Chi siamo

Soci Onorari
Convenzioni
Gadget
Iscrizione al club
Contatti
Raduni
MiniRaduni
Gallery
Links


Utenti on-line

2904

Utenti iscritti al web

6443

Accessi di oggi

1212

Username:

Password:

Registrati

Marchionne a Epifani: “Basta con le cantilene”
Cibus

“Dobbiamo creare le condizioni per essere competitivi e tutti devono fare la loro parte. Anche i sindacati, che invece ripetono sempre la stessa cantilena: Questo non si può fare, qui non si può chiudere...”
È uno schietto (come sempre, del resto) Sergio Marchionne animare il forum della Confindustria di Parma, tenutosi ieri – 9 Aprile – presso il polo Fieristico della città emiliana. A controbattere l' AD del Lingotto, un altrettanto combattivo Epifani, che non ha atteso a replicare: “In Italia c'è un' anomalia: La Fiat è l' unico produttore di auto e, se il destino di un' industria è il destino di un' azienda, la cosa non funziona”.
Il battibecco, lungi dal termnare, è proseguito a suon di battute; Marchionne esorta ad osservare attentamente la Cina, perchè “Il mondo è cambiato: Il problema non è andare sui Mercati emergenti , come peraltro stiamo facendo, ma il fatto che arriveranno loro da noi”. Replica il Segretario della Cgil: “Io in Cina vorrei anche la libertà di associarsi come sindacato: Non si può pensare che tutto si comprima sui diritti e la libertà dei lavoratori”.
Marchionne subito: “Apprezzo il suo interesse a migliorare la qualità della vita in Cina, ma qui stiamo confondendo i nostri ruoli: Noi discutiamo e, nel frattempo, domani mattina i Cinesi continueranno a produrre. La cosa importante è garantire la competitività del nostro Paese e noi stiamo lavorando per questo”.
A chiudere il confronto, una battuta di Roberto Colaninno: “Esportiamo Epifani in Cina”.
Il Manager del Lingotto era partito dall' intesa con Chrysler per ribadire la grande opportunità, presa al volo, di offrire tecnologia al colosso Americano in cambio di una quota azionarie e che, il successo di tale operazione, rappresenta un grande succeso per l' Italia. L' iniziativa è decisamente positiva perchè “i primi frutti si cominciano a vedere”. Il discorso si è poi focalizzato sui temi della competitività e Marchionne ha difeso le linee guida dell' azienda Torinese che guida: “La Fiat ha 230.000 dipendenti in tutto il mondo, ma, un giorno sì ed uno no, si parla dei 1.100 di Termini Imerese: Certo, non possiamo abbandonarli, dobbiamo metterli in condizione di poter guardare al futuro quando, dopo il 31 Dicembre 2011, lo stabilimento smetterà di produrre auto. Proprio per questo è necessario un' azione comune tra le parti. Dobbiamo garantire nei prossimi 12-24 mesi la competitività di questo Paese: Rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di non trovare scuse”.
All' ennesima, reiterata, accusa di voler investire troppo poco in Italia, Marchionne ha replicato con una battuta che aveva già fatto in occasione dell' assemblea dei soci di Marzo: “All' Italia stiamo destinando i 2/3 dei nostri investimenti complessivi, pari a 8 miliardi di €: Più di questo non posso fare”.



Commenta la notizia

Sezione Storica

Modelli Alfa

 Autobus/Filobus

Interviste
Sport
Modellismo
MiniGuide
Tuning
Mercatino
Stampa/Libri
Forum