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Mercato italiano
Il nuovo anno parte con una brusca frenata




Il mercato italiano dell'auto inizia l'anno in tono fortemente negativo. Secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, a gennaio sono state 164.864 le immatricolazioni, il 7,55% in meno rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Si tratta di una brusca battuta d'arresto dopo la crescita dell'1,96% registrata a dicembre e soprattutto di un peggioramento rispetto al calo del 3,11% del consuntivo del 2018.

FCA, si ferma il boom di Jeep. Con 39.994 immatricolazioni, il gruppo FCA chiude il primo mese dell'anno con un -21,68% dovuto alla flessione di quasi tutti i suoi marchi. La Fiat perde, infatti, il 29,21% fermandosi a 24.445 immatricolazioni, mentre l'Alfa Romeo flette del 45,35% (2.473 registrazioni). Male anche la Jeep, che con un calo del 16,14% (6.249 unit) vede arrestarsi una lunga striscia di incrementi a doppia cifra, e Maserati: -36,19% e 171 vetture immatricolate. L'unica marca in crescita la Lancia con un +55,36% (6.606 registrazioni).

PSA cresce e consolida la seconda posizione. Alle spalle del gruppo italo-statunitense si conferma il gruppo PSA con 30.152 immatricolazioni e una crescita del 5,25%. La miglior marca la Peugeot con un incremento del 4,05% e 11.346 vetture messe su strada. La Opel sale del 5,85% con un immatricolato di 9.638 unit e la Citron del 5,43% con 8.959 mentre la DS, con solo 209 registrazioni, scende del 4,13%.

Wolfsburg perde terreno. Il gruppo Volkswagen torna a mostrare segnali di rallentamento dopo la crescita prossima al 25% di dicembre. Le immatricolazioni, pari a 22.610 unit complessive, scendono infatti del 5,56% con quasi tutti i marchi in territorio negativo. Fa eccezione il brand Volkswagen con un incremento del 10,59% e 14.865 veicoli registrati. Per l'Audi il calo del 37,27% (4.087 unit), per la Seat del 5,74% (1.608) e per la Skoda del 10,7% (2.027). La Porsche subisce una flessione del 58,59% mentre la Lamborghini continua a beneficiare del lancio della Suv Urus e cresce del 155,56% ma con solo 23 immatricolazioni.

Cresce la Renault, cala la Ford. Ai piedi del podio si piazza il gruppo Renault con 15.941 immatricolazioni e una crescita dell'1,71% frutto di un boom della Dacia (+25,72%) e di una contrazione a doppia cifra della marca omonima (-13,78%). In flessione la Ford, con 11.152 registrazioni e un -11,19%.

Daimler e BMW tornano al segno pi. Dopo un mese di dicembre sfavorevole tornano a lanciare segnali positivi sia la Daimler che la BMW. Il gruppo di Stoccarda, con 6.637 auto immatricolate, registra un miglioramento del 3,98% con la Mercedes-Benz (4.845 unit) in salita dello 0,69% e la Smart (1.792) del 14,07%. Il produttore bavarese cresce, invece, dell'1,79% arrivando a 6.437 registrazioni: il brand dell'Elica guadagna l'1,2% (4.894 registrazioni) e la Mini il 3,7% (1.543 unit).

Asiatiche in chiaroscuro. Tra i costruttori orientali andamento leggermente negativo per il gruppo Toyota: con 8.356 immatricolazioni, perde lo 0,35% con il marchio omonimo in contrazione dell'1,04% (8.100 auto) e la Lexus in ascesa del 28% con 256 registrazioni. La Nissan subisce una flessione del 36,67% (4.152 immatricolazioni) mentre la Honda perde il 7,2% (747 unit). La Suzuki guadagna, invece, lo 0,41% (3.388 auto), la Mazda scende del 9,4% (1.051 registrazioni), la Mitsubishi cresce dell'84,02% (714 vetture) e la Subaru cala del 6,15% (229 immatricolazioni). Sempre in Asia, la coreana Hyundai scende dell'11,83% (3.554 unit) e la consociata Kia sale del 9,23% (4.439 auto). In ascesa la SsangYong (+14,05% con 211 vetture) e la proprietaria indiana Mahindra (+200% con 81 immatricolazioni).

Boom per la Volvo, Tesla sempre gi. Nel segmento premium, anche i gruppi Volvo e Jaguar Land Rover registrano risultati positivi come i leader Daimler e BMW. Il marchio svedese vede le immatricolazioni crescere di ben il 54,35% (1.704 unit), mentre il gruppo britannico riscontra un miglioramento del 4,99% con 2.733 unit, di cui 951 Jaguar (+50,47%) e 1.782 Land Rover (-9,59%). La Tesla, con solo 18 vetture immatricolate, cala invece del 40% e prosegue lungo una strada di contrazione gi vista nei mesi scorsi.

Panda sempre regina. La Panda inizia l'anno sempre in testa alla classifica dei modelli pi popolari, grazie a 14.638 immatricolazioni. Al secondo posto, ben distanziata, si piazza la Lancia Ypsilon con 6.606 unit, mentre al terzo troviamo la Citron C3 con 4.216. Seguono, nell'ordine, la Volkswagen T-Roc (4.137), la Toyota Yaris (4.112), la Dacia Duster (3.923), la Volkswagen Polo (3.805), la Renault Clio (3.792) e la Fiat 500X (3.410). Chiude la top ten, con 3.341 registrazioni, la Peugeot 208.

Continua la flessione delle diesel. Sul fronte delle alimentazioni, prosegue il trend fortemente negativo del diesel. Dopo il -38,3% di settembre, il -27% di ottobre, il -25,6% di novembre e il -19% di dicembre, per le motorizzazioni a gasolio il 2019 inizia con una flessione del 31,4% e un peso sul mercato sceso dal 55,3% al 41,4%. Fa da contraltare la crescita delle auto a benzina con un +27,8% e il 45,1% del mercato (era il 32,5% un anno fa). Perde terreno, invece, il metano (-46,1%) mentre sale il Gpl (+8,2%). Le auto ibride, con un aumento del 17,8%, salgono dal 4% al 5,1% del mercato, mentre le elettriche subiscono una decisa frenata rispetto ai mesi scorsi con una crescita del 9,3% e una quota in salita dallo 0,1% allo 0,2%.

Crescono i privati, male noleggio e societ. In termini di canali di vendita sono i privati, con un +3,7%, a sostenere il mercato italiano delle quattro ruote. Le societ, invece, perdono il 29,7%, mentre il noleggio segna una flessione del 17,8% con entrambe le componenti (breve e lungo termine) in calo del 20%. Le autoimmatricolazioni di concessionarie e Case aumentano del 13,2%.

Ancora in contrazione l'usato. Il mercato delle auto usate lancia per il terzo mese di fila segnali negativi. A gennaio i trasferimenti di propriet, al lordo delle minivolture (i passaggi temporanei a nome dei concessionari, in attesa della rivendita ai clienti), sono pari a 377.787 unit, il 3,7% in meno rispetto al corrispondente mese del 2018.

Il commento dell'Unrae. L'Associazione italiana delle Case estere sottolinea come fossero "gi prevedibili" i segnali di una nuova contrazione delle vendite ed evidenzia il "disorientamento" tra i potenziali clienti generato dal sistema bonus-malus varato dal Governo. Il presidente Michele Crisci ribadisce, inoltre, le previsioni negative per l'intero 2019 alla luce non solo degli effetti dell'ecotassa ma anche del rallentamento della domanda interna. "Lanno", aggiunge Crisci, "dovrebbe chiudersi in ulteriore flessione dell1,1% a 1.888.500 unit, oltre 21.000 in meno delle 1.910.000 del 2018. Il contesto economico in peggioramento contraster con lo stimolo che negli auspici del Governo dovrebbe venire dal bonus previsto per le vetture fino a 70 g/km di CO2. Leffetto del bonus-malus dovrebbe essere pi di sostituzione che di vendite aggiuntive, data la crescente incertezza generale e considerati gli effetti negativi, anche psicologici, su tutti i potenziali clienti di vetture a pi alti consumi. Gli impatti sul mercato comunque saranno tutti da verificare".


Fonte: quattroruote.it


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