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Giulietta Spider Bertone 1^ e 2^ serie - Tron Model ref. tro69built
Recensione di Capitan Harlook




Le vetture reali

Giulietta Spider Bertone 1^ serie





Giulietta Spider Bertone 2^ serie








E' il 1955 e per la realizzazione della spider della Giulietta, l'Alfa Romeo indice un concorso.Le Giuliette berlina, Sprint e Spider avevano in comune un'immagine di agilità e compattezza, peculiarità che avevano le piccole Porsche ad un prezzo però più alto!
La scelta è tra le Spider presentata dalla carrozzeria Bertone e quella della carrozzeria Pininfarina; come sono andate le cose, purtroppo, lo sappiamo. Dico purtroppo perchè amo questo modello di Bertone e sinceramente lo preferisco a quello che poi è stato scelto. Ma al di là delle considerazioni personali, andiamo ad esaminare i modelli reali: di questo prototipo esistono 2 modelli, che attualmente sfoggiano la loro bellezza nei vari concorsi di eleganza.
La prima serie di colore rosso con targa svizzera, la seconda bicolore: crema nella parte inferiore e champagne nella parte superiore della carrozzeria, targata Treviso. Nella prima balza agli occhi il rigonfiamento sul cofano anteriore,che termina sul favoloso scudo, dove c'è in risalto la cosiddetta "cometa", mentre nella seconda il cofano è completamente liscio ed attraversato da una nervatura cromata al centro. Differenze sostanziali anche nella coda, dove sulla prima troviamo il tappo del serbatoio a vista e gli stop incastonati nella carrozzeria; nella seconda la coda ricorda molto la Giulietta di Pininfarina, tant'è che gli stop sembrano (o sono) uguali. Gli interni, uguali, hanno colorazione avorio/rosso, cruscotto in tinta come la carrozzeria e volante differente.
Info e foto trovate su http://www.spideralfaromeo.it.


I modelli in scala


Alla riproduzione in scala ci ha pensato Tron model. Non so se il modello sia stato creato da zero oppure ricavato da qualcosa di esistente.
Per contenere i costi ho deciso di acquistare il kit al prezzo di 50,000 lire (se non ricordo male).



Il modello è ricco di dettagli: nella parte frontale sono dettagliatamente riprodotti i fari,con la caratteristica protezione con relativa cornice fotoincisa. I paraurti sono in metallo come lo scudo e relativa fotoincisione. Ho particolarmente apprezzato i montanti del parabrezza, ai quali vanno applicati i finestrini. Nella scheda di montaggio ci sono i dettagli per realizzare i finestrini con l'acetato.



La finacata del modello è percorsa da una fascia cromata (nel kit non presente nè adesiva nè fotoincisa), le maniglie stampate direttamente sulla scocca, possono essere rese più realistiche applicando del colore cromato. Il set di ruote è composto dal cerchio e dalla borchietta. Il disegno di quest'ultimi, anche se errati nella riproduzione dei fori, rendono abbastanza l'idea dei cerchi reali. La parte posteriore riproduce fedelmente gli stop, i paraurti e la luce targa.



Gli interni sono dettagliati, errato il volante, ci voleva un tre razze, ma nulla di irrimediabile. Sono presenti delle decals che riproducono quanto presente sul modello reale.


Veniamo dunque alla serie successiva. Come nel primo caso ho preferito anche qui il kit di montaggio. Stesso contenuto della prima. Come nella realtà, ovviamente, troviamo il cofano completamente liscio, attraversato da una striscia in rilievo che deve essere dipinta col il color cromo, oppure usando i filetti cromati. Lo scudo è in metallo con relativa fotoincisione, ma devo ammettere che sporge troppo, falsando così un pò la realtà. Troviamo i fari coperti come descritto prima.



Passiamo ora alla fiancata, che non si discosta tanto, se non nella parte posteriore, e con grande sorpresa ho trovato le maniglie da applicare. Non ci ho pensato, altrimenti avrei fatto lo stesso anche sul primo modello.



La parte posteriore, opportunamente modificata, ospita gli stop in metallo da colorare. Ho utilizzato, invece, la testa di qualche spillo per realizzare i ferma cappotta, diciamo pure che mi sono preso questa licenza per abbellire nei dettagli il modello.



Per gli interni vale lo stesso discorso del primo modello, con l'aggiunta della maniglia all'altezza del vano porta oggetti e il cambio al volante.



Infine eccole insieme. Mi dispiace non riuscire a dare un giudizio obbiettivo dei modelli, come si dice nel paese di Pulcinella "ogni scarrafone è bello a mamma sua", poichè li ho montati e curati nei dettagli, facendo innumerevoli ricerche su colori ed ore di lavoro.










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