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La scomparsa di Elio Zagato. Alfetta gt6

L'altro ieri si è spenta a Milano , all'età di 88 anni , una delle figure di spicco dell'automobiismo italiano : stiamo parlando del Dott.Elio Zagato , figlio di Ugo Zagato , creatore del celebre atelier milanese , nato nel 1910 .Di seguito proponiamo la breve nota ufficiale apparsa ieri nel sito Zagato.it, unendoci al lutto della famiglia. Con Elio Zagato, autore insieme ad Ercole Spada di alcune delle più belle vetture sportive di tutti i tempi e inventore dell’inconfondibile “doppia gobba”, scompare un altro dei Maestri della carrozzeria italiana del dopoguerra.
Ecco la breve nota ufficiale della Zagato
«Imprenditore, pilota e gentlemen driver, corse per la prima volta a Piacenza nel 1947, a bordo di una Fiat appena ricarrozzata, regalo di Laurea di suo padre. Da quel momento non smise mai di sviluppare le sue amate Gran Turismo, lavorandovi durante il corso della settimana e testandole in pista nei week end.Fu tra i fondatori della scuderia Milanese Sant Ambroeus. Incarnò per stile, eleganza e competitività la figura perfetta del gentleman driver Italiano nel periodo della dolce vita.A partire dai primi anni ‘50 sviluppò le berlinette GT più famose a desiderate al mondo. Tra tutte ricordiamo la Fiat 8V Zagato, che diceva essere tra le sue preferite, l’Alfa Romeo 1900SSZ che spesso gli fu rivale in pista guidata da piloti concorrenti, le mitiche Ferrari 250GTZ, Maserati A6G, Aston Martin DB4GTZ e tantissime altre.Condivise i tempi d’oro delle corse fatte in gilet ed elmetto con personaggi illustri quali Ascari, Fangio, Galluzzi, Nuvolari, Stagnoli ed altri. Enzo Ferrari lo chiamava “Zagatino”. Insieme all’amico Ercole Spada, sviluppò le leggendarie Alfa Romeo SZ, TZ e TZ2, seguite dalle eleganti Lancia Sport su telai Appia, Flavia, Flaminia e Fulvia.Instancabile innovatore, insieme al padre Ugo inventò la mitica doppia gobba sul tetto, firma del marchio milanese, la coda tronca, i vetri in plexiglas e numerose soluzioni ancora attuali sulle vetture moderne.Elio partecipò a 150 gare automobilistiche vincendone 82 e conquistando ben 5 titoli mondiali nella categoria GT. Vinse una Targa Florio, otto Coppa Intereuropa, tre primi posti di classe alla coppa d’oro delle Dolomiti, ed arrivò primo assoluto sul circuito dell’Avus di Berlino nel 1955.Promotore del minimalismo milanese orientato alla funzione del design, Elio definiva le sue Zagato prima di tutto “originali”. A chi gli chiedesse di sintetizzare lo spirito delle sue carrozzerie, rispondeva: “La vedi quella? E’ diversa da tutte le altre? Allora è una Zagato”. Andrea e Marella Zagato oggi, nell’anno del 90°Anniversario del marchio, mantengono integra l’emozione delle Carrozzerie d’Atelier che Elio imparò da Ugo e promosse durante la sua brillante carriera».
I funerali si svolgeranno domani, giovedì 17 settembre ore 14 nella parrocchia di San Maurizio, Terrazzano di Rho (Milano).
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| alfina |
21/09/2009 15:36:12 |
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Sono davvero dispiaciuta. Alla famiglia vanno le mie più sentite condoglianze.
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| carlitos |
16/09/2009 21:51:58 |
Veramente una triste notizia. Zagato è stato un designer "controcorrente", le sue vetture erano tra le più originale mai realizzate.
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| fazz |
16/09/2009 15:42:17 |
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Un altro monumento del design che se ne va...
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