ALFA SPORT SUL MIGLIO LANCIATO

Intervento di Francesco Santuccione, autore "il Circuito di Pescara"

Montesilvano (PE), 29/03/2008





La Storia del "Circuito di Pescara"



Per debito di attaccamento al Circuito di Pescara, nel salutare promotori, organizzatori, partecipanti ed ospiti, prima di iniziare il mio intervento mi sia consentito proporre il libro d'oro che nobilita a livello mondiale il Circuito di Pescara: sia quando campioni irripetibili ne hanno esaltato le peculiarità facendo della Coppa Acerbo ineguagliabile palestra d'eccellenza, sia quando, nel dopoguerra, altri campioni di altrettanto eccelsa caratura sportiva ne hanno confermato i trascorsi ispessendone ulteriormente la nobiltà sportiva.

1924: Enzo Ferrari, Alfa Romeo RLS/Targa Florio
1925: Guido Ginaldi, Alfa Romeo RLS
1926: Luigi Spinozzi, Bugatti 35
1927: Giuseppe Campari, Alfa Romeo P/2
1928: Giuseppe Campari, Alfa Romeo P/2
1930: Achille Varzi, Maserati
1931: Giuseppe Campari, Alfa Romeo Tipo A
1932: Tazio Nuvolari, Alfa Romeo P/3
1933: Luigi Fagioli, Alfa Romeo P/3
1934: Luigi Fagioli, Mercedes W/25
1935: Achille Varzi, Auto Union Tipo A
1936: Berndt Rosemeyer, Auto Union Tipo C
1937: Berndt Rosemeyer, Auto Union Tipo D
1938: Rudolf Caracciola, Mercedes W 154
1939: Clemente Biondetti, Alfa Romeo 158
1947: Vincenzo Auricchio, Fiat Stanguellini
1948: Alberto Ascari, Maserati A6GCS
1949: Franco Rol, Alfa Romeo 2500cc
1950: Juan Manuel Fangio, Alfa Romeo 158
1951: Froilan Gonzales, Ferrari 375
1952: Giovanni Bracco-Paolo Marzotto, Ferrari 2953cc
1953: Mike Hawthorn-Umberto Maglieli, Ferrari 4500cc
1954: Luigi Musso, Maserati 250/F
1956: Robert Manzon, Gordini
1957: Stirling Moss, Vanwall
1960: Denis Hulme, Cooper BMC
1961: Lorenzo Bandini-Giorgio Scarlatti, Ferrari TRI/61

Con pari riverenza sento l'obbligo di ricordare i tre piloti caduti, per anelito di vita ed amore di sport, nel vento della corsa: Guy Moli, Giordano Aldrighetti e Catullo Lami.

A maggiore lustro del Circuito di Pescara, va sottolineato che nelle sue 27 edizioni Alfa Romeo ha conseguito 10 vittorie, Ferrari 4, Maserati ed Auto Union 3 ciascuna, Mercedes 2, Bugatti, Cordini, Vanwall, Cooper BMC e Stanguellini 1 ciascuna. I nomi di 4 Campioni del Mondo ne nobilitano l'Albo d'Oro: quelli di Alberto Ascari, di Juan Manuel Fangio, di Michael Hawthorn e di Denis Hulme. Sui km. 25,575 del tracciato, secondo la misurazione mondiale del 1957, il più lungo del mondiale, le velocità sul giro sono passate dai 14'05"3/5 pari a kmh. 108,705 della Mercedes di Nino Bonmartini nel 1924, ai 9'44"6/10 corrispondenti a kmh. 153,780, record assoluto del percorso, stabilito in prova dall'oriundo abruzzese Juan Manuel Fangio su Maserati 250/F e, in gara, da Stirling Moss vincitore su Vanwall nel 1957. La punta massima di velocità realizzata il 15 agosto 1950 sulla base del Chilometro Lanciato appartiene all'Alfa Romeo 158 "Alfetta" di Juan Manuel Fangio con kmh. 310,344. Ed ora veniamo all'argomento più pertinente del mio intervento: come e da dove è nato il Circuito di Pescara

MARCIA AUTOMOBILISTICA DI REGOLARITÀ' ROMA - CASTELLAMARE ADRIATICO
COPPA ACERBO, 21 Agosto 1923


II 21 Agosto 1923, dalla barriera daziaria di Ponte Salario, dalla capitale, parte la "Marcia Automobilistica di Regolarità" Roma-Castellamere Adriatico, Coppa Acerbo, per "biciclette a motore, motocicli ed automobili". L'ha ideata e promossa il marchese Diego de Sterlich Aliprandi, nobile ed affermato pilota nato a Castellamare Adriatico nella villa del barone Felice Mascitelli. L'ha approvata l'Unione Moto Auto Dilettanti Italiani presieduta da Aurelia Cappabianca. L'ha patrocinata Fon. Giacomo Acerbo, nobile di Loreto Aprutino che indirizza, segue e sostiene tutte le idee vitali e moderne utili alla promozione civile e sociale della sua terra. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, l'on. Giacomo Acerbo dota la manifestazione di tre coppe, legate al proprio nome. Il tracciato passa per Passo Corese, Rieti, Cittaducale, Antrodoco, Aquila, Popoli, Chieti Stazione, Pescara e si conclude a Castellamare Adriatico dove, dal 19 al 26 agosto è in atto la Settimana Abruzzese. Il percorso misura km. 264,200 da coprire in 5h.52'16". Vincitore si dice sia stato lo stesso ideatore della gara, il marchese Diego de Sterlich Aliprandi.

LA COSTRUZIONE DEL CIRCUITO


II successo ottenuto dalla gara di regolarità del '23 induce l'on. Giacomo Acerbo a concepire l'idea di una corsa su circuito stradale chiuso. L'uomo politico non ha grande dimestichezza con le cose di sport, ancora meno con quelle dell'ancora giovane ed incerto sport automobilistico. Non ha idea di come realizzare una corsa di automobili, di quale contenitore stradale dotarla, su quali caratteristiche plano-altimetriche fondarla, su quale distanza farla disputare, a quale tipologia di vetture destinarla.
Si rende così conto che, per portare avanti il suo progetto, deve condividerlo con persone esperte. Il suo ruolo politico lo aveva messo a contato di personaggi di primo piano dell'automobilismo nazionale e romano: da Silvio Crespi presidente del Reale Automobile Club d'Italia al nobile Romeo Gallenga Stuart presidente del R.A.C. Roma, dal principe Ludovico Potenziani presidente della Commissione Sportiva del sodalizio capitolino, da Tullio Leonardi segretario generale dello stesso all'avvocato Pier Luigi Breschi consigliere delegato del quotidiano "II Messaggero" fino ad Aurelio Cappabianca presidente dell'Unione Moto Auto Dilettanti Italiani. Tutte persone di nobile estrazione sociale, di elevato prestigio personale e di acclarata competenza motoristica.
In ambito abruzzese, l'uomo di governo può contare su disponibilità e collaborazione di Giovanni Spinozzi, intraprendente imprenditore teramano operante nel settore automobilistico. Spinozzi è titolare della Società Abruzzo, prima impresa abruzzese di trasporto passeggeri su gomma, di un'affermata officina meccanica fornitrice alla FIAT di cabine metalliche per autocarri, inserito nel commercio automobilistico grazie alla rappresentanza della Bugatti per Abruzzo e Marche. Tutti approvano l'idea di Acerbo ed accettano di collaborare alla realizzazione dell'impresa.
Si costituisce il Comitato Organizzatore presieduto da Pier Luigi Breschi de "II Messaggero", si fissa la sede presso l'A.C. Roma in via del Plebiscito 112. Il Comitato Esecutivo, è presieduto da Giacomo Acerbo e non' necessita di sede ufficiale. Per la scelta del circuito, Spinozzi propone il tracciato Giulianova-Montone-Mosciano Sant'Angelo-Giulianova. Acerbo ne caldeggia un altro: Castellamare Adriatico-Montesilvano-Loreto Aprutino-Penne-Pianella-Cepagatti-Chieti Scalo -Pescara-Castellamare Adriatico. Fra i due personaggi si determina una sorta di braccio di ferro, ognuno finalizzato a localizzare il circuito in territorio di più diretta influenza. Entrambi sono consapevoli dei benefici promozionali che possono ricadere su città, paesffe popolazioni candidate. Per superare l'impasse, Acerbo costituisce una commissione di esperti composta dai senatori Giulio Crespi ed ing. Nicola Romeo, da Arturo Mercanti realizzatore dell'autodromo nazionale di Monza in cento giorni, da Giovanni Spinozzi e dai piloti Vincenzo Lancia, Pietro Bordino e Diego de Sterlich Aiiprandi.
Ad inizio marzo Arturo Mercanti, Alberto Succo, ring Marescalchi concessionario romano di Mercedes e De Sterlich, a sorpresa, scelgono il percorso Castellamare Adriatico-Spoltore-Cappelle sul Tavo-Montesilvano Marina-Castellamare, di circa 27 chilometri. Le località toccate dal tracciato, a prevalente economia agricola, sono collegate fra loro da strade rudimentali, di pertinenza comunale, appena in grado di assicurare percorribilità ai carri agricoli usati per trasporto dei prodotti locali. Sono tutte da ridisegnare, rettificare, consolidare e brecciare.
La mole delle opere da realizzare si presenta ponderosa per cubatura del rilevato da sistemare, per metri cubi di terreno da spostare, per numero di dossi da livellare. Il costo dei lavori da effettuare per condizionarle all'impiego previsto è altrettanto oneroso. Per contro il tracciato che ne risulta è completo, ricco di salite movimentate, di discese impegnative, di curve di ogni raggio mentre la pianura presenta lunghi rettilinei. Non per nulla, negli anni successivi, gli incaricati del borgomastro di Koblenz, Konrad Adenauer, si ispireranno a questo tracciato per la realizzazione del Nurburgring, inaugurato nel 1927.
Non si conosce la data d'inizio dei lavori, è solo possibile collocarla induttivamente ad inizio del mese di aprile. La trasformazione delle strade intercomunali in circùito automobilistico di velocità è affidata all'impresa di costruzioni stradali del milanese ingegner Puricelli. Controllore dei lavori è l'ingegnere Antonio De Vico capo ufficio tecnico del Comune di Teramo, assistente il geometra Bernardino Polidori. Le maestranze impiegate sono in maggioranza locali, i mezzi meccanici per il movimento terra sono ancora di là da venire, il tutto è affidato all'operosità del personale umano, alla forza delle loro braccia. Per la cilindratura della sede stradale l'impresa Puricelli impiega ben 36 motocompressori stradali per compattarne il fondo, un numero davvero eccezionale per quegli anni.
Il 27 marzo il presidente della C.S. del RACI, Fabbre, approva il regolamento della 1A Coppa Acerbo, fissata al 13 luglio e che, all'ari. 1, recita "Il Comitato dell'Abruzzo indice ed organizza per l'anno 1924 una corsa intemazionale per veicoli automobile detta "Coppa Acerbo". Nei successivi precisa che "La Coppa Acerbo è una manifestazione sportiva intemazionale di Prima Categoria... La corsa sarà disputata sul Circuito dell'Abruzzo ed avrà luogo il 13 luglio 1824. La corsa avrà inizio alle ore 7 e la partenza avverrà in linea, in tanti gruppi quante sono le categorie, distanziati i gruppi di tre minuti l'uno dall'altro". Per circuito e chilometraggio l'art. 17f recisa che "La corsa sarà di circa 270 chilometri. Il circuito sul percorso è lungo circa 27 chilometri e sarà ripetuto 10 volte. Il senso della corsa sarà successivamente comunicato". Per questa data, fortemente voluta da Acerbo, il Circuito del Mugello slitta dal 29 giugno al 31 agosto.
Il documento è stampato e diffuso in due differenti vesti grafiche ed alcune diwersità di contenuto. In quello curato dal FENIT e realizzato dallo Stabilimento A. Marzi, di Roma, il comitato d'onore e quello organizzatore comprendono nominativi che non compaiono nell'opuscolo stampato dall'Officina d'Arti Grafiche Etruria in via dell'Orso, sempre a Roma. C'è discordanza anche nell'ora d'inizio della gara: per il primo le 7, per il secondo le 8. Queste discrepanze e le indeterminatezze su chi indice ed organizza la corsa , su denominazione e lunghezza del circuito e senso di corsa, indicano scoordinamento operativo e ristrettezza dei tempi organizzativi. E' evidente che le due pubblicazioni sono state stampate in momenti diversi: Quella dell'Officina Arti Grafiche Etruria diffusa forse per adempimento regolamentare, quella della A.Marzi più completa e perfezionata. Quest'ultima ha in frontespizio l'immagine grafica della manifestazione e comprende nei comitati personalità trascurate nell'altra.

Il 15 maggio, nella sede della Società Abruzzo, a Leranno, si costituisce il Reale Automobile Club d'Abruzzo, presidente Giovanni Spinozzi, componenti Antonio Sabatini, il marchese Diego de Sterlich Aliprandi, il barone Giovanni Casamarte, Alberto Mezzopreti, Domenico Ponno, Vincenzo Migliori, Panfilo Conti, Pasquale Ferraioli. A Teramo s'innesca una polemica giornalistica orchestrata da "II Popolo Abruzzese" e "II Risorgimento d'Abruzzo" sul costo dei lavori per la realizzazione del circuito. Giacomo Acerbo dota la corsa di una coppa disegnata dall'architetto Vittorio Grassi, autore anche dell'immagine grafica della manifestazione, realizzata dall'orafo fiorentino Mario Nelli, della casa di Benvenuto Cellini.
Il 12 luglio il quotidiano romano "II Messaggero", che patrocina l'evento, pubblica l'ordinanza prefettizia per la quale "La strada del circuito sarà chiusa alle 4 del mattino e da quell'ora ne vieta il transito a pedoni e veicoli. I portatori di biglietto di tribuna attraverseranno a piedi il passaggio a livello della ferrovia e raggiungeranno le tribune per il viale Imperato, I pedoni potranno raggiungere le tribune fino alle 6,30 per il Corso Vittorio Emanuele passando dietro i fili spinati pel camminamento che ha inizio al Municipio. I treni n. 1788 che parte alle 5,10 da Caste/tornare, n. 155 che passa alle 6,50 da Bologna, n. 6501 che passa alle 7,40 da San Benedetto del Tronto, n. 152 che parte da Castellamare alle 8t15 faranno sosta per servizio viaggiatori al passaggio a livello adiacente alle tribune 1".
Si iscrivono 36 concorrenti, che si riducono a 18 dopo le verifiche, divisi in: 5A Categoria, Oltre 3000cc.; 4A Categorìa, Fino a 3000cc.; 3A Categoria, Fino a 2000cc.; 2A Categoria, Fino a 1500cc.; 1A Categoria, Fino a 1100cc. Grande è l'attesa per la presenza dell'Alfa Romeo P/2, 8 cilindri sovralimentati da 130 HP a 5000 g/m nella 3A Categoria, cilindrata Fino a 2000. La vettura, prima firmata da Vittorio Jano per la Casa del Portello, ha debuttato il 9 Luglio a Cremona con Antonio Ascari che ha vinto a kmh. 158,211 ottenendo kmh. 195,016 sui Dieci Chilometri Lanciati. Alle 6,30 del 13 luglio le autorità compiono il giro di chiusura del circuito. Della carovana fanno parte l'on. Giacomo Acerbo ed i sottosegretari di Stato Suardo e Scialoia.
Alle 7,00, partenza della corsa, starter l'on. Giacomo Acerbo affiancato da Arturo Mercanti. Cronometristi sono Marley, Mazzani e Damiani.
Arturo Mercanti, passato alla storia per avere realizzato l'Autodromo di Monza in cento giorni, a Castellamare Adriatico supera se stesso. Ha infatti realizzato il circuito dell'Atomo per la Coppa Acerbo in poco più dì tre mesi: 90 giorni.

FRANCESCO SANTUCCIONE