Club AlfaSport Forum - MARCO RIGONI: Storie di un ALFISTA


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 MARCO RIGONI: Storie di un ALFISTA
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Ian Gillan





Regione: Lombardia
Prov.: Brescia
Città: Rudiano


5957 Messaggi

Inserito il - 18/01/2012 : 21:07:02  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ian Gillan Invia a Ian Gillan un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Complimenti Sig. Rigoni! Ho letto tutto di un fiato e trovato in questa pubblicazione molte risposte che cercavo sulla storia delle Alfa "Gran Prix" e le corse di quell'epoca!
Ammiro la sua volontà e tenacia di riuscire a realizzare il Modellino dell'Alfa Gran Prix del 1914,c'è voluto molto tempo ma a lungo termine la sua passione ha vinto!


Ian Gillan & Alfa 146 1.8 T.S. Pack Sport - Bolide Rosso 225 Km/h. Velocità,io sono velocità...
Alfa 146 Campione Italiano Turismo 1998 (N5) & 2000 (N4)


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ste_jtd





Regione: Emilia Romagna
Prov.: Piacenza
Città: Rivergaro (PC) - Codogno (LO)


11491 Messaggi

Inserito il - 19/01/2012 : 00:12:20  Mostra Profilo Invia a ste_jtd un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Quante cose ho scoperto leggendo le sue righe!!! Grazie mille di cuore di ogni suo racconto e devo dire che i suoi modelli raccontanti nei suoi racconti mi lasciano sempre in ammirazione.





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Carlitos





Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


24214 Messaggi

Inserito il - 19/01/2012 : 19:09:30  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Ian Gillan

Complimenti Sig. Rigoni! Ho letto tutto di un fiato e trovato in questa pubblicazione molte risposte che cercavo sulla storia delle Alfa "Gran Prix" e le corse di quell'epoca!
Ammiro la sua volontà e tenacia di riuscire a realizzare il Modellino dell'Alfa Gran Prix del 1914,c'è voluto molto tempo ma a lungo termine la sua passione ha vinto!



volontà e tenacia ... queste sono in effetti due delle caratteristiche fondamentali di Marco, oltre ad una pazienza ed una passione smisurate, che unite al suo ottimismo ne fanno un esempio da seguire.

Di questo interessantissimo articolo, il tratto che più mi ha colpito è stato questo:

... La sua partecipazione ai Gran Premi internazionali nel 1924 e 1925 segnò un trionfo che portò alla conquista nel 1925 del Primo Campionato del Mondo.
Fu una impresa che cambiò non solo le sorti dell’Alfa Romeo, ma della stessa Italia, con conseguenze storiche ancora oggi oggetto di valutazioni nettamente contrapposte.

Lo squadrone Alfa Romeo al Gran Premio di Francia a Lione nell'agosto 1924. La n°10 è di Campari, la n°19 è di Ferrari (non al volante), la n°16 di Wagner e la n°3 di Ascari.

Questo evento meriterebbe ben più spazio letterario di quanto ha avuto, perché ha di fatto, elevato la nazione italiana al rango delle potenze mondiali dell’epoca.
Chiunque fosse al potere, avrebbe fatto leva su questa irripetibile condizione, per stabilire diversi equilibri tra le potenze in campo.
E Mussolini lo fece.
L’Italia entrò nel “club” delle Nazioni che decidono il futuro dell’umanità, grazie, anche, al contributo dell’Alfa Romeo.
Ciò che avvenne dopo è una storia drammatica, ma non più collegata con l’Alfa.


Credo che nella storia di un marchio siano determinanti certe auto e certi uomini. Per l'Alfa Romeo penso che lo siano stasti l'Ing. Nicola Romeo e la P2. Correggimi se sbaglio Marco, ma sono convinto che l'impronta che poi ha determinato tutta la storia successiva del marchio parta da questi due "elementi".
Come dici tu, all'epoca le automobili rappresentavano la potenza tecnologica e quindi il prestigio di una nazione e per questo Mussolini ne fece una bandiera, così come Hitler fece altrettanto con la Auto Union. Anche oggi è così, ma l'automobile è meno rappresentativa di allora.




Carlitos
"...Ognuno cercava di affermare il proprio punto di vista, ma su tutti prevaleva l’orgoglio di essere all’Alfa Romeo e di voler creare le automobili migliori possibili.” - Ernesto Cattoni

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Eagle
Utente


Regione: Piemonte


7 Messaggi

Inserito il - 19/01/2012 : 20:58:57  Mostra Profilo Invia a Eagle un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Buonasera a tutti.
Sono nuovo qui, anche se credo che alcuni di voi mi conoscano già in quanto ho scritto e scrivo in altri forum di modellismo. I miei complimenti per questo forum di appassionati Alfa Romeo.

Mi è stato gentilmente suggerito da "Gianluca66" di chiedere informazioni in questo topic, dato che erroneamente avevo inserito questo post nella sezione per i modelli in scala 1/43.

Potete aiutarmi?
Sto cercando foto o disegni, anche e soprattutto in dettaglio, della vittoriosa Alfa Romeo P3 Scuderia Ferrari guidata da Tazio Nuvolari al Gran Premio di Germania del 1935. Qualcosa, anche grazie agli amici di un altro forum di modellismo, ho già trovato ma se avete informazioni a riguardo sono sempre bene accette dato che non si trova molto in giro.
Seguirà un wip, se volete.
Un mio amico modellista (Alberto Gianfrancesco) userà come base di partenza il kit Revival in scala 1/20. Il lavoro sarà complesso dato che l'idea è quella di elaborare questo kit, una delle prime cose ad esempio sarà il rifacimento dei cofani in ottone rendendo passanti le feritoie...

Come sapete, quella del Nirburgring 1935 è una vittoria entrata nella leggenda, una delle più belle di Nuvolari, forse la più bella in assoluto. Infatti in quell'anno la superiorità delle auto tedesche era cosa risaputa. Tuttavia Nuvolari, accantonata la nuova Bimotore, gareggiò con la vecchia e ormai poco competitiva P3 e, dopo aver superato la Mercedes Benz W25 all'ultimo giro, vinse, lasciando tutti a bocca aperta (soprattutto i gerarchi nazisti, che assistevano alla gara per vedere il trionfo delle potentissime vetture tedesche, Auto Union e Mercedes Benz).
La leggenda narra che Tazio, portò una bandiera italiana nuova, avendo saputo che quella degli organizzatori era lacera, e la issò sul pennone centrale. Al momento della premiazione, si seppe che non poteva essere suonato l’inno italiano. Gli organizzatori tedeschi, e così tutta la Germania, erano così certi della vittoria di un loro pilota che non se ne erano procurati una copia. Nuvolari rispose che non c’era problema, corse a prendersi il disco che portava sempre con se, prima di farsi cingere dalla corona d’alloro.


Modificato da - Eagle in data 19/01/2012 21:02:07
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marco rigoni





Regione: Lombardia


67 Messaggi

Inserito il - 20/01/2012 : 13:45:12  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
[quote]Messaggio inserito da Eagle
[Potete aiutarmi?
Sto cercando foto o disegni, anche e soprattutto in dettaglio, della vittoriosa Alfa Romeo P3 Scuderia Ferrari guidata da Tazio Nuvolari al Gran Premio di Germania del 1935. Qualcosa, anche grazie agli amici di un altro forum di modellismo, ho già trovato ma se avete informazioni a riguardo sono sempre bene accette dato che non si trova molto in giro.

Caro Eagle, ben arrivato !!!
Cito due fonti per la P3 del '35.
Ci sono un paio di foto di Nuvolari al Nurburgring sul volume "First among champions" (sottotitolo "the Alfa Romeo Grand Prix cars) a pagg. 106/107 Autore David Venables Edit. Haynes Publishing ed. 2000.
Molte belle foto con dettagli delle sospensioni anteriori Dubonnet e posteriori Cantilever sul classico "Alfa Romeo tutte le vetture dal 1910" di Luigi Fusi da pag 253 a pag 260.
Relativamente alla base, il modello Revival è molto bello ma andrà modificato in molte, molte parti, quindi....buon lavoro !!!!
P.S. La mia prossima storiella sarà proprio sulle Grand Prix 1930-1940. Intanto allego una foto a colori della P3 '35.

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marco rigoni





Regione: Lombardia


67 Messaggi

Inserito il - 20/01/2012 : 15:46:22  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
[quote]Messaggio inserito da Carlitos
Credo che nella storia di un marchio siano determinanti certe auto e certi uomini. Per l'Alfa Romeo penso che lo siano stasti l'Ing. Nicola Romeo e la P2. Correggimi se sbaglio Marco, ma sono convinto che l'impronta che poi ha determinato tutta la storia successiva del marchio parta da questi due "elementi".

Caro Carlitos, sono anch'io del parere che Nicola Romeo e la P2 siano stati due dei tre elementi che hanno contribuito al successo internazionale dell'Alfa, trasformandola immediatamente in una icona tecnologica dell'intera nazione italiana.
Il terzo elemento, e forse il più importante, è stato il TEAM Alfa Romeo, ovvero l'insieme di operai, tecnici, progettisti, collaudatori, piloti e manager che hanno costruito le macchine, preparato le corse e portato le autovetture a tagliare i traguardi prima di tutti gli altri concorrenti sui circuiti internazionali.
L'immagine dell'Italia è diventata vincente proprio grazie a loro, che hanno convinto francesi, inglesi, tedeschi e americani del valore tecnico e competitivo degli italiani.
Nella situazione in cui ci troviamo proprio in questi difficili giorni, dovremmo far mente locale su tale fattore perchè sarà la chiave di soluzione dei gravi problemi nei quali siamo immersi.
La "Storia" serve da insegnamento e la "Storia" dell'Alfa Romeo ne è una fonte molto ricca.
Giusto per fare un esempio, voglio citare il tema del rilancio del nostro amato Marchio.
Una buona metà degli Alfisti vorrebbe vedere l'Alfa nelle mani di una nota società tedesca....e i tedeschi stanno dimostrando in campo economico e politico quale sono i loro reali obiettivi.
Riflettiamo ragazzi, riflettiamo!


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Carlitos





Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


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Inserito il - 22/01/2012 : 19:44:56  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Un benvenuto anche da parte mia Eagle

Riguardo alla P3, qualche foto puoi trovarla tra queste pagine:
http://www.alfasport.net/raduno/View.asp?id=383
E' quella Museo di Arese ovviamente.





Carlitos
"...Ognuno cercava di affermare il proprio punto di vista, ma su tutti prevaleva l’orgoglio di essere all’Alfa Romeo e di voler creare le automobili migliori possibili.” - Ernesto Cattoni

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Carlitos





Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


24214 Messaggi

Inserito il - 22/01/2012 : 19:53:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da marco rigoni

[quote]Messaggio inserito da Carlitos
Credo che nella storia di un marchio siano determinanti certe auto e certi uomini. Per l'Alfa Romeo penso che lo siano stasti l'Ing. Nicola Romeo e la P2. Correggimi se sbaglio Marco, ma sono convinto che l'impronta che poi ha determinato tutta la storia successiva del marchio parta da questi due "elementi".

Caro Carlitos, sono anch'io del parere che Nicola Romeo e la P2 siano stati due dei tre elementi che hanno contribuito al successo internazionale dell'Alfa, trasformandola immediatamente in una icona tecnologica dell'intera nazione italiana.
Il terzo elemento, e forse il più importante, è stato il TEAM Alfa Romeo, ovvero l'insieme di operai, tecnici, progettisti, collaudatori, piloti e manager che hanno costruito le macchine, preparato le corse e portato le autovetture a tagliare i traguardi prima di tutti gli altri concorrenti sui circuiti internazionali.
L'immagine dell'Italia è diventata vincente proprio grazie a loro, che hanno convinto francesi, inglesi, tedeschi e americani del valore tecnico e competitivo degli italiani.
Nella situazione in cui ci troviamo proprio in questi difficili giorni, dovremmo far mente locale su tale fattore perchè sarà la chiave di soluzione dei gravi problemi nei quali siamo immersi.
La "Storia" serve da insegnamento e la "Storia" dell'Alfa Romeo ne è una fonte molto ricca.
Giusto per fare un esempio, voglio citare il tema del rilancio del nostro amato Marchio.
Una buona metà degli Alfisti vorrebbe vedere l'Alfa nelle mani di una nota società tedesca....e i tedeschi stanno dimostrando in campo economico e politico quale sono i loro reali obiettivi.
Riflettiamo ragazzi, riflettiamo!




Si Marco, la storia dell'Alfa è lunga e gli uomini che hanno contribuito alla sua fama leggendaria sono stati tanti, però ci sono "coincidenze" che determinano il cammino di un marchio.
Penso che Nicola Romeo abbia trasformato quella che fino ad allora era un marchio non ancora "definito" e la P2 è stato il frutto dei suoi sforzi.
L'Alfa Romeo, come dici giustamente tu, divenne in quegli anni un'industria internazionale, ma dall'impronta italiana. Non dimentichiamoci che Nicola Romeo era campano, così come molti personaggi che resero grande l'Alfa Romeo, venivano dalle parti più disparate d'Italia.
Per questo io, come te, credo che l'Alfa Romeo, con tutti i suoi problemi, debba rimanere ITALIANA, perchè penso che questo è quello che vogliono anche gli appassionati del marchio tedeschi (ad eccezione dei vertici della VW, che raggiungeranno il loro agognato primato anche senza la nostra Alfa).

Grazie e buona serata



Carlitos
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maurizio





Regione: Toscana
Prov.: Pisa
Città: Montefoscoli


28 Messaggi

Inserito il - 03/02/2012 : 19:55:39  Mostra Profilo Invia a maurizio un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Salve a tutti.
Sono passati diversi giorni dall'ultima volta che mi sono fatto sentire.
La mia assenza dal forum è dovuta principalmente a una decisione che ho preso tempo fà. Ricordate il prototipo Vico di Chizzola, nato per sostituire la Tubolare Zagato? Bè,la decisione è stata quella di realizzare il modello, ma invece di realizzarlo in unica copia come ho fatto in passato con altri modelli, stavolta verrà fatto in più copie. La differenza è significativa, dal momento che la decisione comporta anche l'apertura di una nuova ditta artigianale con tanto di partita iva. Sicuramente i tempi non sono dei migliori per intraprendere questa nuova attività ma ormai mi sono buttato e voglio provarci. Le idee sono tante; i modelli da collezione Alfa Romeo che troviamo in vendita sono in massima parte di qualità modesta. Sono rimasti veramente pochi produttori a realizzarli con fedeltà di riproduzione, cosa che invece non succede con i modelli Ferrari dove sono presenti numerosi produttori di qualità. L'idea è quindi quella di ripresentare modelli già presenti sul mercato ma con una veste nuova più attenta al particolare e di riprodurre modelli assenti ma non meno importanti dal punto di vista storico dagl'altri. Non faccio anticipazioni perchè la cosa è senz'altro prematura, ma le idee sono abbastanza chiare. Tornando al prototipo Vico, il modello è pronto da tempo ma sto attendendo decals, ruote e fotoincisioni per verificare che tutto torni alla perfezione prima di cominciare la riproduzione dello stesso. Vi terrò aggiornati sulle novità.
Prima di salutarvi avrei un quesito da porre al carissimo Sig.Rigoni.
Saprebbe darmi ulteriori informazioni sul veicolo sottostante?
Pare si tratti di un prototipo su base 1900 ma non sono riuscito a sapere di più.
Cordiali saluti Maurizio

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Bracco





Regione: Marche
Prov.: Ancona
Città: Fabriano - Senigallia


7534 Messaggi

Inserito il - 06/02/2012 : 08:51:51  Mostra Profilo Invia a Bracco un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
interessante.......


ex Alfasud - ex Alfetta 2.0 '84 - ex 156 1.8 T.S. Pack Sport '98 - ex 145 1.4 T.S. L '98
156 2.0 JTS - GT 1300 Junior '74 - 147 1.9 JTD - Alfetta 2.0L '80 - Spider 1.6 '91 - JTS PROUD OWNER

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marco rigoni





Regione: Lombardia


67 Messaggi

Inserito il - 06/02/2012 : 16:30:41  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
[quote]Messaggio inserito da maurizio

Salve a tutti.
Sono passati diversi giorni dall'ultima volta che mi sono fatto sentire......
..... dal momento che la decisione comporta anche l'apertura di una nuova ditta artigianale con tanto di partita iva. Sicuramente i tempi non sono dei migliori ....

Caro Maurizio, congratulazioni di cuore per la scelta di intraprendere questa attività !!
Il Suo è sicuramente un efficace esempio per i giovani italiani e sono certo che Lei avrà grande successo.
In che scala intende riprodurre le vetture (ma magari anche altri prodotti) del Biscione ?
Qualora una delle alternative fosse l'1/43, mi prenoto da ora come Suo cliente.
Relativamente al prototipo della foto, purtroppo non Le sarò di grande aiuto. Sono anch'io convinto che sia una derivazione dello chassis 1900, ma non sono certo della motorizzazione. Tanto per fare qualche ipotesi, sia la Disco Volante che la 6c 3000 avevano un muso molto simile. D'altra parte i carrozzieri in quegli anni erano molti e molto attivi, quindi non saprei neppure suggerire Pinifarina, Zagato, Touring (che mi sembrano i più probabili) o altri ancora.
Il bello dell'Alfa Romeo sta proprio quà: non si finisce mai di scoprirla e, nel Suo caso, di RIPRODURLA !
Un cordiale saluto.
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maurizio





Regione: Toscana
Prov.: Pisa
Città: Montefoscoli


28 Messaggi

Inserito il - 07/02/2012 : 17:03:22  Mostra Profilo Invia a maurizio un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie Sig. Rigoni per le sue parole di incoraggiamento.
Per quanto riguarda le riproduzioni,all'inizio saranno esclusivamente auto in scala 1/43 ma nulla vieta che in futuro venga ampliata la scelta. Anch'io sono un collezionista e preferisco la scala 1/43 per questioni economiche e di spazio. Inoltre, ritengo che riproduzioni in scala maggiore non abbiano alcun significato se costruiti con i soliti particolari della scala minore. Aggiungo inoltre, che l'1/43 permette se vogliamo, di riprodurre moltissimi particolari, spesso e volentieri più di quanto si riesce a cogliere dalla documentazione in possesso.
Tornando alle foto del modello che le ho inviato, sono riuscito ad avere qualche notizia in più che purtroppo mi rattrista.
Sembrerebbe che sia un rifacimento degli anni '80 su telaio e meccanica Alfa Romeo 1900. Peccato, aveva una bella linea e sarebbe stata interessante una riproduzione.
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gianluca66





Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Cesate


2914 Messaggi

Inserito il - 21/02/2012 : 13:53:39  Mostra Profilo Invia a gianluca66 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E' stato pubblicato il quattordicesimo capitolo della rubrica Marco Rigoni racconta... le cui protagoniste sono le Alfa Grand Prix 1931-1940.
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Carlitos





Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


24214 Messaggi

Inserito il - 22/02/2012 : 09:35:20  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho letto tutto d'un fiato anche questo ultimo lunghissimo ed emozionante capitolo del caro Marco e sono rimasto veramente senza parole tanta è l'emozione che mi ha sucitato.
La storia delle monoposto Alfa Romeo degli anni 30 è per molti aspetti incredibile. La lotta estrema tra l'Alfa Romeo e le potenti e raffinate auto tedesche si può dire che abbia impresso una forte accelerazione allo sviluppo dell'automobile, una grande comptezione tra nazioni che si contendevano lo scettro per la tecnologia più avanzata, dove due scuole di pensiero si contrapponevano.
Sono passato poi alla storia dei modellini, che come al solito mi ha impressionato più di quella di quelli veri. Vedere le foto di tutti i modelli e leggere tutte le vicissitudini a loro legate lascia snza fiato, perchè (so che sono ripetitivo, ma lo devo dire) è raro vedere tanta passione, competenza, pazienza e insistenza nel raggiungere l'obiettivo.
Infine ho letto le storie di Varzi e Nuvolari, che conoscevo già, come un film visto decine di volte, ma l'emozione provata è sempre la stessa. Soprattutto la storia del Nivola è struggente per il lato umano e affascinante per quello sportivo, una vera leggenda dell'automobilismo sportivo e dell'Alfa Romeo, perchè anche se l'Audi sono anni che cerca di comprarsi "i diritti d'autore" sul mantovano volante, i successi memorabili di Tazio sono assolutamente legati all'Alfa Romeo.

Bravo e grazie Marco !



Carlitos
"...Ognuno cercava di affermare il proprio punto di vista, ma su tutti prevaleva l’orgoglio di essere all’Alfa Romeo e di voler creare le automobili migliori possibili.” - Ernesto Cattoni

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gianluca66





Regione: Lombardia
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Città: Cesate


2914 Messaggi

Inserito il - 22/02/2012 : 12:43:49  Mostra Profilo Invia a gianluca66 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Queste "storielle", come usa chiamarle il Sig. Rigoni, sono ormai diventate le appendici di approfondimento di una storia che non smetterà mai di appassionarmi.

A proposito dell'evoluzione di queste Alfa GP, vorrei porre un quesito.

Dopo la 162, Ricart sviluppò la 163 e successivamente la 512 facendo di Alfa Romeo una sostenitrice della soluzione "tutto dietro" nelle vetture da Gran Premio, soluzione già ampiamente collaudata dalle rivali tedesche.
Tuttavia nell'immediato dopoguerra, per il ritorno alle competizioni dell'Alfa Romeo si ritornò alla soluzione con motore anteriore e trazione posteriore (158 e 159).

Quali furono a suo parere le motivazioni che spinsero i tecnici Alfa Romeo ad abbandonare lo sviluppo dei progetti di Ricart, nonostante in epoca successiva questa soluzione diventerà di dominio globale per le vetture da competizione su circuito ?






...ecco la mia collezione di "alfine"


Modificato da - gianluca66 in data 22/02/2012 15:13:31
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cibus
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Inserito il - 22/02/2012 : 13:46:31  Mostra Profilo Invia a cibus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Un lavoro che definire egregio è riduttivo, con le informazioni raccolte sul sito si potrebbero realizzare dei volumi storici di eccezionale valore!
...Ma come si fa a non avere soggezione di fronte ad una persona come Marco Rigoni?



"L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. E' una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. E' un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore..."
- Orazio Satta Puliga -
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marco rigoni





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67 Messaggi

Inserito il - 22/02/2012 : 16:51:37  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
[i][i]A proposito dell'evoluzione di queste Alfa GP, vorrei porre un quesito.

Dopo la 162, Ricart sviluppò la 163 e successivamente la 512 facendo di Alfa Romeo una sostenitrice della soluzione "tutto dietro" nelle vetture da Gran Premio, soluzione già ampiamente collaudata dalle rivali tedesche.
Tuttavia nell'immediato dopoguerra, per il ritorno alle competizioni dell'Alfa Romeo si ritornò alla soluzione con motore anteriore e trazione posteriore (158 e 159).

Quali furono a suo parere le motivazioni che spinsero i tecnici Alfa Romeo ad abbandonare lo sviluppo dei progetti di Ricart, nonostante in epoca successiva questa soluzione diventerà di dominio globale per le vetture da competizione su circuito ?


Cari Amici, grazie per gli apprezzati commenti alle mie storielle...è un notevole stimolo a continuare il racconto delle avventure dell'Alfa e di quelle di un collezionista di modellini.
Caro Gianluca, mi permetta di non rispondere immediatamente.
Le chiedo solo di aspettare un pò....ho in cantiere, infatti, altri due capitoli della storia dei Grand Prix, uno relativo al periodo 1946-1951 e il successivo dal 1952 al 1974.
Da essi si potranno chiaramente individuare le risposte alle sue domande.
Sono certo che, sia quale appassionato Alfista che come inguaribile collezionista di modelli, la pazienza è una virtù che certamente non le manca.
Un cordialissimo saluto a tutti.
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cibus
Utente


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Inserito il - 22/02/2012 : 17:22:19  Mostra Profilo Invia a cibus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
NEWS:Amarcord: Balocco 1967
22 Febbraio 2012
Cibus




Proseguiamo la rassegna dei vecchi filmati sull’ Alfa Romeo con un bel video, datato 1967, che racconta la giornata tipo dei collaudatori dell' Alfa Romeo impegnati a verificare i limiti di tenuta e di resistenza meccanica delle vetture di serie e da competizione.
Poche parole, magari espresse con toni un po’ troppo epici (ma era il 1967!) e poi tanta musica...Continua...





"L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. E' una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. E' un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore..."
- Orazio Satta Puliga -
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Ian Gillan





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Inserito il - 24/02/2012 : 23:51:16  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ian Gillan Invia a Ian Gillan un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Salve Sig. Rigoni,dopo aver parlato stamane con lei e letto finalmente con calma e nella sua interezza la sua nuova pubblicazione,
non posso che complimentarmi ancora per la passione con la quale ci offre questi spaccati di Storia dove tecnica,
gare ed uomini si fondevano in una realtà internazionale diventata difficile in quelli che poi si rivelarono dei tempi bui...


Ian Gillan & Alfa 146 1.8 T.S. Pack Sport - Bolide Rosso 225 Km/h. Velocità,io sono velocità...
Alfa 146 Campione Italiano Turismo 1998 (N5) & 2000 (N4)


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Modificato da - Ian Gillan in data 24/02/2012 23:51:34
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cibus
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Città: Settimo Milanese


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Inserito il - 08/03/2012 : 17:06:40  Mostra Profilo Invia a cibus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
NEWS:Amarcord: Targa Florio 1971
8 Marzo 2012
Cibus




Il recente compleanno di Nino Vaccarella (Un ringraziamento a Pilota54 per avermelo ricordato), ha stimolato una mia ricerca sul Web per rendere onore al mitico “preside volante”.
Con grande sorpresa che questa mio desiderio sia stato esaudito, dato che ho trovato proprio i video della 55ma Edizione, quella del 1971, che vide trionfare il pilota palermitano con la 33/3 Sport Prototipo in coppia con Toine Hezemans....Continua...





"L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. E' una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. E' un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore..."
- Orazio Satta Puliga -
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gianluca66





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Inserito il - 28/03/2012 : 09:32:09  Mostra Profilo Invia a gianluca66 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E' stato pubblicato il quindicesimo capitolo della rubrica Marco Rigoni racconta... i cui protagonisti sono gli idroscivolanti 1930-1938.
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Ian Gillan





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Città: Rudiano


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Inserito il - 28/03/2012 : 10:52:45  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ian Gillan Invia a Ian Gillan un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Davvero interessanti e speciali questi racconti sig.Rigoni,consentono di scoprire moltissimi lati agonistici dell'Alfa Romeo che come scrive lei nella rubrica sono poco conosciuti.
Il sapere è sempre gradito!


Ian Gillan & Alfa 146 1.8 T.S. Pack Sport - Bolide Rosso 225 Km/h. Velocità,io sono velocità...
Alfa 146 Campione Italiano Turismo 1998 (N5) & 2000 (N4)


Scuderia Fil de Fer


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Carlitos





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Inserito il - 28/03/2012 : 17:07:12  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Come al solito Marco mi lascia a bocca aperta
La storia degli idroscivolanti non la conoscevo, non con questi dettagli almeno e a vedere le foto e i modellini mi vien da dire che sono anche belli e affascinati.
Marco, mi piacerebbe saperne di più sulle competizioni nautiche dell'Alfa Romeo, perchè non sapevo che sono state così importanti e seguite dalla casa del Portello. In effetti questo lato della storia dell'Alfa Roemo è un po trascurato come dici.
Devo anche dire che più conosco la storia del biscione anteguerra e più mi rendo conto che quella più famosa, quella del dopoguerra è forse più piccola e "meno" entusiasmante della prima.
Sembra che non ci sia campo in cui l'Alfa Romeo non abbia spaziato e con successo.

Come al solito ti faccio i miei complimenti Marco, grazie



Carlitos
"...Ognuno cercava di affermare il proprio punto di vista, ma su tutti prevaleva l’orgoglio di essere all’Alfa Romeo e di voler creare le automobili migliori possibili.” - Ernesto Cattoni

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gianluca66





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Inserito il - 29/03/2012 : 15:25:17  Mostra Profilo Invia a gianluca66 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
L'affermazione che il motore a scoppio sia nato in acqua mi ha meravigliato, poiché mai avrei pensato una cosa simile.

Non smetterò di restare ammirato di lei, Sig. Rigoni, che sta condividendo con noi anni ed anni delle sue ricerche.

Il fatto curioso è che questa scoperta è recente anche per lei, quindi chissà quanto ancora ci sarà da scoprire sulla storia di Alfa Romeo.







...ecco la mia collezione di "alfine"

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Carlitos





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Inserito il - 29/03/2012 : 20:05:16  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da gianluca66

L'affermazione che il motore a scoppio sia nato in acqua mi ha meravigliato, poiché mai avrei pensato una cosa simile.

Non smetterò di restare ammirato di lei, Sig. Rigoni, che sta condividendo con noi anni ed anni delle sue ricerche.

Il fatto curioso è che questa scoperta è recente anche per lei, quindi chissà quanto ancora ci sarà da scoprire sulla storia di Alfa Romeo.




E' vero, anche io sono rimasto stupito da quella notizia.

Riguardo alla storia dell'Alfa Romeo, non sembra avere 100, ma 1.000 anni e non si finisce mai di imparare.
Di sicuro un anno di Alfa Romeo vale come 100 Volkswagen



Carlitos
"...Ognuno cercava di affermare il proprio punto di vista, ma su tutti prevaleva l’orgoglio di essere all’Alfa Romeo e di voler creare le automobili migliori possibili.” - Ernesto Cattoni

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Bracco





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Inserito il - 31/03/2012 : 10:46:25  Mostra Profilo Invia a Bracco un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il fatto è che l'alone di leggenda di Alfa Romeo nell'eccellenza tecnica nasce dal fatto che occupandosi pure di aeronautica trasferiva queste conoscenze nelle auto.


ex Alfasud - ex Alfetta 2.0 '84 - ex 156 1.8 T.S. Pack Sport '98 - ex 145 1.4 T.S. L '98
156 2.0 JTS - GT 1300 Junior '74 - 147 1.9 JTD - Alfetta 2.0L '80 - Spider 1.6 '91 - JTS PROUD OWNER

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alfaspider4
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Inserito il - 11/04/2012 : 09:13:08  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alfaspider4 Invia a alfaspider4 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando


Salve, vorei sapere se ha nella sua collezione la RLSS del museo Alfa Romeo ?

E su puo mostrarci le foto, e su qualle base e statta fatta, grazie.

Immagine:

46,85 KB




------------------------------------------------


http://www.alfaromeo43.ch
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marco rigoni





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Inserito il - 12/04/2012 : 19:19:52  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
[quote]Messaggio inserito da Carlitos

Marco, mi piacerebbe saperne di più sulle competizioni nautiche dell'Alfa Romeo, perchè non sapevo che sono state così importanti e seguite dalla casa del Portello. In effetti questo lato della storia dell'Alfa Roemo è un po trascurato come dici.

Caro Carlitos, dovrò prima o poi dedicare almeno un paio di "storielle" su questo interessante argomento.
Il problema, almeno per quanto riguarda le "storielle", è che i modellisti di "racers" non sono prodighi di riproduzioni relative a motoscafi con propulsori Alfa, e la fatica che ho fatto per i 2 idroscivolanti lo dimostra. Comunque vedrai che piano, piano, anche in questo settore qualcuno comincerà a farsi vivo, così come hanno iniziato a fare la Wake models ed il prode Stefano Polentarutti.
Relativamente all'Alfa in motonautica, sono riuscito a mettere insieme alcuni numeri che, pur se imprecisi, sono molto significativi.
in un arco temporale di circa 70 anni si contano nelle varie categorie "racer" entrobordo corsa
- 38 campionati mondiali
- 35 campionati europei
- 56 campionati italiani
Nelle categorie "Runabouts Europei"
- 13 campionati europei
- 9 campionati italiani
A questi vanno aggiunti 3 campionati italiani nelle classi Entrobordo turismo e 6 vittorie assolute nella Pavia-Venezia più le 2 della categoria idroscivolanti.
Mica male come "Albo d'oro" !!!!!
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marco rigoni





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Inserito il - 12/04/2012 : 19:27:04  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da alfaspider4



Salve, vorei sapere se ha nella sua collezione la RLSS del museo Alfa Romeo ?

E su puo mostrarci le foto, e su qualle base e statta fatta, grazie.

Immagine:

46,85 KB

Caro Alfaspider4, non ce l'ho. Per la famiglia RL ho 7 modelli.
Una RL Turismo, una RL Torpedo Castagna, una RLSS spider Zagato, la RLSS Mille Miglia, tre RLSS Targa Florio.
Sono certo che essendo una vettura meravigliosa, prima o poi qualche modellista penserà a riprodurla.
La pazienza e l'ottimismo sono due tra le caratteristiche chiave di un buon collezionista !




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http://www.alfaromeo43.ch

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Carlitos





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Inserito il - 19/04/2012 : 08:41:25  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da marco rigoni

[quote]Messaggio inserito da Carlitos

Marco, mi piacerebbe saperne di più sulle competizioni nautiche dell'Alfa Romeo, perchè non sapevo che sono state così importanti e seguite dalla casa del Portello. In effetti questo lato della storia dell'Alfa Roemo è un po trascurato come dici.

Caro Carlitos, dovrò prima o poi dedicare almeno un paio di "storielle" su questo interessante argomento.
Il problema, almeno per quanto riguarda le "storielle", è che i modellisti di "racers" non sono prodighi di riproduzioni relative a motoscafi con propulsori Alfa, e la fatica che ho fatto per i 2 idroscivolanti lo dimostra. Comunque vedrai che piano, piano, anche in questo settore qualcuno comincerà a farsi vivo, così come hanno iniziato a fare la Wake models ed il prode Stefano Polentarutti.
Relativamente all'Alfa in motonautica, sono riuscito a mettere insieme alcuni numeri che, pur se imprecisi, sono molto significativi.
in un arco temporale di circa 70 anni si contano nelle varie categorie "racer" entrobordo corsa
- 38 campionati mondiali
- 35 campionati europei
- 56 campionati italiani
Nelle categorie "Runabouts Europei"
- 13 campionati europei
- 9 campionati italiani
A questi vanno aggiunti 3 campionati italiani nelle classi Entrobordo turismo e 6 vittorie assolute nella Pavia-Venezia più le 2 della categoria idroscivolanti.
Mica male come "Albo d'oro" !!!!!




Accidenti, non immaginavo che l'Alfa avesse vinto così tanto in campo nautico.
E' veramente strano che questo settore sia stato così poco pubblicizzato.



Carlitos
"...Ognuno cercava di affermare il proprio punto di vista, ma su tutti prevaleva l’orgoglio di essere all’Alfa Romeo e di voler creare le automobili migliori possibili.” - Ernesto Cattoni

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