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Alfazioso



Autore: Gippo Salvetti
Editore: Fucina Edizioni

Un libro diverso, dove si intrecciano curiosità e passione per le Alfa Romeo d’epoca. Non è il solito catalogo di argomenti già visti, ma l’autore, attraverso ricordi e sprazzi autobiografici, conduce alla scoperta di alcuni modelli di Alfa Romeo poco conosciuti e che non hanno avuto la possibilità di affacciarsi alla Storia. Discorsivo, sferzante e spiritoso, questo volume è diretto non solo agli alfisti sfegatati (alfaziosi) ma anche a coloro i quali desiderano conoscere più a fondo, nel mondo dell’auto d’epoca, argomenti ancora poco trattati. Il testo bilingue (italiano e inglese) e le foto di Sandro Bacchi, uno dei più conosciuti del settore, rendono quest’opera una delle vere novità di questo settore.”

"Le Alfa,
come diceva Pindaro dei vincitori di Olimpia,
sono nate dal coraggio, dal rischio,
sono figlie del fuoco e del vento,
sono figlie della grazia e della forza.
Sono nate da un imponderabile,
da un colpo di genio o di fortuna."

(Leonardo Sinisgalli)

Alfa Romeo protagoniste del libro

Giulia SS : o con me o contro di me
1900 M : Matta da legare
2000 berlina : uno sguardo dal ponte
Giulietta Promiscua : chi l'ha vista ?
2600 de Luxe : il fascino discreto dell'alta borghesia
2600 SZ : una Zagato per Portofino
Giulia GTC : mamma, ho perso la testa
F12 : da Giulietta a Romeo
Montreal : dica 33
Alfa 6 : miseria e nobiltà
75 Turbo Evoluzione : la signora in rosso
SZ (ES30) : mille e non più mille


Ecco un estratto del testo:

"GIULIA SS: O CON ME O CONTRO DI ME.

Il mio primo amore. Non conosce mezzi termini.
La Sprint Speciale o appare nella sua superba bellezza che pare modellata direttamente da una goccia di cristallo fuso, o la si considera una rana schiacciata miseramente. Ovviamente i sostenitori della seconda corrente di pensiero, di automobili non capiscono nulla e se disgraziatamente appartenete a questa categoria, richiudete cautamente questo libro, cercate lo scontrino e cambiatelo nella vostra libreria con un trattato di entomologia. Se fortunatamente (per voi) appartenete alla prima, forse queste pagine vi saranno lievi.
La storia comincia (e siamo a metà degli anni Sessanta) con il mio professore di ginnasio che mi vedeva molto assorto a prendere appunti durante le sue dotte lezioni di greco, in realtà, disinteressato completamente del "kalos toi autòs ", ero molto intento a elaborare varie soluzioni di quella che sarebbe stata sicuramente la mia prima automobile: una SS.
Avevo ricalcato perfettamente una bella fotografia tratta dalla bibbia Quattroruote, poi da questo originale gelosamente custodito, avevo fatto fare dalla segretaria di mio padre una dozzina di fotocopie che mi divertivo a scarabocchiare con colori e livree diverse, appendici aerodinamiche più o meno accentuate e scritte varie che certamente, con gli occhi di oggi, avrei ritenuto eccessivamente appariscenti. Inutile dire che questo lavoro di affinamento della "mia" SS mi appassionava molto più delle declinazioni e del neutro plurale. Certo qualche foglio veniva talvolta requisito e sacrificato nel cestino a fianco della cattedra ...ma io avevo pur sempre l'originale !
Quando dopo alcuni anni, nel febbraio 1970, giunsero i fatidici diciotto anni, avevo già tutto chiaro nella mente: un certo gruzzoletto l'avevo messo da parte e il resto (che, cosa di non poco conto, era il 90% del budget) me lo sarei fatto anticipare dai miei genitori in cambio della promessa di una più che dignitosa promozione alla maturità di quell' anno. Si trattava ora di cercare l' esemplare.
Certamente doveva essere una 1600, minore anzianità e maggiori prestazioni; in buono stato generale, anche se non perfetta, visto che il mio intendimento era di rifarla completamente ...e magari il tutto a un prezzo ragionevole.
Non fu facile. Certo si trattava allora di una vettura usata e non da collezione, ma era uno di quei modelli, come in genere le Alfa usate di quei tempi, in cui spesso il libretto di circolazione poteva essere lungo come la fedina penale del proprietario.
Bellissime 1900 o 2600 o Giulie che, persi la lucentezza e lo smalto originari, passavano da proprietari soliti lasciar congrui assegni nei negozi di via Monte Napoleone ad altri intenti a ritirare contanti da segnorine lungo i viali semibui di viale Certosa.
Guidato dall'amico Emilio Garavaglia, mio primo maestro di guida (e come tutti i maestri destinato a essere superati dall' allievo) ne vedemmo sette o otto su varie segnalazioni confidenziali o su bigliettini lasciati sul parabrezza di qualche raro esemplare (perché già allora era rara!) trovato parcheggiato per strada.
Non dimentichiamo che in quegli anni le inserzioni, anche sulle riviste specializzate, erano scarne come il telegramma di Garibaldi, e dopo aver girato in lungo e largo Milano e dintorni alla ricerca, il segno del destino giunge proprio a poche centinaia di metri da casa: in un grande garage eccone una in vendita, annata 1967, una delle ultimissime immatricolate in Italia (la sestultima per la precisione), verde muschio, due proprietari soltanto, condizioni piuttosto buone. Prezzo ? Settecentomila lire. Una cifra, siamo nel 1970, diciamo sostenibile.
Vista e piaciuta. E qui comincia l'avventura.
Colore: bleu olandese, il mio preferito. Oggi con la mentalità del collezionista non mi sognerei mai di rifare un'automobile di un colore diverso dall'originale e per di più nemmeno disponibile all'epoca per quel modello, ma allora, diciottenne...
Motore preparato Romeo Ferraris, una preparazione stradale, 150 CV, sufficienti a vedere l'ago del tachimetro lambire i 230 km/h, autobloccante al 47%, ruote in lega e, in ricordo delle prime 33 Prototipo, due baffi anteriori aerodinamici.
Gli schizzi di tanti anni di liceo prendevano viva forma. Battezzata con il nome di una delle più rilucenti stelle della volta celeste, Mizar, ecco una Giulia Sprint molto Speciale. …"

Alcune foto:


Sprint Speciale


Giulietta Familiare


75 Turbo Evoluzione






LE RECENSIONI

“Tra le tante pubblicazioni dedicate alle vetture del Biscione eccone una simpaticamente anomala e sicuramente avvincente.”
(Marino Bussi – Il Quadrifoglio)

“...un testo carico di risonanze personali e humour. Un libro che anche i non alfaziosi apprezzeranno.”
(Roberto Iasoni – Gente Motori)

“Un prodotto dunque “di nicchia” che trova però nel suo tratto discorsivo, nella cura editoriale e nel testo bilingue (italiano e inglese) una configurazione nuova ed interessante in un panorama spesso costituito da argomenti usati e abusati.”
(Raffaella Maguolo – Auto d’Epoca)

“E’ un modo nuovo di parlare e di scrivere di auto. Insomma un libro diverso che finalmente rompe la monotonia dei cataloghi per dare spazio alle sensazioni, ai ricordi, agli aneddoti. ...Anzi una favola che si legge con estremo piacere.”
(Michele Marchianò – La Manovella)

“...per una dozzina di esse, Salvetti ha scritto un libro divertente fino dal titolo (Alfazioso) ma quanto mai serio nell’informazione, che il lettore si vede porgere sulle ali di una prosa lieve, ironica e autoironica, di qualità davvero rara. Una delizia.”
(Gianni Cancellieri – AM)

“...sono raccolte e raccontate con amore e ironia mille storie sulle Alfa Romeo.”
(Gianmaria Padovani – Auto Oggi)

“...stampato con cura e con testi in italiano e inglese, con la prosa appassionata e bene informata di Salvetti... Raccomandato.”
(Classic and Thoroughbred Cars)

“...se siete sorta di persone che ama stare seduta in un pub ad ascoltare i monologhi dei collezionisti ossessivi riguardo ai loro veicoli, questo testo molto personale di tono scorrevole, vi piacerà.”
(Lloyd Mc Neill – Classic Cars)

“...quanto al testo emana l’autentica passione di un fondatore di un Club Alfa Romeo e si congiunge all’aneddoto personale e alla emozione prodotta con un sicuro humour.”
(La vie de l’Auto)

“Libro interessante, emotivo e fuori dal comune.”
(La Libreria dell’Automobile Magazine)

“...ecco una storia stampata e fotografata su di un bel libro dedicato alle Alfa Romeo “più sfortunate”...” (F1 Racing)


L'AUTORE

Gippo Salvetti, imprenditore milanese, classe 1952, da quasi trent’anni è presidente di un club, l’Alfa Blue Team. Nel tempo ritagliato al lavoro, ha iniziato, nel 1970, a collezionare veicoli Alfa Romeo senza disdegnare anche i modelli più curiosi o sfortunati. Ha in via di ultimazione “Alfazioso 2”, proposto nel corso del 2002, che completa la curiosa storia di altri modelli Alfa Romeo che non ebbero buona sorte



Testo in: italiano/inglese
Tipo di copertina: rilegato
Pagine: 120
Formato: cm. 25x30
Foto: 76 a colori
Prezzo: € 41,32
Codice ISBN: 88-88269-01-0




Il Libro è disponibile presso la Libreria dell'automobile o ordinabile on line.




Ricordiamo ai Soci che la Libreria dell'automobile è convenzionata con il Club Alfa Sport, per saperne di più clicca qui

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