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Giulietta lancia il nuovo Diesel 2.0 JTDM-2 da 140 CV e il cambio automatico a doppia frizione Alfa TCT



La compatta più sicura di sempre mai testata da Euro NCAP si presenta a Parigi con due importanti novità: il potente propulsore 2.0 JTDM da 140 CV e il nuovo cambio “Alfa TCT”, la trasmissione automatica con doppia frizione a secco di ultima generazione.


La compatta più sicura al mondo per Euro NCAP

La nuova Giulietta è una hatchback 5 porte con una linea chiaramente Alfa Romeo e capace di esprimere sia grande agilità sui percorsi più impegnativi sia doti di abitabilità e comfort sulle strade di tutti i giorni. Merito della nuova architettura “Compact” che, grazie ai sofisticati schemi scelti per le sospensioni, allo sterzo attivo dual pinion, ai materiali nobili utilizzati e alle tecnologie produttive adottate permette alla Giulietta di raggiungere livelli di eccellenza sia per il comfort a bordo che per le sue doti dinamiche e di sicurezza (attiva e passiva). Non a caso lo scorso aprile Alfa Romeo Giulietta si è aggiudicata le prestigiose cinque stelle Euro NCAP con un punteggio globale di 87/100: un risultato straordinario che le consente di essere la compatta più sicura di sempre. Il giudizio è ancora più importante se si considera che dal 2009 Euro NCAP pubblica un nuovo rating che valuta contemporaneamente la protezione degli adulti, quella dei bambini, quella dei pedoni e la nuova area di prevenzione incidenti e riduzione delle lesioni attraverso la valutazione di seat belt reminder, ESP e limitatore di velocità. Inoltre, l’accesso alle 5 stelle è di severità crescente a secondo dell’anno in cui verranno pubblicati i risultati (2009, 2010-2011, 2012). In questo scenario il risultato conseguito dall’Alfa Romeo Giulietta (97% adulti, 85% bambini, 63% pedone e 86% sicurezza attiva) le permette di aggiudicarsi le 5 stelle anche nel 2012 quando il sistema di valutazione avrà raggiunto il massimo della severità.
Si tratta dunque di un riconoscimento importante che ancora una volta conferma la particolare attenzione di Alfa Romeo per gli aspetti legati alla sicurezza passiva ed attiva. Come dimostra, per esempio, l’adozione dei più avanzati dispositivi elettronici per il controllo del comportamento dinamico (dalla frenata alla trazione): il Vehicle Dynamic Control che gestisce importanti funzioni quali l’Hill Holder, il controllo di trazione, il panic braking assistant, l’MSR per la prevenzione del blocco ruote in rilascio, lo “sterzo elettronico attivo” DST (Dynamic Steering Torque), l’Electronic Q2 che “simula” elettronicamente la presenza di un differenziale autobloccante ed il nuovissimo sistema PREFILL che in settaggio Dynamic, al rilascio dell’acceleratore, mette in allerta il sistema frenante diminuendo il tempo di intervento e lo spazio di frenata.
Quindicimila ore di calcoli in virtuale di ore di simulazioni virtuali hanno permesso di sviluppare la nuova architettura “Compact” – che Giulietta per prima porta al debutto – e il veicolo con l’ausilio di soli 4 prototipi. Successivamente, la bontà della progettazione virtuale è stata verificata fisicamente sulle vetture prodotte nello stabilimento di Cassino con più di cento prove su componenti e sottosistemi, centocinquanta simulazioni di impatto sulla slitta HyGe e oltre cento crash test (urti frontali, laterali, ribaltamento e tamponamento, tenendo conto delle diverse velocità alle quali possono avvenire gli urti, i differenti tipi di ostacolo e la tutela di occupanti con caratteristiche fisiche anche molto diversi tra loro). Questi i numeri che testimoniano l’impegno profuso dall’Azienda per fare di Alfa Romeo Giulietta una delle vetture più sicure dell’intero panorama automobilistico europeo, dal momento che il modello rappresenta il più avanzato stato dell’arte nel campo dei sistemi di sicurezza.
Una protezione totale, insomma, come dimostrano 6 airbag di serie (due dei quali Multistage); cinture a tre punti con doppi pretensionatori e limitatori di carico; sistema S.A.H.R. (Self Aligning Head Restraint), un nuovo dispositivo di seconda generazione ed integrato nello schienale dei sedili anteriori che, in caso di urto, avvicina gli appoggiatesta alla nuca degli occupanti attenuando così il “colpo di frusta”. Senza contare il contributo alla tutela degli occupanti e dei pedoni dato dalla carrozzeria dalla traversa della plancia, oltre che ai sedili, al piantone dello sterzo/pedaliera collassabili. L’efficacia di tutti questi dispositivi è massimizzata da una struttura frontale a tre linee di carico che garantisce una struttura frontale omogenea e quindi in grado di uniformare la risposta del veicolo in caso di urto frontale indipendentemente dal tipo di ostacolo/veicolo impattato. Ciò permette un breakthrough sia per la “partner protection” (in quanto la vettura è meno aggressiva in urti contro il frontale o la fiancata laterale di un altro veicolo) sia per la “self protection” in quanto l’omogeneizzazione della modalità di deformazione rende più efficace la protezione del sistema di ritenuta indipendentemente dal tipo di urto.
Infine, nel campo della sicurezza preventiva, Alfa Romeo Giulietta adotta i proiettori anteriori a LED con la funzione “luce diurna” (Daytime Running Light) che, alla messa in moto della vettura, automaticamente accende le luci di posizione - risponde ad una precisa normativa europea che entrerà in vigore nel 2012 – e i proiettori posteriori con LED che, rispetto alle lampade tradizionali, offrono una maggiore intensità luminosa per una maggiore sicurezza.
Pensata per le varie tipologie di clienti del segmento C che ricercano comfort e piacere di guida, l’Alfa Romeo Giulietta è offerta in tre allestimenti (Progression, Distinctive e Quadrifoglio Verde) ai quali si aggiungono due pacchetti di personalizzazione della vettura (Pack Sport e Pack Premium). Da sottolineare che tutti i dispositivi legati alla sicurezza attiva e passiva sono di serie sull’intera gamma: dal dispositivo Alfa DNA (con differenziale elettronico Q2 e DST) al VDC (include ASR e hill holder), dai 6 airbag alle cinture anteriori con doppio pretensionatore e i sedili anteriori con sistema “antiwiplash”.
Inoltre, la nuova vettura assicura performance e tecnologia ai massimi livelli come dimostra una gamma motori che rappresenta lo stato dell’arte in termini di tecnica, prestazioni e rispetto dell’ambiente. Ad oggi sono disponibili 5 motori Turbo, tutti omologati Euro5 e dotati di serie del sistema “Start&Stop” per la riduzione dei consumi e delle emissioni: due benzina (1.4TB da 120 CV e 1.4TB Multiair da 170 CV quest’ultimo eletto “Best New Engine 2010”)) e tre diesel (1.6 JTDM da 105 CV, 2.0 JTDM da 170 CV e il nuovo 2.0 JTDM da 140 CV, tutti MultiJet di seconda generazione). Completa l’offerta il 1750 TBi da 235 CV abbinato all’esclusivo allestimento Quadrifoglio Verde, un marchio leggendario che ha gareggiato sui circuiti di tutto il mondo. Infine, a seconda degli allestimenti e dei mercati, sono disponibili alcuni contenuti esclusivi tra i quali ricordiamo il climatizzatore automatico bi-zona, i proiettori bi-xenon con funzione AFS, i sensori di parcheggio posteriori, il sistema Blue&Me–TomTom, il Navigatore a mappe e l’impianto Hi-Fi Bose®.


Il nuovo 2.0 JTDM-2 da 140 CV

Il nuovo 2.0 JTDM 140CV va a completamento della gamma dei motori diesel ed è un motore ideale sia per le flotte, che necessitano di bassi consumi e bassi costi di gestione ma allo stesso tempo di confort di marcia per le lunghe percorrenza, sia per i privati che ricercano agilità e performance sui percorsi impegnativi e abitabilità e confort sulle strade di tutti i giorni.
Il 2.0 JTDM 140CV è dotato della nuova generazione del sistema Multijet Common Rail che è già presente sui propulsori 1.6 da 105 CV e 2.0 da 170 CV. Come noto questo sistema rappresenta la soluzione tecnologicamente più evoluta al fine di controllare elevate pressioni di iniezione (circa 1.600 bar), svincolandosi dal regime di rotazione motore e dalle quantità di combustibile iniettate. Il controllo motore, in grado di gestire l’introduzione di piccole quantità di combustibile con l’iniezione principale (quantità di combustibile iniettata per fornire la prestazione richiesta dal guidatore), garantisce un funzionamento particolarmente “morbido” del motore in tutte le situazioni.
Questa tecnologia, abbinata ad un turbocompressore a geometria variabile controllata elettronicamente, garantisce un'erogazione eccellente di coppia: 350 Nm a soli 1.750 giri (con il selettore DNA in posizione Dynamic) e 320 Nm a 1.500 giri/min (in Normal).
Così equipaggiata, la nuova Alfa Romeo Giulietta fa registrare emissioni di CO2 e consumi ridotti (rispettivamente 119 g/km e 4,5 litri/100 km nel ciclo combinato), una velocità massima di 205 km/h e un’accelerazione 0 a 100 km/h di 9 secondi. Il motore è destinato a tutti coloro che vogliono un’ottima risposta all’acceleratore e sono altresì attenti ai consumo ed al costo di esercizio.
All’insegna del rispetto ambientale, il propulsore è omologato Euro5 ed è dotato di serie di DPF e Start&Stop. Sono state inoltre utilizzate innovative tecnologie di trattamento dei gas di scarico quali la trappola per il particolato ravvicinata (Close Coupled Diesel Particulate Filter) e il sistema EGR (Exhaust Gas Recirculation) integrato, che migliora il controllo della temperatura e il flusso dei gas, garantendo al contempo minori emissioni e riduzione dei consumi.
Infine, il 2.0 JTDM vanta un intervallo di manutenzione particolarmente lungo minimizzando così gli interventi necessari sulla vettura nel suo ciclo vita e riducendone i costi di gestione. Infatti è sufficiente un tagliando ogni 35.000 km, a testimonianza dell’elevata qualità raggiunta e degli sforzi profusi per migliorare ulteriormente la robustezza e l’efficienza mediante un lavoro accurato sui singoli componenti.


L’innovativo cambio automatico doppia frizione “Alfa TCT”

Dopo il debutto in anteprima su Alfa Romeo MiTo, Giulietta è il secondo modello del Gruppo ad abbinare il cambio “Alfa TCT” con il 1.4 MultiAir Turbobenzina da 170 CV, un concentrato di tecnologia che concilia performance elevate con i consumi e le emissioni più basse della categoria per motorizzazioni benzina di pari potenza. Così equipaggiata l’Alfa Romeo Giulietta regala ottime perfomance: 218 km/h di velocità massima, 5,2 l/100Km nel ciclo combinato, 121 g/km di CO2 e appena 7,7 secondi per passare da 0 a 100 Km/h. A completamento dell’offerta di trasmissioni automatiche Alfa Romeo monterà l’Alfa TCT a seguire anche sui motori diesel.
Il cambio “Alfa TCT” viene comandato da una leva caratterizzata da movimenti precisi ed ergonomici, alla quale è possibile abbinare i “shift paddles” dietro il volante per una guida sportiva e coinvolgente.
In dettaglio, il funzionamento del cambio “Alfa TCT” è caratterizzato dalla massima interazione con i sistemi vettura, Per permettere, infatti, il miglior comportamento su strada a seconda delle condizioni di guida e delle volontà del guidatore, il cambio interagisce con i sistemi, frenante, controllo motore, selettore Alfa DNA, Start&Stop, sterzante, controllo di stabilità del veicolo. Grazie alla velocità di elaborazione dei parametri, il cambio è in grado, ad esempio, di modificare la velocità di cambiata, di gestire il rilascio di coppia, ad esempio su strade a bassa aderenza, di poter funzionare in modo completamente automatico o come sequenziale manuale, adottare un profilo di utilizzo maggiormente orientato alla riduzione dei consumi
Sviluppato e prodotto da FPT – Fiat Powertrain Technologies, il nuovo dispositivo “Alfa TCT”, concettualmente, è composto da due cambi in parallelo, ognuno con la sua frizione, che consente la selezione e l'innesto della marcia successiva mentre quella precedente è ancora innestata. Il cambio marcia viene quindi effettuato con un semplice scambio graduale delle corrispondenti frizioni garantendo la continuità di erogazione di coppia e, quindi, di trazione. Il risultato è un comfort di guida ed un feeling sportivo superiori a quelli offerti dai cambi automatici convenzionali (con convertitore di coppia) come dimostrano una maggiore velocità di cambiata, la possibilità di selezionare tra modalità manuale o automatica e la perdita di potenza praticamente azzerata in fase di cambio marcia. Inoltre, sono contenuti i costi per acquisto, manutenzione e gestione mentre i consumi si riducono, grazie anche all’adozione del sistema “Start&Stop”, fino al 10% in meno rispetto ad un cambio automatico idraulico tradizionale con convertitore di coppia.
Ulteriori peculiarità della nuova trasmissione “Alfa TCT” sono la flessibilità di applicazione, data dalla compattezza dei componenti, e l’essere una doppia frizione a secco “Dry” (la tipologia di frizione che garantisce il più alto grado di efficienza in termini di consumi tra i cambi automatici). Se confrontiamo le frizioni “Dry” con quelle in bagno d’olio (“Wet”) si può affermare che le prime dissipano energia soltanto durante la fase di slittamento nel cambio marcia e nello spunto, mentre le frizioni “Wet”, girando sempre in bagno d’olio, introducono perdite per attrito viscoso come quelle dei cambi automatici convenzionali anche quando non sono azionate. In più necessitano di raffreddamento forzato con olio e quindi di un continuo dispendio energetico per il trascinamento della pompa d’olio dedicata (assente nel caso delle frizioni “Dry”).
Infine, un cambio automatico “Wet” necessita di circa 4,8 litri di olio cambio in più rispetto al “Dry”, sempre per motivi di raffreddamento delle frizioni (in questo modo si aggiunge peso ed aumentano le perdite per sbattimento). Tutti questi effetti sommandosi fanno sì che un cambio “Dry” sia circa 6% più efficiente che il corrispondente “Wet” in termini di consumi. Non ultimo, tra i vantaggi della frizione “Dry” ci sono anche minori costi e maggiore facilità di installazione.

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