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Il ritorno dell'Alfa non una presa per il culto

Dal 2 gennaio in edicola con Autosprint un numero speciale da collezione dedicato alla grande storia da corsa del marchio del Biscione




Siamo solo allinizio del ritorno in Formula Uno dellAlfa Romeo. Sergio Marchionne lha ribadito senza tentennamenti pochi giorni prima del Natale appena trascorso parlando con i giornalisti.

C molto di pi dietro la geniale operazione di marketing con la quale il marchio del Biscione griffer la Sauber nel Mondiale di Formula Uno 2018. La relazione con Sauber un buon inizio ha sottolineato Ma credo che abbia bisogno di stabilire delle radici molto pi profonde. Quello siglato col team svizzero la base di un impegno vero e proprio meccanico e tecnico dellAlfa in F.1. Non lo potr fare subito perch il primo anno si dovr appoggiare alla Sauber per lo sviluppo della vettura e avr bisogno della Ferrari come risorse tecniche ma anche lAlfa in grado di ristabilire la sua presenza in F.1 in maniera indipendente sempre utilizzando (credo) i motori Ferrari a indicare lo sforzo che il Cavallino sta facendo in questa area.

Non c solo un adesivo, insomma, dietro al rientro di un marchio che riaccende la passione e riporta alla luce una storia leggendaria. Una meravigliosa riscoperta delle origini del Biscione a pi di trentanni dallultima apparizione in F.1 e con un futuro che finalmente non resta dietro le spalle.

per questo che abbiamo voluto dedicare Autosprint Collection allAlfa Romeo: riportare alla luce la grande storia da corsa del marchio che ha lasciato la sua impronta da subito vincendo i primi due campionati del mondo della storia della Formula Uno. Juan Manuel Fangio, spieg un giorno la sua scelta di correre per lAlfa Romeo (con cui nel 1951 vinse il mondiale F.1) dicendo: Per un pilota correre per lAlfa Romeo come per un tenore cantare alla Scala.

Enzo Ferrari, lo sanno tutti, ha iniziato la propria carriera sia come pilota, sia come team principal, facendo correre vetture Alfa Romeo. Soltanto tanti anni dopo ha costruito le auto con il suo nome. E quando finalmente una Ferrari vinse il primo Gran Premio F.1, a Silverstone 1951 battendo proprio unAlfa, il Drake non nascose una punta di rimorso dicendo: Oggi come se avessi ucciso mia mamma, riferendosi al marchio che laveva cresciuto. Ora quel marchio rinasce anche grazie alla Ferrari. Il resto di questa storia lo racconter il futuro. Nel frattempo noi apriamo il cassetto dei grandi ricordi tuffandoci in un passato che non ha mai smesso di essere presente nel cuore degli appassionati.


Fonte: Autosprint.it

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