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Pomigliano d’ Arco: Rimane alta la tensione tra Fiat e Sindacati Cibus

La decisione del Lingotto di non riconfermare i 38 operai precari dello stabilimento campano, ha acuito lo scontro tra Azienda e Sindacati, preoccupati per ciò che ha fatto intendere Marchionne relativamente al futuro del "Giambattista Vico". A quest’ ultimo, si è rivolto pure il direttore dell’ ufficio pastorale della diocesi di Nola, Don Aniello Tortora, che ha chiesto il “coraggio di conservare, anzi sviluppare il lavoro a Pomigliano” e che “I soldi non sono tutto”. Giovanni Centrella, del Sindacato Ugl, fa riferimento alla “scarsa sensibilità di Fiat verso i lavoratori” e convoca per il 7 Gennaio a Napoli il coordinamento nazionale dell’ Ugl Metalmeccanici per decidere il da farsi e sensibilizzare il Governo Italiano sul futuro degli insediamenti produttivi italiani del Gruppo. Rimane invece tristemente compromessa la situazione a Termini Imerese, per la quale Tata ha già smentito le voci di un suo interessamento a rilevarne le linee di produzione.
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