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A Mirafiori vince il “Sì” Cibus

Vittoria (a metà) dei “Sì”” nel referendum dei lavoratori dello stabilimento di Mirafiori. Con una quota del 54,05% (su quasi la totalità dei lavoratori, dato che l’ affluenza è stata del 94,2%), i voti favorevoli hanno superato quelli contrari, che si sono attestati al 45,95%. Analizzando più attentamente le cifre, si scopre che la compagine operaia si è divisa quasi equamente le preferenze, con solo 9 operai in più favorevoli al “Sì”(decisiva la votazione del reparto verniciatura, che è quella che dovrebbe maggiormente approfittare dei vantaggi del nuovo contratto), mentre tra gli impiegati la percentuale a favore è stata praticamente unanime (su 441 votanti, solo 20 si sono dichiarati contrari). In sostanza, una vittoria “a metà” per Marchionne, le cui precedenti dichiarazioni avevano comunque rassicurato il “popolo dei sì” (“Mi basta il 51”, aveva detto) circa la volontà di rispettare le promesse fatte. Al Manager Italo-Canadese non si può contestare la franchezza con cui ha espresso i suoi punti di vista ed i suoi disegni circa le future sfide che aspettano il Lingotto: Altrettanto evidente sembra essere stata la totale assenza del Governo nello sviluppo di una vicenda che, anche causa di questo, ha creato un clima poco adatto a creare le condizioni per una serena decisione dei Lavoratori di Mirafiori.
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| pilota54 |
16/01/2011 16:08:51 |
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Quando ho saputo il risultato, che ho seguito con il fiato sospeso come se fossi un dipendente, confesso di aver tirato un sospiro di sollievo. Credo che Marchionne abbia commesso negli ultimi 3 anni errori anche di una certa gravità, ma a suo tempo salvò la Fiat dal baratro e oggi, con la situazione commerciale quasi al livello del 2004, i sacrifici per porre le basi di una rinascita erano per me indispensabili. Il discorso sarebbe lungo, quindi mi fermo qui.
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