È scattato l’ allarme a Termini Imerese a sèguito di una dichiarazione del segretario nazionale della Fiom (nonché responsabile del settore auto) Giorgio Airaudo, che, stando alle conclusioni di un vertice effettuato a Roma, pare sia stata ventilata la possibilità di trasferire le linee di produzione in Polonia. Questo comporterebbe la chiusura dell’impianto produttivo con ben 5 mesi d’anticipo rispetto a quanto previsto (Dicembre 2011) e l’ immediato licenziamento delle circa 2000 maestranze ancora impiegate. L' eventuale conferma della notizia meriterebbe una sollecita risposta da parte del Ministro dello sviluppo Paolo Romani, al fine di individuare la migliore soluzione per la futuro destino dell’impianto isolano.