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Mercato italiano
Tornano a crescere le vendite di auto in aprile




Il mercato dell'auto italiano in aprile torna sulla strada della crescita dopo due mesi di fila in contrazione. Lo scorso mese, secondo i dati del ministero dei Trasporti, le immatricolazioni si sono attestate a 171.379 unit, con un aumento del 6,47% rispetto allo stesso periodo del 2017, anche grazie a un giorno lavorativo in pi. Il primo quadrimestre si chiude con dati sostanzialmente stabili: la crescita stata dello 0,24%, con 745.945 veicoli registrati.

La Jeep sostiene il gruppo FCA. Le immatricolazioni del gruppo FCA calano anche in aprile, anche se a un tasso percentuale decisamente pi contenuto rispetto, per esempio, a marzo (-12,94%). Lo scorso mese sono stati 46.215 i veicoli registrati, il 2,14% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. A sostenere le performance del gruppo sono sempre l'Alfa Romeo (+11,03%, pari a 4.428 immatricolazioni) e soprattutto la Jeep (+124,52%, con 7.481 unit) che ha fatto registrare il terzo miglior tasso di crescita dellintero mercato dietro solo alla Jaguar e alla Dr Motor. Sul risultato complessivo hanno pesato i risultati negativi della Fiat (-12,22%, con 29.680 immatricolazioni), della Lancia (-25,03%, con 4.387 unit) e della Maserati (-9,5%, con 200 esemplari).

In forte crescita il gruppo Volkswagen. Il gruppo Volkswagen si conferma la terza forza del mercato italiano, con un tasso di crescita a doppia cifra. Le immatricolazioni, pari a 24.799 unit, sono salite del 23,35% con tutti i marchi in territorio positivo. Il brand omonimo ha messo a segno un +29,54% con 14.397 registrazioni, l'Audi un +2,58% con 5.849 unit, la Seat un +49,82% con 2.063 e la Skoda un +30,33% con 2.471. Bene anche la Lamborghini, in crescita del 26,67%, con 19 esemplari.

Daimler e BMW ancora in flessione. Dopo i cali dei primi tre mesi dell'anno, anche in aprile la Daimler e la BMW perdono terreno. Il gruppo di Stoccarda ha subto una flessione del 6,48%, con 7.105 unit immatricolate con la Mercedes in calo del 6,57% (4.924 immatricolazioni) e la Smart in contrazione del 6,27% (2.181). Per il gruppo BMW sono stati immatricolati 7.125 veicoli, il 3,7% in meno rispetto allo stesso mese del 2017, con la flessione del marchio omonimo (-8,97% e 5.103 immatricolazioni) compensata in parte dalla crescita a doppia cifra della Mini (+12,77% e 2.022 registrazioni).

Cresce PSA, cala Renault. PSA consolida la propria posizione di seconda forza sul mercato italiano grazie al contributo della Opel. Il gruppo transalpino ha messo a segno una crescita del 71,75% con 25.706 unit registrate, di cui 8.168 del marchio tedesco. ancora una volta la Citron ad aver registrato la miglior performance con un incremento del 20,92% e 7.786 immatricolazioni. Bene anche la Peugeot con una crescita del 14,79% e 9.529 registrazioni. In flessione la DS con un -1,76% e solo 223 veicoli immatricolati. Al contrario il gruppo Renault ha perso il 3,13% fermandosi a 16.591 immatricolazioni per colpa del -12,46% della Dacia (4.300 unit) che ha annullato la crescita dello 0,62% messa a segno dalla Renault (12.291). In crescita risultata invece la Ford: 11.864 veicoli registrati e un incremento del 7,22%.

Bene quasi tutti i gruppi asiatici. Tornano sulla strada della crescita i grandi produttori asiatici, con poche eccezioni. Il gruppo Toyota, con 7.844 immatricolazioni, ha guadagnato il 13,47% in scia al +12,9% del marchio omonimo e al +40% della Lexus. La Nissan ha messo a segno una crescita del 21,87% (4.637 immatricolazioni). Bene anche la Suzuki (+23,93%), la Mazda (+4,98%), la Mitsubishi (+28,05%) e la Subaru (+19,23%). In controtendenza la Honda, in flessione dello 0,26%. Rimanendo in Asia, andamento negativo anche per la coreana Hyundai (-2,89%), mentre la consociata Kia ha visto un balzo del 46,12%.

In crescita le altre premium. Nel segmento premium, Volvo e Jaguar Land Rover hanno registrato performance in netta controtendenza rispetto ai leader Mercedes e BMW. Il marchio svedese ha visto le immatricolazioni crescere dell'8,23% a 1.670 unit. Il gruppo britannico, invece, ha registrato un miglioramento del 24,36%, con il boom della Jaguar (+144,16%) che ha compensato il calo della Land Rover (-3,44%). Infine la Tesla ha messo a segno una crescita del 41,67%, ma con soli 34 esemplari immatricolati.

Ancora in calo il diesel. Sul fronte delle alimentazioni, il diesel continua a lanciare segnali di declino. Le motorizzazioni a gasolio, dopo la flessione del 9% di marzo, hanno subito ad aprile una contrazione del 3,7% scendendo al 52,8% del mercato. In crescita sono risultate le auto a benzina (+16,2%) e quelle a Gpl (9,8%), mentre proseguito il boom delle auto elettrificate: le ibride sono cresciute del 53% e le elettriche del 96%.

Panda sempre in vetta. Nella classifica dei modelli pi popolari sempre in testa la Fiat Panda con 8.827 immatricolazioni. La Renault Clio, con 4.912 registrazioni, soffia il secondo posto alla Fiat 500X, ferma a quota 4.507. Il quarto posto occupato dalla Lancia Ypsilon (4.387 unit) seguita, nell'ordine, da Fiat 500 (4.334), Fiat Tipo (4.053) e Jeep Renegade (4.046). All'ottavo posto si piazza la Volkswagen Polo con 3.966 immatricolazioni e al nono la Ford Fiesta con 3.806. Chiude la top ten la Fiat 500L, con 3.786 registrazioni.

Torna a crescere il canale dei privati. Aprile vede il ritorno alla crescita per i privati dopo una prima parte d'anno in deciso declino. Il miglioramento stato del 5,4%, con quasi 92 mila immatricolazioni, ma il peso sul mercato si ridotto al 53,4%. il canale del noleggio ad aver registrato la migliore performance, con le immatricolazioni in aumento dell11,8% e una quota del 27%, grazie soprattutto al +23,1% del segmento del lungo termine. Meno dinamiche le societ, con un incremento di solo il 2,3%.

Cresce di nuovo l'usato. Dopo due mesi di declino consecutivi, torna alla crescita anche il mercato dell'usato. I trasferimenti di propriet, al lordo delle minivolture (i passaggi temporanei a nome dei commercianti, in attesa della rivendita ai clienti), sono aumentati dell'1,6% attestandosi a 358.022 unit. Il primo quadrimestre si comunque chiuso in flessione: sono stati 1.600.919 i passaggi di propriet, il 3,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il commento e le previsioni dellUnrae. I dati di mercato sollevano anche per il nostro Paese un fenomeno gi in osservazione in Germania. La variazione del mix di motorizzazioni sta avendo un impatto inevitabile sulla rilevazione della CO2 media di mercato", ha commentato Michele Crisci, presidente dellUnrae, lAssociazione delle case automobilistiche estere. Infatti, il livello delle emissioni medie ponderate di anidride carbonica, sia nel mese di aprile sia nel quadrimestre, si attesta a 112,8 g/km (+0,7% rispetto ai 112,0 dello stesso periodo del 2017). "Si impone, quindi", ha aggiunto Crisci, "una riflessione sulla necessit di accompagnare la transizione verso il nuovo modello di mobilit a impatto zero per le persone e lambiente sfruttando meglio tutte le tecnologie disponibili oggi senza linutile aggressione politica e mediatica alle motorizzazioni Euro 6, che sono quanto di pi avanzato disponibile oggi per bilanciare sostenibilit economica per i nuovi acquirenti e sostenibilit ambientale. Infine, il Centro Studi e Statistiche dell'associazione ha aggiornato la propria previsione annuale per il mercato italiano, confermando immatricolazioni sotto la soglia dei 2 milioni e sostanzialmente in linea con il risultato dello scorso anno a circa 1.980.000 immatricolazioni.


Fonte: quattroruote.it




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