Club AlfaSport Forum - Le alfine in generale


Club AlfaSport Forum

Club AlfaSport Forum
[ Home | Registrati | Discussioni Attive | Discussioni Recenti | Segnalibro | Msg privati | Sondaggi Attivi | Utenti | Download | Cerca | FAQ ]
Nome Utente:
Password:
Salva Password
Password Dimenticata?

 Tutti i Forum
 MODELLISMO
 Scala 1:43
 Le alfine in generale
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
I seguenti utenti stanno leggendo questo Forum Qui c'è:
Pagina Precedente
Autore  Discussione Discussione Successiva
Pagina: di 372

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 20/10/2018 : 15:40:15  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ultimo arrivo...dopo sei mesi di gravidanza...SS 11 1938/40

Immagine:

126,9 KB

Immagine:

127,23 KB

Immagine:

141,68 KB

Immagine:

179,38 KB
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 20/10/2018 : 15:42:25  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Come al solito non sono capace di inserire le foto....conto, come sempre, sul prezioso aiuto di Gianluca....
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 20/10/2018 : 21:40:57  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando


Immagine:

126,89 KB
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 20/10/2018 : 21:43:44  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando


Immagine:

127,22 KB

Immagine:

141,66 KB

Immagine:

179,37 KB

Immagine:

118,38 KB
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 20/10/2018 : 21:45:29  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Yeah, ce l'ho fatta !!!!
Torna all'inizio della Pagina

gianluca66





Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Cesate


3895 Messaggi

Inserito il - 22/10/2018 : 10:52:03  Mostra Profilo Invia a gianluca66 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Bella interpretazione davvero, complimenti.






.....ma come si fa a non essere alfisti ?
Torna all'inizio della Pagina

brambil





Regione: Emilia Romagna
Prov.: Ravenna
Città: Faenza


2377 Messaggi

Inserito il - 23/10/2018 : 13:41:38  Mostra Profilo Invia a brambil un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Molto bella!

Congratulazioni!!


GTV 2.0JTS 2004 Omologato RIAR.
75 1.8 1988
147 1.6TS 2001
In cerca del 6V giusto...
The best mod for a 2.0 JTS is an Autotrader advert and buy a GT 3.2 or a GTA
Torna all'inizio della Pagina

Capitan Harloock





Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Colleferro


4818 Messaggi

Inserito il - 23/10/2018 : 14:22:29  Mostra Profilo Invia a Capitan Harloock un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Marco: bella, si potrebbe sapere qualcosa in più su questo particolare modello?



Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 23/10/2018 : 21:55:28  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La SS 11, 8c a V di 90°, 2300 cc, a scocca integrale, venne progettata nel 1938 per sostituire la 6c 2300 B.
Ne furono costruiti 2 prototipi, incredibilmente mai fotografati e poi andati distrutti.
Il progetto venne poi cancellato e rimase perciò un "buco" di cilindrata, in quanto entrò in produzione la 6c 2500.
Quest'ultima, meno innovativa in termini meccanici, era una berlina più grande, 3,25 cm di passo verso i 2,85 cm della SS 11.
Il modello è storicamente importante poiché, ritengo, sia stato un dei primi progetti "mancati" da Wifredo Ricart, aimé noto come uno dei più eclettici, ma, nel contempo, più incapace di realizzare nella storia dell'Alfa Romeo.

Torna all'inizio della Pagina

gianluca66





Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Cesate


3895 Messaggi

Inserito il - 24/10/2018 : 08:12:01  Mostra Profilo Invia a gianluca66 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Riporto integralmente un passo dell'ottima memoria scritta da Patrick Italiano dal titolo "La progettazione auto all'Alfa Romeo negli anni Trenta - Dai successi artigianali alle promesse mancate", dove si evince molto bene il contesto in cui si è svolta la gestazione del progetto S10/S11.

7. La progettazione di serie dopo Jano

La posizione di Ricart a fine 1937 lo dedica a "studi speciali", tra cui i progetti da corsa accennati sopra. Colombo, d'altra parte, è distaccato alla Scuderia Ferrari e passerà di conseguenza all'Alfa Corse.
Spetta a Bruno Trevisan, un'altro perito industriale, assunto nell'ottobre 1934 e proveniente dalla Fiat Aviazione, farsi carico della progettazione delle vetture di serie. Ha lavorato a fianco di Jano, ma per molto meno tempo che Colombo, e ricordiamo che nel 1935-37, la produzione auto dell'Alfa è trascurabile. Di Trevisan si sa pochissimo, la nota biografica più dettagliata l'abbiamo trovata in A.T. Anselmi, Alfa Romeo 6C2500.
Trevisan comincia con l'aggiornamento della 6C2300B, che nel maggio 1939 viene presentata alla stampa, sembra in un unico esemplare, come 6C2500, mentre le versioni da corsa sport Tipo 256 hanno esordito alla Tobruk-Tripoli a marzo. Oltre all'aumento di cilindrata, ha provveduto ad abbassare il posto di guida in modo da consentire ai carrozzieri linee più filanti. Sarà, per questo e per motivi di opportunità negli anni a venire, un telaio sul quale saranno create moltissime carrozzerie di gran rilievo. Ma si tratta, tutto sommato, di un piccolo aggiornamento a un modello esistente, pur se destinato ad essere prodotto per altri 11 anni.
I nuovi modelli sui quali Trevisan imposta il lavoro dal 1938 in poi si collocano come sostituti alla produzione tradizionale Alfa, cioè con la terminologia di Gobbato del 1934, la vettura turismo e la gran turismo sportiva. Il progetto S11, un V8 da 2.260 cc, andrebbe a sostituire la 6C, e lo S10, un V12 da 3.560 cc sarebbe l'erede della 8C. Non si tratta quindi di Memorandum di riunione tra rappresentanti sportivi italiani e tedeschi a Merano l'8 gennaio 1940.
Al Consiglio di Gestione del 15 aprile 1946, il presidente Gallo diceva che dopo aver speso 50/60 milioni di lire per quella macchina era intenzionato ad andare avanti appena avrebbe trovato le condizioni per proseguire le prove.
12 modelli previsti per essere prodotti in grandi numeri: l'idea del 1934/35 è accantonata, in una fabbrica che stenta a sfornare i motori d'aerei ordinati dalla Regia Aeronautica. Questi due progetti riprendono certi concetti di Jano, in particolare le sospensioni anteriore e posteriore:
il famoso ponte pendolare, una volta con barre di torsione, l'altra con molle elicoidali.
La motorizzazione, ad alto frazionamento, rispecchia pure i concetti tradizionali Alfa: un albero per bancata per le versioni normali, con versioni Sport previste con doppio albero. La principale innovazione è che questi due progetti sono, per la prima volta in Alfa, a scocca portante.
I lavori vanno avanti fino al 1941 e due esemplari completi di ogni tipo ("a guida interna") vengono realizzati. Si trovano in fabbrica a fine 1945.
Il 31 maggio 1941, Gobbato con una comunicazione assai brutale: "Dispone che siano sospesi tutti i lavori riferentisi a tali vetture" e incarica l'ing. Ricart di: "Preparare e seguire la progettazione di una vettura che corrisponda alle caratteristiche [...] definite con la D[irezione] V[endita] A[utoveicoli]". Il riferimento alle indicazioni della Direzione Vendite è esplicito e fa riferimento ad una comunicazione in data 7 maggio 1941 nella quale
vengono definite le caratteristiche di una vettura da vendere in 2/3.000 unità annue, partendo dalle caratteristiche di modelli di marche concorrenti.
Prima di leggere questa decisione come un siluramento dell'operato di Trevisan, va rilevato che cambia decisamente la collocazione di mercato del progetto, cioè si tratta di una decisione strategica di Gobbato. Si punta ad una macchina più: "Semplice di costruzione" e di "facile manutenzione", di "tipo medio", con "ripresa brillante, ma progressiva e dolce anche a basso regime". Il prezzo dovrebbe restare entro il 10% in più rispetto alla Lancia Aprilia.
Ma l'incarico all'ing. Ricart di impostare il nuovo progetto (Ricart finora non risulta sia mai stato incaricato di progetti per la serie) forse può anche essere letto alla luce delle parole:
"Esaminati tutti i precedenti riferentisi ai prototipi delle vetture S10 e S11" con cui cominciala lettera-ordine. Busso, nel suo articolo sulla Gazzella, oltre a puntare il dito su caratteristiche tipiche di Jano come sospensione pendolare e regolazione valvole, parla di "idee confuse": esisteva, infatti, il progetto di una versione S10SS berlinetta con ponte rigido su balestre al posteriore. La cosa mal si combina col cambio in blocco col differenziale del progetto base.
Dalla lettura di un paio di relazioni relative alla S10, si puo' infatti rimanere perplessi, quando, nel discutere della vettura con cui affrontare le (ipotetiche!) Mille Miglia 1941, il gruppo di lavoro di Trevisan presenta stime che, a un lettore un po' preparato, ma non professionista, sembrano comunque approssimative.
In un documento datato maggio 1940 sulla S10SS, presa in considerazione per le MM 1941, vengono calcolati pesi difficilmente attendibili se confrontati con le vetture esistenti, dui cui sono noti i pesi complessivi. Il V12 tutto in alluminio ha un peso un po' inferiore al 6C in ghisa: se ne deduce un peso complessivo della vettura di molto inferiore a quello della 412, che monta un V12 da GP di peso paragonabile. Si prospetta l'uso del cambio della 6C2500,
pur con potenza maggiore, in quanto con la leggerezza dell'auto la coppia resistente sarebbe minore. Un altro documento sullo stesso argomento discute i vari tipi di motori per una vettura vincente alle Mille Miglia. Da un calcolo basato sulla sola area di passaggio dei gas d'ammissione, si calcolano potenze in funzione dei regimi ottenibili, salvo ignorare il risultato del calcolo quando tale regime appare eccessivo: "Poiché questo praticamente appare un po'
dubbio, limitiamolo" ecc. Senza poi sapere, in quanto alla lettura la cosa pare irrilevante, se si tratta di un motore a semplice o doppio albero a camme.
Forse un lettore che conosce meglio le usanze tecniche dell'epoca potrà fare un interpretazione più benevola del documento, ma questo sembra illustrare le idee confuse di cui parla Busso, e non fa di Trevisan un successore di Jano che meglio corrisponda ai criteri
espressi da Gobbato. Va notato anche che il tono di varie comunicazioni di quell'epoca sembra molto difensivo: ognuno cerca di far valere il proprio operato come se fosse in bilico, e questo può anche essere detto dei toni un po' trionfalistici di Ricart in merito ai risultati al banco del motore 512."







.....ma come si fa a non essere alfisti ?
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 24/10/2018 : 10:14:50  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
SS 10/SS 11
Gianluca è assolutamente perfetto.
L'errore è mio circa l'attribuzione dell'opera a Ricart.
Questo è stato dovuto alla mia personale scarsa stima nei confronti di Ricart, per cui tendo ad attribuire a lui tutti i progetti di quel periodo mai andati in produzione.
Torna all'inizio della Pagina

gianluca66





Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Cesate


3895 Messaggi

Inserito il - 24/10/2018 : 11:13:20  Mostra Profilo Invia a gianluca66 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non concordo sul giudizio negativo verso la persona di Ricart.
Non dimentichiamo che inizia ad occuparsi di vetture di serie dal 1941 e, di fatto, il II conflitto mondiale non ha permesso a nessuna Casa europea di portare a termine progetti che non fossero legati all'utilizzo bellico.
Circa la parte innovativa del progetto S10/S11 di Trevisan, la scocca portante, mi permetto di ricordare quanto fosse vicino l'accordo tra l'Alfa Romeo e la Citroen per la produzione su licenza delle 11 BL, le quali avevano la scocca portante già dal 1934; accordo poi sfumato (si crede) per futili motivi di identificazione del prodotto.
Curiosamente anche la 6C2500 5 posti del 1939 assomigliava molto alla 11 BL, pur con un'impostazione meccanica diversa.
Per cui giustamente la figura di Trevisan fa fatica a collocarsi come erede di Jano, ovvero non si palesa in lui la figura di un grande innovatore.
Diversamente, Ricart già nel 1922 disegnò per la Hispano Suiza la sua prima auto, caratterizzata da un motore a 4 cilindri, 16 valvole da 1,5 litri molto avanzato per l'epoca, portò a termine la 512 GP, i prototipi 160-162-163 e se ne andò dall'Alfa lasciando il progetto di una berlina con motore intorno ai 2 litri e 4 cilindri, con cambio in blocco al differenziale e ponte De Dion (cioè l'impostazione dell'Alfetta).
Forse il suo passaggio in Alfa Romeo è stato sfortunato per via del particolare contesto mondiale, ma personalmente non lo riterrei un "inconcludente".






.....ma come si fa a non essere alfisti ?
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 24/10/2018 : 23:15:53  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Concordo con Gianluca sul fatto che Ricart sia capitato in Alfa Romeo in tempi di guerra, ma, essendo in Alfa, pur con incarichi poco definiti, dal 1937, di tempo ne è passato prima dell'entrata in guerra.
Eppure, di tutti i suoi progetti/prototipi, non ne è entrato in produzione nemmeno uno.
Non è che ami molto Ferrari, ma concordo pienamente con lui sul giudizio su Ricart.
Dirò di più.
Se, in quel lasso di tempo, Alfa Romeo avesse avuto un progettista/manager più preparato ed accorto, tutta la storia successiva sarebbe stata diversa.
Torna all'inizio della Pagina

gianluca66





Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Cesate


3895 Messaggi

Inserito il - 25/10/2018 : 12:00:33  Mostra Profilo Invia a gianluca66 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Siccome la discussione, interessantissima peraltro, sta diventando un dialogo tra me e Marco, vedo di allargala proponendovi la lettura di questa monografia dell'AISA, dedicata all'Alfa Romeo nel periodo di gestione di Ugo Gobbato e nella quale è inserita integralmente la memoria di Patrick Italiano di cui sopra.
Continuo ad essere convinto che la figura di Ricart in Alfa Romeo, debba essere giudicata nel contesto globale dell'azienda Alfa Romeo e di quegli anni.
Non credo che la sopravvivenza del modello 6C2500 per ulteriori sette anni dopo la fine del conflitto, sia causa della scarsa progettualità dell'Alfa Romeo, ma della mancanza di risorse finanziarie da dedicare alla finalizzazione di questi progetti (la Gazzella per esempio) e successivamente dal cambiamento di priorità (dai motori per bombardieri a cucine a gas, camion, autobus, ecc.).
Buona lettura.






.....ma come si fa a non essere alfisti ?
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 25/10/2018 : 21:38:48  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Gianluca ha ragione....dobbiamo allargare la discussione, poiché ritengo che i vari Soci Alfasport abbiano molto da contribuire con i loro pensieri.
Certamente, dal "siluramento" di Jano, l'Alfa Romeo non è più stata la Fabbrica di automobili d'elite per tecnologia e prestazioni.
Anche se ho la scultura di Gobbato, devo rivedere i miei giudizi su di lui.
Grande Manager "esecutivo", certamente, ma poco "imprenditore".
Chi perde talenti e non li sa sostituire non può essere definito "imprenditore".
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 25/10/2018 : 22:20:16  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Stasera, come ogni sera, ho guardato le novità Car Model.
Sono certo che per molti di voi la procedura giornaliera sia la stessa.
Sono, ormai da tempo, impressionato dalla preponderante offerta di modelli in scala grande (1/18 e 1/12) e mi sono chiesto dove, i collezionisti di queste scale, mettono i modelli.....
Evidentemente sono tutti proprietari di castelli e palazzi....
Torna all'inizio della Pagina

ambulancedriver
Utente


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Milano


1854 Messaggi

Inserito il - 26/10/2018 : 11:56:43  Mostra Profilo Invia a ambulancedriver un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da marco rigoni

Stasera, come ogni sera, ho guardato le novità Car Model.
Sono certo che per molti di voi la procedura giornaliera sia la stessa.
Sono, ormai da tempo, impressionato dalla preponderante offerta di modelli in scala grande (1/18 e 1/12) e mi sono chiesto dove, i collezionisti di queste scale, mettono i modelli.....
Evidentemente sono tutti proprietari di castelli e palazzi....


Hai perfettamente ragione Marco. Sono senz'altro più attratti dal maggior dettaglio che hanno questi modelli, e forse gli 1/43 sono sempre visti come giocattoli. Ma non vedo come poter uscire da queste mode, che essendo tali, passeranno anche queste. O no?
Torna all'inizio della Pagina

gianluca66





Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Cesate


3895 Messaggi

Inserito il - 26/10/2018 : 12:11:57  Mostra Profilo Invia a gianluca66 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da marco rigoni

(...)Certamente, dal "siluramento" di Jano, l'Alfa Romeo non è più stata la Fabbrica di automobili d'elite per tecnologia e prestazioni.
Anche se ho la scultura di Gobbato, devo rivedere i miei giudizi su di lui.
Grande Manager "esecutivo", certamente, ma poco "imprenditore".
Chi perde talenti e non li sa sostituire non può essere definito "imprenditore".


Caspita Marco che giudizio impietoso, rileggendo l'intera monografia che mi ero stampato e fatto rilegare qualche anno fa, nonché il libro di Parolin, concordo sul definire Ugo Gobbato un grande innovatore.
E ciò soprattutto considerando il periodo storico e il fatto che quando il tuo committente primario è lo Stato, hai ben poco da fare l'imprenditore.
Vittorio Jano del resto, con la 12C1937, aveva dimostrato di non essere più l'avanguardia tecnica rispetto ai competitor di allora.
Un altro libricino che consiglio di acquistare, si chiama "Città Alfa Romeo. 1939, Pomigliano d'Arco quartiere e fabbrica aeronautica" nel quale Sergio Stenti racconta cosa quest'uomo è stato in grado di fare a Pomigliano d'Arco.
Per il resto, con una progettazione confinata sul lago d'Orta con pochi macchinari nascosti, due stabilimenti (Portello e Pomigliano) completamente rasi al suolo nel 1943, certamente Gobbato non ha avuto vita facile.
Tuttavia, grazie a lui, si sono abbandonate piano piano le produzioni su licenza (motori aeronautici e diesel) a favore di prodotti "Alfa Romeo", grazie all'approccio scientifico nella progettazione, la formazione delle maestranze e l'organizzazione moderna della fabbrica.
Ricordo inoltre che nell'immediato dopoguerra, la 6C 2500 è stata soprannominata "L'orgoglio d'Italia", proprio perché unica vettura superstite per quella classe a livello europeo.
E chissà cosa sarebbe stato, se quella mattina del 1945 quei partigiani non avessero premuto il grilletto.






.....ma come si fa a non essere alfisti ?
Torna all'inizio della Pagina

ambulancedriver
Utente


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Milano


1854 Messaggi

Inserito il - 26/10/2018 : 14:54:50  Mostra Profilo Invia a ambulancedriver un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Per chi vuole ulteriormente approfondire:

http://www.aisastoryauto.it/wp-content/uploads/2015/02/AISA-Monografia27-Gobbato.pdf
Torna all'inizio della Pagina

gianluca66





Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Cesate


3895 Messaggi

Inserito il - 26/10/2018 : 15:53:00  Mostra Profilo Invia a gianluca66 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da ambulancedriver

Per chi vuole ulteriormente approfondire:

http://www.aisastoryauto.it/wp-content/uploads/2015/02/AISA-Monografia27-Gobbato.pdf



Tu che idea ti sei fatto ?






.....ma come si fa a non essere alfisti ?
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 26/10/2018 : 21:23:06  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il mio giudizio su Gobbato non è negativo, anzi, lo ritengo un grande "Executive", come dicono gli Americani, forse uno dei migliori che l'Italia abbia avuto nella sua storia.
Il mio apprezzamento è dimostrato dalla sua mini-scultura della mia collezione che sta insieme a Giuseppe Merosi, Nicola Romeo, Vittorio Jano, Carlo Chiti e Giuseppe Campari.
Penso che sia stato l'uomo giusto al posto giusto nel periodo in cui ha gestito Alfa Romeo (anche se non abbiamo numeri di bilancio attendibili che lo dimostrano), ma ha avuto un limite, ovvero la mancanza della "vision" del futuro Alfa, forse non stimolata dalla "protezione" che Alfa godeva da parte della classe politica.
La storia di Fiat fu molto diversa ed il suo Management seppe immaginare le vicende della guerra, le ineluttabili risultanze e la Società Italiana che ne sarebbe scaturita.
Certo, la 6c 2500 venne definita l'"orgoglio d'Italia", ma l'orgoglio, da solo, non costruisce il futuro.
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 26/10/2018 : 22:06:17  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da ambulancedriver

Citazione:
Messaggio inserito da marco rigoni

Stasera, come ogni sera, ho guardato le novità Car Model.
Sono certo che per molti di voi la procedura giornaliera sia la stessa.
Sono, ormai da tempo, impressionato dalla preponderante offerta di modelli in scala grande (1/18 e 1/12) e mi sono chiesto dove, i collezionisti di queste scale, mettono i modelli.....
Evidentemente sono tutti proprietari di castelli e palazzi....


Hai perfettamente ragione Marco. Sono senz'altro più attratti dal maggior dettaglio che hanno questi modelli, e forse gli 1/43 sono sempre visti come giocattoli. Ma non vedo come poter uscire da queste mode, che essendo tali, passeranno anche queste. O no?



Caro Aldo, sono anch'io convinto che questa, dell'1/18, sia una moda, in quanto ritengo non sia possibile mettere insieme una "collezione" tematica di grande rilevanza.
Inoltre chi ritiene importanti i dettagli, li può tranquillamente trovare nei modelli 1/43 dei modellisti importanti, tanto più affascinanti quanto più piccoli.
Ho provato anch'io ad acquistare modelli 1/18 per "estrargli" i motori e farne una collezione ma ne sono stato profondamente deluso per la scarsissima fedeltà all'originale.
By the way, domenica finirò i lavori di ristrutturazione e quindi sarò poi felicissimo della tua visita.
Torna all'inizio della Pagina

cg_76
Utente


Regione: Lombardia
Prov.: Bergamo
Città: Bergamo


585 Messaggi

Inserito il - 28/10/2018 : 13:23:27  Mostra Profilo Invia a cg_76 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Complimenti per la ss11, molto bella, altro inedito che non penso vedremo riprodotto.
Vista l'esclusività di questi modelli, farne una piccola serie non sarebbe una cattiva idea!

Ex 33 1.3V - Ex 146 1.8 - 147 1.6 120 - GTV 916 V6 TB
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 28/10/2018 : 22:08:37  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da cg_76

Complimenti per la ss11, molto bella, altro inedito che non penso vedremo riprodotto.
Vista l'esclusività di questi modelli, farne una piccola serie non sarebbe una cattiva idea!

Ex 33 1.3V - Ex 146 1.8 - 147 1.6 120 - GTV 916 V6 TB



Caro cg_76, poiché la SS 11, come molte altre, è il frutto della ormai consolidata collaborazione tra me ed il "Professore" (è così che definisco il modellista che mi realizza i modelli), vorrei mantenerla in unico esemplare.
Sono certo che, prima o poi, qualche produttore la copierà, ma almeno, per un pò, mi godo questo pezzo unico.
La lezione dei "prototipi" l'ho imparata da uno dei più grandi Storici del marchio Alfa Romeo, fra l'altro straniero e contemporaneamente italiano.
Manterrò fede alla promessa che gli feci in occasione di una sua visita.
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 12/11/2018 : 21:45:26  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Siete andati tutti alle Maldive ?
Beati voi !
Io sto nello scenario un poco nebbioso di Milano.....e mi manca lo stimolo serale di una bella discussione sull'Alfa Romeo.
Ho cercato di essere un pò "cattivo" con i giudizi su Gobbato per approfondire il tema della gestione Alfa negli anni 33/45, ma senza successo, con l'eccezione di Gianluca.
Sarei molto interessato ad altri giudizi, tanto più meritevoli di attenzione in quanto sono certo che molti di voi li tengono nascosti nella loro mente.
Confrontiamoci....così ci arricchiamo tutti !
Torna all'inizio della Pagina

gianluca66





Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Cesate


3895 Messaggi

Inserito il - 13/11/2018 : 09:03:22  Mostra Profilo Invia a gianluca66 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Marco avresti dovuto esserci alla conferenza dell'AISA di sabato scorso sul tema Alfetta 158/159, ne avremmo avuto da raccontarci.






.....ma come si fa a non essere alfisti ?
Torna all'inizio della Pagina

marco rigoni





Regione: Lombardia


233 Messaggi

Inserito il - 15/11/2018 : 21:52:18  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da gianluca66

Marco avresti dovuto esserci alla conferenza dell'AISA di sabato scorso sul tema Alfetta 158/159, ne avremmo avuto da raccontarci.






.....ma come si fa a non essere alfisti ?


Caro Gianluca, sono più interessato alle discussioni sul forum....che, però, non ci sono.
Sono preoccupato per il progressivo inaridimento di contributi alla vitalità di questo importante luogo di confronto e di crescita.
Qualcosa non funziona.
Ho difficoltà a capirne le ragioni.
Anch'io sto perdendo la motivazione ad essere presente frequentemente.
Mi auguro che presto il forum sia nuovamente un'arena di aperto confronto tra "Alfisti" DOC !
Torna all'inizio della Pagina
Pagina: di 372  Discussione Discussione Successiva  
Pagina Precedente
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
Vai a:
Club AlfaSport Forum © 2003-2012 Club AlfaSport Torna all'inizio della Pagina
Pagina generata in 0,16 secondi. herniasurgery.it TargatoNA.it SuperDeeJay.Net Snitz Forums 2000

Antidoto.org | Brutto.it | Estela.org | Equiweb.it