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Alfa Romeo Dardo 1998 - Hachette
Recensione di piazzone



Foto della vettura reale







Concept disegnata da Pininfarina e presentata al salone di Torino nel 1998, per quello che so finora era stata riprodotta solo da ABC Brianza, e in ogni caso nessun diecast.
Il modello in questione è della raccolta edicolosa "auto italiane da collezione" di Hachette. A mio avviso siamo di fronte a uno dei modelli da edicola migliori: i difetti che si trovano sono davvero pochi e spesso veniali.

Le proporzioni sono perfette, tutti i dettagli curatissimi: sorprende il posteriore, dove oltre allo scarico c'è e la scritta "Dardo" sono fari ad attirare l'attenzione, con la superficie a "bolle" identica all'originale.
Difetti: il colore, il modello reale sempra più rosso alfa, gli stemmini (che io ho sostituito con 2 decals che vedete in foto) e i cerchi, corretti nel disegno ma che appaiono troppo piatti nel canale e nei fori.









Quello che sorprende ancora è la cura dei dettagli interni, inusuale per un modello da edicola: anche se il fatto che sia cabrio impone maggiore cura, non si poteva chiedere di più.
L'abbinamento grigio chiaro/scuro è rispettato su volante e sedili, che riportano correttamente in rosso sul poggiatesta il logo Dardo.
Anche strumenti e plancia sono davvero curati.
Gli unici difetti sono la presenza eccessiva di bave su volante, leva cambio e freno a mano (si rimedia facilmente con un cutter o una limetta) e mancano le cromature alle leve apertura porta.

Altra piccola nota dolente, su entrambi i modelli che ho trovato gli specchietti erano incollati tutti storti, quello interno sopratutto era rivolto al passeggero.





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