Fiat TwinAir è International Engine of the Year 2011
24 marzo 2011
Carlitos
Il Gruppo Fiat fa il pieno di vittorie al concorso “International Engine of the Year 2011”, vincendo ben 4 riconoscimenti (ritirati da Aldo Marangoni e da Dario Sacco, rispettivamente Product Engineering Vice President e Engines Platform Vice President), più 2 vinti dalla Ferrari.
La giuria composta da 76 giornalisti ed esperti del settore, provenienti da 36 Paesi ha decretato che il miglior motore dell’anno è il bicilindrico TwinAir di 900 cc. (per cui sono stati investiti oltre 300 milioni di euro dalla divisione Fiat Powertrain), che ha vinto anche il premio riservato ai motori con cilindrata al di sotto del litro e persino quello di "Green Engine of the Year", togliendo il dominio pluriennale alla Toyota e battendo anche il tre cilindri della Yaris e Aygo, nonché il motore ibrido della Prius. Il bicilindrico Fiat scalsa dal piedistallo anche il fratello maggiore 1,4 litri MultiAir da 140-170 CV nella categoria "Best New Engine of the Year", vinto nel 2010.
DOWNSIZING E DEL MULTIAIR
Il bicilindrico infatti interpreta alla perfezione la riduzione della cilindrata e del numero dei cilindri (downsizing) come chiave per aumentare l’efficienza dei motori e delle prestazioni per mezzo del turbocompressore. Il TwinAir non ha l’iniezione diretta, ma può essere alimentato a metano e può essere accoppiato a un sistema ibrido che può abbassare ulteriormente il consumo e le emissioni di CO2.
Questo motore sarà disponibile con potenze da 65 cv. (aspirato), 85 e 105 cv. (turbo), che nella versione più potente ha un rapporto di ben 120 cv/lt.
La tecnologia MultiAir, è un sistema di regolazione elettroidraulico delle valvole che consente di aprirle e chiuderle indipendentemente dalla posizione delle camme in modo da non vincolare il flusso d’aria al profilo delle stesse.
Nella categoria compresa tra 1 e 1,4 litri vince nuovamente il 1,4 litri Volkswagen a iniezione diretta con doppio compressore e si piazza nella classifica assoluta dietro il TwinAir, seguito al terzo posto dal 1,2 litri con turbo e iniezione diretta.
Ma la Fiat invece prende gli altri due posti con il Multijet II Diesel 1,3 litri e con l’1,4 litri turbo senza MultiAir. Il vincitore della categoria 1,4-1,8 litri è invece il 1.6 marchiato BMW e PSA montato su Mini, Peugeot e Citroen, seguito da un altro motore Fiat,
il 1,8 litri turbo a iniezione diretta da 235 cv., montato sull’Alfa Romeo Giulietta QV.
La BMW si aggiudicata anche la categoria 1,8-2 litri con il Diesel 2 litri in alluminio da 204 CV, dotato di sovralimentazione parallelo-sequenziale e con il 6 cilindri in linea 3 litri a benzina con doppio turbo parallelo. Tra le due categorie c’è quella 2-2,5 litri che ha vinto l’Audi con il 5 cilindri dell’Audi TT-RS, anche questo con alimentazione turbo e iniezione diretta.
Sul fronte delle prestazioni pure, la BMW si aggiudica invece la categoria fino a 4 litri con il V8 della M3, battendo il motore Porsche e il nuovo V8 biturbo della McLaren MP4-12C.
Il Gruppo FIAT si rifà aggiudicadosi sia la categoria oltre i 4 litri, con il V8 Ferrari della 458 Italia (che tira fuori la bellezza di 570 CV a 9.000 giri/min da un 4,5 litri – 127 cv/lt), sia quella di "
Best Performance Engine".
ITALIA-GERMANIAConcludendo, questa finale Italia-Germania ce la siamo aggiudicata noi, vincendo sulle piccole cilindrate e sulle grosse, che per un Gruppo automobilistico dato per morto fino a pochi anni fa, non è male …
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