Chi siamo

Soci Onorari
Convenzioni
Gadget
Iscrizione al club
Contatti
Raduni
MiniRaduni
Gallery
Links


Utenti on-line

11784

Utenti iscritti al web

6366

Accessi di oggi

1947

Username:

Password:

Registrati

Alfa Romeo 147, un capolavoro con poco

La base quella della Fiat Tipo. Il risultato: una delle migliori trazioni anteriori di sempre




Larte di arrangiarsi una delle doti per cui noi italiani siamo famosi nel mondo. E non solo un luogo comune. Lo abbiamo dimostrato e lo dimostriamo ogni giorno, nella vita quotidiana e persino nelle automobili che progettiamo. Uno dei migliori esempi in questo senso lAlfa Romeo 147 e, con lei, la 156 e la coup GT. La sua genesi pi o meno questa: a Torino, in Fiat, decidono che arrivato il momento di sostituire la 145 e la 146 con un prodotto pi vicino al DNA Alfa Romeo. Ottimo. Peccato che le risorse economiche e tecniche riservate al progetto non siano quelle delle grandi occasioni. Certo la somma messa da parte superiore rispetto a quella dedicata appunto a 145 e 146, ma da un vincolo non si sfugge: la piattaforma resta la stessa. E si tratta di quella della Fiat Tipo. Una macchina che risale agli anni Ottanta, unottima auto per carit, ma forse un po datata per fare da base a unAlfa Romeo che vuole essere tale in tutti i sensi. Ecco, gli ingegneri che lavorano al progetto trasformano il forse in un no: la 147 (cos come la 156 qualche anno prima di lei) non ti fa pensare nemmeno per un attimo che l sotto si nasconde una Fiat Tipo.

Sentire le mani sulle ruote

Prima ancora di spiegare il modo in cui il miracolo si svolge, merita di essere raccontato, il miracolo. Avete mai guidato un go-kart? Se s, la 147 lauto di serie a trazione anteriore che pi si avvicina a quel tipo di connessione uomo-ruote-asfalto. Non tanto e non solo una questione di rapporto di demoltiplicazione - che ne fa comunque uno dei comandi pi diretti in assoluto - ma proprio di sensazione di avere le mani appoggiate sulle ruote anteriori. Il che rende piacevole guidare la 147 persino quando si va a fare la spesa e che fa di questa macchina una vera Alfa Romeo. S, anche se a trazione anteriore. Anzi, si pu tranquillamente affermare che uno sterzo e, pi in generale, un avantreno come quello di 147 e 156 vale molto di pi della trazione posteriore in s, almeno fino a che la potenza del motore non supera certi livelli.

Sospensioni a quadrilateroalto

Per ricavare unAlfa Romeo DOC da una Fiat Tipo (meglio ribadire per chiarezza: si parla della prima, quella degli anni Ottanta), gli ingegneri del Biscione disegnano un avantreno che bello persino da guardare, in quei disegni tecnici in cui si vede la meccanica in trasparenza. S perch a guidare i movimenti delle ruote anteriori provvede una sofisticata sospensione a quadrilatero alto (dietro, invece, lavora un McPherson evoluto) che consente di governare al meglio gli scuotimenti della ruota, minimizzando i ritorni di coppia sul volante. Non manca una traversa inferiore rinforzata, per aumentare la rigidit del telaio e, quindi, la precisione di risposta. Sono proprio questi interventi che permettono di instaurare un rapporto con la macchina che definire intimo non eccessivo. Non solo la 147 si butta in curva rapida, ma ogni minima variazione dellangolo di sterzo si traduce in un movimento delle ruote, preciso e calibrato. Lapoteosi per chi ama guidare.

Assetto sorprendentemente morbido

Quello che sorprende, della 147, la capacit di isolare dalle irregolarit dellasfalto, siano esse buche secche o avvallamenti. Pensandoci bene, in realt, c ben poco di cui stupirsi: con delle sospensioni cos raffinate, che governano alla perfezione i movimenti della ruota, non c bisogno di irrigidire troppo molle e ammortizzatori. Il bello che il vantaggio doppio: non solo si riesce a garantire un ottimo comfort, ma anche la guidabilit su strada, in caso di fondo non proprio liscio, ne guadagna, perch non si salta da un buco allaltro.

Sportiva s, ma solo estrema

Curiosamente, Alfa Romeo non si ma inserita, con la 147, nella lotta delle versioni sportive in stile Golf GTI: la pi potente a benzina infatti la 2.0 Twin Spark, che ha la stessa potenza della 1.9 JTD pi aggressiva: 150 CV. E poi certo, c la GTA, che per qualcosa di ben di pi, al livello di Golf R32 (lodierna R, per capirci). I cavalli in questo caso sono 250, ma la loro origine che fa scendere la lacrima agli alfisti: si tratta del V6 Busso, qui a quota 3,2 litri di cilindrata, per 248 km/h di velocit massima e 6,3 secondi per scattare da 0 a 100 km/h. Per gestire tanta potenza, i tecnici si vedono costretti ad allargare le carreggiate e, con esse, i passaruota. Il risultato una 147 dopata, cattivissima, che forse perde un po della sua eleganza, ma che se la guidi una volta ti resta per sempre nel cuore. Nonostante, ancora lei, la trazione anteriore e, pensate, lassenza del differenziale a slittamento limitato.Una soluzione, questultima, che invece si trova sulla Q2: la versione potenzialmente migliore della 147 (restyling), che per, purtroppo, viene abbinata solo al motore a gasolio, portato per loccasione a 170 CV e abbinato alla serie speciale Ducati Corse. Un ottimo motore, per carit, ma siamo in tanti a rimpiangere laccoppiata autobloccante-Twin Spark.

Design by Walter de Silva

Se la 145 non era per nulla banale, la 147 ha una personalit altrettanto forte, pur non riprendendo quasi nulla dellauto che sostituisce. Non un caso se i rispettivi pap sono personalitche hanno segnato profondamente il design automobilistico degli ultimi 20 anni: Chris Bangle per la 145, Walter de Silva e Wolfgang Egger per la 147. De Silva e il suo team hanno il coraggio di non copiare il frontale della 156, opera loro peraltro, nonostante sia universalmente apprezzato. No, per la 147 si inventano qualcosa di diverso, incassando lo scudetto Alfa Romeo, il quale ha una forma molto pi allungata rispetto alla produzione Alfa Romeo di quegli anni (145 e 146 e 166, per citarne alcune) e si va a incastonare nella parte bassa del paraurti, come a reclamare un ruolo da protagonista; che gli spetta, giustamente. Molto caratterizzati anche il posteriore e la fiancata, con la lamiera che vince sulle superfici vetrate dando un senso di compattezza e sportivit inequivocabili. Il restyling, del 2004, stravolge un po la filosofia di fondo della 147 e, secondo molti, la rovina: agisce soprattutto sul frontale allungandone i fari verso il centro e portando lo scudetto, pi grande e con la cornice cromata, in superficie.

Motori Twin Spark, JTD e JTDm

I motori, la 147 li eredita dalla 145 restyling: si tratta quindi dei 4 cilindri Twin Spark per quello che riguarda i benzina, con cilindrate di 1.6, 1.8 e 2 litri, con potenze comprese fra 105 e 150 CV. Il diesel uno solo, il 1.9 JTD, che nel corso degli anni viene offerto con potenze tra 110 e 170 CV, passando, nel 2004, alliniezione Multijet (che Alfa Romeo chiama JTDm).Al top c il gi citato 3.2 V6, ovviamente a benzina, della GTA.

Interni di buona qualit

Le auto italiane non hanno mai avuto la fama di una gran qualit per quello che riguarda labitacolo. Per la 147, in Alfa Romeo vogliono far vedere lo sforzo di miglioramento rispetto alla 145. E ci riescono, perch le plastiche sono nettamente migliori: la parte superiore della plancia infatti rivestita con un materiale che non ha nulla da invidiare a quello delle tedesche di pari livello. E poi ci sono piccole attenzioni che non guastano, come per esempio il portabottiglie e il portatessere a scomparsa nella console. Peccato invece per lassemblaggio, questo s un po trascurato: molto probabilmente era difficile far di meglio a partire da un progetto cos datato. Cos come era sicuramente impossibile aggiustare una posizione di guida che di sportivo non aveva molto: la seduta abbastanza alta, ma soprattutto il volante inclinato in avanti e la leva del cambio lunga, pi lunga di quello che ti aspetti su una sportiva.










Ne stiamo discutendo nel nostro forum!
qui

Fonte: omniauto.it


Commenta la notizia

Sezione Storica

Modelli Alfa

 Autobus/Filobus

Interviste
Sport
Modellismo
MiniGuide
Tuning
Mercatino
Stampa/Libri
Forum