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Pomigliano: Firmato il contratto
Cibus



In attesa del referendum dei lavoratori di Mirafiori, che determinerà la scelta di Marchionne per il rilancio dello stabilimento torinese, si ratifica la firma del nuovo contratto per il “Giambattista Vico”.
Lo stabilimento campano è stato a lungo tempo al centro dell’ attenzione per questa delicata fase che avrebbe precluso alla realizzazione della nuova Panda, attesa per fine 2011, ed aveva richiesto a sua volta il sondaggio delle maestranze.
I 4600 dipendenti riassunti dalla “Newco” avranno un contratto articolato su 18 turni, 24h al giorno per 6 giorni la settimana. Ricordiamo che al contratto si è opposta la Fiom, che ha indetto uno sciopero il prossimo 28 gennaio.
Diametralmente opposte le dichiarazioni del Ministro del Lavoro Sacconi e del Segretario Generale della Fiom, Maurizio Landini, che riportiamo di seguito:

On. Sacconi

“La firma del contratto collettivo che verrà applicato ai lavoratori assunti dalla nuova società Fiat di Pomigliano consolida l’investimento promesso, e già avviato, mentre migliora le condizioni retributive e le potenzialità di progressione reddituale e professionale dei lavoratori. Il Governo ha fatto la sua parte con la detassazione - al dieci per cento - di tutta la parte del salario che si può ricondurre alle intese per la maggiore produttività del lavoro. Tutto ciò nasce da esigenze pratiche e non da disegni ideologici. Ben venga tuttavia un’utile discontinuità nel sistema di relazioni industriali, soprattutto là ove il vecchio impianto politico-culturale fondato sull’inesorabile conflitto sociale ha prodotto bassi salari e bassa produttività. È ora il tempo di accelerare tutto ciò che, al contrario, può far crescere tanto i redditi da lavoro quanto la competitività delle imprese perchè le relazioni industriali hanno un ruolo primario nell’attrazione di investimenti”.

Maurizio Landini

“L’accordo siglato per il nuovo contratto di lavoro per lo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco è ancora un fatto gravissimo. Fa sorridere: avevano fatto un accordo separato a giugno, ed ora ne hanno dovuto fare un altro per peggiorare ancora le condizioni. L’accordo di oggi dimostra ancora una volta che Fiat vuole cancellare il contratto e i diritti dei lavoratori”.

Critica verso al Fiom anche la posizione di Confindustria (Il Contratto di Pomigliano è stato fatto al di fuori di essa) , ben evidenziata dalle parole del suo Vice Presidente Alberto Bombassei: “E’ dal 2004 che aspettiamo una proposta unitaria di Cgil, Cisl e Uil. Spetta a loro proporre, perché non possiamo essere noi a stabilire le regole che riguardano direttamente i sindacati. Sono loro a essere latitanti. Lo strappo di Marchionne che ha creato due newco, Mirafiori e Pomigliano, fuori dalla Confindustria è solo un fatto tecnico, mentre il vero problema è la Fiom: sono fuori dal mondo. Mi pare legittimo che dando vita a due nuove società non si vogliano portare dentro una serie di vecchie regole e di orpelli che hanno fatto il loro tempo. Per Confindustria non è un’offesa. Infatti darà il suo contributo”.

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