Luigi Fusi

Il 20 febbraio del 1985, Luigi Fusi festeggiò sessantacinque anni di lavoro in Alfa Romeo, un record! Entrò in Alfa Romeo a 14 anni nel 1920, lo fece entrare suo padre che ci lavorava dal 1914. Iniziò come archivista all'ufficio tecnico, poi, ricopiando con inchiostro di china il lavoro dei disegnatori, divenne lucidatore.
In seguito, disegnatore, prima con Giuseppe Merosi e poi con Vittorio Jano fino all'ottobre del 1938. Collaborò, con alcuni disegni, alla realizzazione di alcune vetture tra cui la 6C 1500, la 8C 2300 e la monoposto Tipo A. Nel 1955, fu nominato caposervizio controllo disegni e lo fu fino al 1961, anno in cui andò in pensione, rimanendo in Alfa come consulente. Fu incaricato da Giuseppe Luraghi (che volle anche la creazione dell'Archivio Storico) di allestire il Museo Storico, un impegno che portò a termine dopo dodici anni di ricerche presso collezionisti e appassionati di tutto il mondo che gli consentirono di recuperare, restaurare e ricostruire molte delle vetture e dei componenti esposti al Museo dell'Alfa Romeo di Arese. Terminato questo incarico, rimase vicino al mondo degli appassionati, fornendo consulenza per ricerche e restauri.
La "Bibbia" del Fusi
Fu anche conservatore del Registro Italiano Alfa Romeo.
Scrisse diversi libri, il pi√Ļ famoso √® considerato la Bibbia degli Alfisti: Alfa Romeo, tutte le vetture dal 1910, ormai introvabile.
Ho conosciuto personalmente Fusi negli ultimi anni della sua vita. Ricordo che mi passò, perchè fossero conservati in Archivio, un pacco di disegni che aveva restaurato e che erano presso il suo ufficio al Portello. Morì il 27 dicembre del 1996, andai al suo funerale che si svolse in una chiesa di Milano. Eravamo in pochi ma lo stendardo dei lavoratori dell'Alfa, che richiesi agli amici del Gruppo Anziani, fu lì a rappresentare l'Alfa Romeo.

Elvira Ruocco

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