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Alfa Romeo Brera 3.2 JTS Sky Window 2005 - Hongwell ref. CA9301
Recensione di Gianluca66


Un esemplare della vettura reale



Coupé destinata, insieme alla GT, a ricoprire la presenza di Alfa Romeo nel segmento delle sportive, non poteva mancarne una riproduzione in scala 1/43.

A dire il vero, la Brera è stata presentata, oltre che nel panorama degli speciali (dove sono presenti anche le versioni prototipo), anche nel movimentato mercato dei die-cast da più produttori tra cui M4 (ref. 47002), Norev (ref. 187900), Minichamps (ref.120571)... quello che caratterizza maggiormente questa realizzazione della cinese Hongwell è che più che di mercato, sarebbe più corretto parlare di supermercato... sì perchè, a meno di 5 €, la troverete nel reparto giocattoli degli ipermercati, accanto ai blister di chewing-gum dal tabaccaio, accanto a quotidiani e riviste dal vostro edicolante di fiducia, tra salvagenti e creme doposole negli empori di riviera, ma raramente presso un negozio di modellismo.

Eppure questo modellino è bello, ben fatto, giustamente particolareggiato e non sfigura più di tanto tra le chicche delle nostre collezioni, ora vediamo perchè.
Il modellino è costruito prevalentemente in zama e plastica e, quello che sconcerta da subito, ma positivamente, è la buona precisione degli accoppiamenti tra i vari pezzi costruiti nei due diversi materiali.
Nessuna apertura presente, nessuna fotoincisione, ma tante tampografie, come è costume nella maggiorparte dell'attuale produzione die-cast.
La gamma colori presenta quelli più caratteristici in circolazione per la Brera, ovvero Rosso Alfa, Argento Alfa, Nero e Blu Misano (quello dell'esemplare descritto).

vista di 3/4 anteriore



Questa vista ci permette di ammirare la buona armonia tra i volumi, presentata dal modellino, la linea è azzeccata e lo scudetto (di plastica cromata) appare ben integrato seppure un po' sporgente.
Unico appunto i sei fari appaiono un po' troppo scuri e quasi spariscono alla vista, essendo ricavati da tondini in plastica trasparente montata dall'interno e quindi ripropongono il buio di quest'ultima parte del modellino.
Corretti i tergicristalli, semplicemente riprodotti in un unica stampata con la base del parabrezza.
Anche l'integrazione dello scudo paracolpi (in plastica) ed il cofano (in zama) appare ben realizzata sia per il montaggio che per la continuità della colorazione.

vista di 3/4 posteriore



La parte posteriore, forse la più caratteristica della Brera appare, come il frontale, ben equilibrata.
Forse qualche lavoro in più per dettagliare meglio i 4 scarichi non avrebbe guastato, ma il fatto di essere cromati possono essere facilmente ritoccati dai più esigenti e amanti del "fai da te" con pennello pelo bue 00 e tinta nero opaco.
Intelligente la scelta di utilizzare, come perni di fissaggio dei fari, la riproduzione dei 4 spot integrati dalla parabola esterna.

particolare della coda



Un po' sproporzionata la tampografia della scritta sul cofano, corretta la decal della targa (dove si riesce ad apprezzare l'anno di immatricolazione), migliorabile la decal del logo Alfa Romeo.
Anche la realizzazione del tergilunotto, pur se riprodotta in modo economico, appare ben fatta. Curato anche lo spoiler che sovrasta il lunotto e l'antenna radio di spessore adeguato .

particolare della ruota



Una nota di pregio, l'ottima realizzazione del cerchio ruota, riproducente con maestrale fattura quello da 18" a raggi, tipico della Brera. Forse l'utilizzo di plastica pre-colorata lo rende più scuro che nella realtà ma, anche qui con pennello 00 e tinta Humbrol n° 11, vi si può ovviare.
All'interno dei quattro cerchi, si vedono i relativi dischi freni, sormontati dalla pinza colorata in un improbabile color rame.

particolare dell'interno



Visto il prezzo, non ci si sarebbe aspettati un livello di dettaglio degli interni così spinto; in generale, tutti i particolari (pannelli porta compresi) riproducono tutto ciò che in questa scala è essenziale (tasti, tastini, leva cambio, volante, bocchette climatizzatore) ed anche qualcosa in più.
Pur non raggiungendo i livelli di altri die-cast ben più costosi, sono comunque decorate tutte le parti della plancia color alluminio (in modo un po' approssimativo), la parte centrale del volante con logo centrale e le maniglie interne delle porte. Sulla console centrale spicca un abbozzo di navigatore satellitare acceso.
Il cockpit, riporta una disceta riproduzione della strumentazione, con il computer di bordo in giallo (dovrebbe essere in rosso).

Il vantaggio di avere il padiglione in vetro trasparente (tra l'altro assemblato in modo impeccabile al resto della carrozzeria) permette una buona luminosità dell'interno e quindi la possibilità di apprezzarne i dettagli, anche quelli che ognuno di noi, con pazienza e documentazione ha voglia di arricchire ulteriormente.

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