miliardi di risultato operativo, non avere debiti e mettere la casa al sicuro", ha aggiunto il Ceo


La Giulia. Marchionne ha parlato anche della Giulia: "È stato un parto molto difficile, la macchina c'è, ora dobbiamo piazzarla sul mercato". La berlina, prima Alfa Romeo a raggiungere il mercato cinese (all'inizio del 2017), sarà presentata a Matteo Renzi giovedì prossimo.


L'alleanza con GM. Per quanto riguarda l'ipotesi di un negoziato con GM, il top manager ha spiegato che il colosso di Mary Barra resta "la migliore soluzione", ma anche che da Detroit non sono arrivati segnali positivi: "Bisogna essere in due per trattare. Non ci hanno invitato. Noi continuiamo sulla nostra strada". Le alleanze, in ogni caso, restano sul piatto, anche con altri partner: "La questione è strategica. Prima o poi bisogna farle, ma adesso il passo è cambiato completamente e bisogna farlo in modo più tranquillo".

No comment su Alphabet e Google Car. A proposito di alleanze, il Ceo ha liquidato con un "no comment" la partnership tecnica che FCA starebbe finalizzando con Alphabet sul fronte della guida autonoma: "Oggi non abbiamo nulla da dire", ha detto Marchionne, senza smentire le voci su una possibile intesa: "Lo vedremo velocemente se il discorso di Google è vero". In una recente intervista al magazine americano "Automobile", l'ad si è definito "completamente aperto alla tecnologia", auspicando la "collaborazione" con aziende "dirompenti come Google, Apple e anche Uber: dobbiamo stabilire un contatto il prima possibile, parlare ai grandi player, ai nuovi arrivati, agli outsider, tutti. Noi costruiamo le auto, loro la tecnologia che sale a bordo. Idealmente, posso prendere questa tecnologia e utilizzarla su tutti i miei marchi".

"La Ferrari va bene". Oggi pomeriggio, Maranello approverà i risultati del primo trimestre. Nell'attesa, Marchionne ha comunque assicurato che la Ferrari "sta andando abbastanza bene: vedremo i risultati, non ho cattive notizie - ha detto il presidente - Ora la nostra priorità è riconquistare il podio stabilmente".

"Formula 1, c'è molto lavoro da fare". Negativo, invece, il commento sul Gp di ieri: "È stata una giornata bruttissima, c'è ancora molto lavoro da fare ma ho massima fiducia nella squadra e ce la faremo. Dobbiamo colmare il mezzo secondo di divario alla velocità della luce, io ero abituato a vedere la Ferrari di Schumacher. Mi rompe l'anima vederla soffrire così, non è nel Dna della squadra: tra la sfortuna delle prime tre gare e ieri sono emerse delle lacune tecniche, malgrado l'impegno della scuderia. Nel passato è stata sbagliata l'impostazione - ha concluso Marchionne - ma stavolta no: non possiamo attribuire la colpa a nessuno".


Fonte: quattroruote.it


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