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Alfa Romeo alla Targa Florio 2017 primo giorno [Video]




Alfa Romeo alla Targa Florio ha una tradizione importante e questanno tra le protagoniste di questo importante appuntamento. Oggi riflettori puntati su Roberto Giolito, responsabile del dipartimento FCA Heritage, che sar al volante di un prezioso esemplare di Alfa Romeo: la Giulietta Sprint Zagato, la gloriosa SZ del 1960.


Giulietta SZ del 1960 un Alfa Romeo alla Targa Florio

La Giulietta SZ una delle Alfa Romeo alla Targa Florio che questanno alla 101esima edizione. Si tratta di un modello del 1960 appartenente alla seconda serie e caratterizzato dalla cosiddetta coda tronca (o coda di Kamm) che le permette di raggiungere agevolmente i 200 km/h grazie anche alla straordinaria efficienza aerodinamica. Sotto il cofano, un propulsore a 4 cilindri in linea da 1290 cm3 capace di sviluppare 100 CV. Il modello si distingue anche per i freni anteriori a disco e il frontale affusolato.

La genesi della Giulietta Sprint Zagato, la ben nota SZ, molto pi complessa di una semplice commessa dellAlfa Romeo al carrozziere milanese. Affonda le proprie radici in un curioso episodio legato al mondo delle corse: nel 1956 Dore Leto di Priolo, uno tra i pi noti gentlemen driver italiani dellepoca, distrugge la propria Giulietta Sprint Veloce durante la Mille Miglia. Portandola da Zagato per le riparazioni, Dore chiede a Elio Zagato di non limitarsi alla ricostruzione della coup di Bertone ma di provvedere al massimo alleggerimento, anche con interventi complessi e costosi.



Il telaio viene cos completamente spogliato della pannellatura, dotato di una leggera carpenteria in tubi dacciaio e rivestito con una carrozzeria in alluminio. Il risultato la SVZ, una vettura pi arrotondata e profilata in molte parti, a beneficio della penetrazione aerodinamica. Inoltre, il peso complessivo ora sceso di ben 145 chilogrammi rispetto alla normale Sprint Veloce. In gara i risultati della SVZ non si fanno attendere e la prima conseguenza che gli ordini per Zagato si moltiplicano a vista docchio: ci da la possibilit al carrozziere di evolvere ulteriormente la propria idea. In pochi mesi sono decine i piloti privati che se ne fanno costruire un esemplare su misura, sempre pi spinti da un punto di vista aerodinamico e di alleggerimento, con i preparatori dellepoca che di pari passo spremono sempre pi potenza dal piccolo bialbero 1300: ormai la SVZ imbattibile. Da un punto di vista stilistico, le SVZ vanno via via allontanandosi dalloriginaria Sprint Veloce di Bertone e iniziano a prefigurare le linee di quella che sar la SZ.

Alfa Romeo si accorge della bont del progetto di Zagato e lo fa diventare una produzione di serie, ancorch limitata, su un telaio di lunghezza ridotta. Cos, dopo il successo delle elaborazioni private, nel 1959 il carrozziere milanese inizi produrre ufficialmente la sua Sprint Zagato: la carrozzeria era estremamente profilata e il peso superava di poco gli 850 kg. Il modello che partecipa alla Targa Florio levoluzione successiva, del 1960, e proviene dal Museo Storico Alfa Romeo di Arese, denominato La macchina del tempo.


Fonte: autoappassionati.it




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