Club AlfaSport Forum - MARCO RIGONI: Storie di un ALFISTA


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 MARCO RIGONI: Storie di un ALFISTA
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Carlitos





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Città: Roma


24214 Messaggi

Inserito il - 01/04/2011 : 19:35:50  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E' una bellissima idea Marco
Quando lo trovi, ricordati di farne fare due esemplari, uno anche per me .

Carlitos
"...Ognuno cercava di affermare il proprio punto di vista, ma su tutti prevaleva l’orgoglio di essere all’Alfa Romeo e di voler creare le automobili migliori possibili.” - Ernesto Cattoni

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Bracco





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Città: Fabriano - Senigallia


7536 Messaggi

Inserito il - 01/04/2011 : 20:56:01  Mostra Profilo Invia a Bracco un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Si potrebbe provare tra quelli che fanno le bamboline per i riti voodoo (leggasi "vudù"), così parlerà e farà solo bene per Alfa!


ex Alfasud - ex Alfetta 2.0 '84 - ex 156 1.8 T.S. Pack Sport '98 - ex 145 1.4 T.S. L '98
156 2.0 JTS - GT 1300 Junior '74 - 147 1.9 JTD - Alfetta 2.0L '80 - Spider 1.6 '91 - JTS PROUD OWNER

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Emilius
Utente


Regione: Lazio
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5600 Messaggi

Inserito il - 15/04/2011 : 21:08:54  Mostra Profilo Invia a Emilius un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
DECIMO CAPITOLO DELLA RUBRICA
MARCO RIGONI RACCONTA



Dedicato all'Alfa in Laguna



Clicca sull'immagine per leggere il nuovo appassionante racconto di Marco Rigoni!


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Carlitos





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Prov.: Roma
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24214 Messaggi

Inserito il - 18/04/2011 : 12:28:49  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Caro Marco

Ho letto con vivo interesse il tuo ultimo capitolo e sono rimasto sorpreso come sempre di apprendere il legame particolare che c'è tra Venezia e l'Alfa Romeo, che di fatto ha fornito i suoi motori ad ogni mezzo di trasporto esistente.

Gradirei saperne qualcosa di più sulle caratteristiche tecniche di questi motori, sui progettisti e il perchè Venezia abbia scelto l'Alfa Romeo per motorizzare i suoi mezzi di trasporto pubblico.

Riguardo ai modellini, sono semplicemente fantastici, tanto che vorrei diventare minuscolo per poterci entrare dentro .




Carlitos
"...Ognuno cercava di affermare il proprio punto di vista, ma su tutti prevaleva l’orgoglio di essere all’Alfa Romeo e di voler creare le automobili migliori possibili.” - Ernesto Cattoni

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Bracco





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7536 Messaggi

Inserito il - 18/04/2011 : 21:54:03  Mostra Profilo Invia a Bracco un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non sapevo nenache questo, c'è sempre da imparare!
Grazie


ex Alfasud - ex Alfetta 2.0 '84 - ex 156 1.8 T.S. Pack Sport '98 - ex 145 1.4 T.S. L '98
156 2.0 JTS - GT 1300 Junior '74 - 147 1.9 JTD - Alfetta 2.0L '80 - Spider 1.6 '91 - JTS PROUD OWNER

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cibus
Utente


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Inserito il - 19/04/2011 : 14:27:32  Mostra Profilo Invia a cibus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da marco rigoni

Cari Amici, dopo le dichiarazioni di un paio di giorni fa, mi sono accorto che nella mia collezione manca un pezzo che forse oggi non è molto significativo, ma che lo può diventare nel giro di uno o due anni: il modello di Sergio Marchionne (forse in scala 1/24 o 1/18).
C'è qualcuno che mi può suggerire qualche modellista capace di colmare la lacuna ?
Un cordiale saluto.




Non ne sono così sicuro, ma credo lo si potrà trovare tra un paio d' anni in qualche prestigioso negozio di modellismo di Detroit!

...Battute a parte...

Intanto "svelo" la mia reale identità, dato che dietro al mio Nickname c'è "Maurizio", colui che ha avuto il piacere (e l' onore, se mi permette) di conoscerla alla conferenza su Ugo Gobbato.
Ho appena letto l' interessantissimo articolo "L' Alfa in Laguna", scoprendo per me inedite informazioni sulla produzione "marina" della Casa del Biscione.
Mi ha colpito anche il realismo e l' accuratezza dei modelli di vaporetti e motonavi del Signor Penzo: Tra pochi giorni, a Venezia (ci vado pure io un paio di volte all' anno con mia moglie, anche se per brevissimi periodi), osserverò con attenzione le imbarcazioni laguna, vuoi mai che riesca a riconoscere ad orecchio il suono dei motori Alfa!

p.s. Mi ha fatto sorridere il racconto circa sua emozione nel conoscere il Sig. Penzo: A "parti invertite" è la stesso sentimento che ho provato io prima di arrivare alla Bocconi!



"L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. E' una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. E' un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore..."
- Orazio Satta Puliga -
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marco rigoni





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Inserito il - 19/04/2011 : 19:46:07  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Caro Carlitos, i diesel per imbarcazioni, trattori e macchine movimento terra e per applicazioni industriali erano tutti derivati dai motori degli autocarri.
Il 1627 derivava dal 6 cilindri del 900 e, nella versione marina, aveva una potenza di 144 CV a 1700 giri/min.
Fu commercializzato dal 54 al 65.
Ne fu sviluppata anche una versione "binata", ovvero due propulsori in parallelo, per motonavi e, nel caso dei traghetti, venivano installati addirittura 2 "binati", ovvero ben 4 1627.
La Flotta Veneziana adottò gli Alfa Romeo a metà anni 50 in quanto erano i motori marini per imbarcazioni lacustri o lagunari più competitivi sul mercato ed ampiamente utilizzati da tutte le Società di navigazione operanti sui laghi italiani.
Un cordiale saluto.

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marco rigoni





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Inserito il - 19/04/2011 : 20:27:02  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Caro Maurizio, grazie per i lusinghieri commenti.
La prossima volta che va nella splendida Venezia, faccia una visita a Gilberto Penzo e scoprirà cose interessanti.
Troverà le indicazioni su www.veniceboats.com.
Un cordialissimo saluto.

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cibus
Utente


Regione: Lombardia
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Inserito il - 19/04/2011 : 20:53:27  Mostra Profilo Invia a cibus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da marco rigoni

Caro Maurizio, grazie per i lusinghieri commenti.
La prossima volta che va nella splendida Venezia, faccia una visita a Gilberto Penzo e scoprirà cose interessanti.
Troverà le indicazioni su www.veniceboats.com.
Un cordialissimo saluto.





Non mancherò! (sempre che trovi la strada!).



"L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. E' una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. E' un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore..."
- Orazio Satta Puliga -
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Carlitos





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Inserito il - 20/04/2011 : 08:44:50  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Grazie per le precise delucidazioni Marco, che mi hanno però stimolato altre domande.

La prima è perchè si è optato per un motore diesel Perkins per la Giulia e i VM poi l'Alfetta, quando l'Alfa Romeo li produceva in proprio da anni.
Ovviamente un motore da autocarro è cose ben diversa da quello per automobile, specie se Alfa Romeo. Da quel che ne so, ai tempi il diesel su una vettura Alfa Romeo era considerato un'eresia e forse non ci hanno mai creduto fino a quando non si sono affermati i concorrenti con la Opel Rekord o la Golf GTD, o sbaglio?

La seconda riguarda la produzione, cioè lo stabilimento, il reparto e la quantità. Sai dirmi qualcosa in merito?

Grazie


Carlo Alberto





Carlitos
"...Ognuno cercava di affermare il proprio punto di vista, ma su tutti prevaleva l’orgoglio di essere all’Alfa Romeo e di voler creare le automobili migliori possibili.” - Ernesto Cattoni

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marco rigoni





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Inserito il - 20/04/2011 : 16:20:57  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Carlitos, i diesel "piccoli" (due cilindri, due tempi con compressore volumetrico 1158 cc 31 cv) furono prodotti in Alfa a partire dal 1954 per equipaggiare i veicoli commerciali Romeo e la loro produzione proseguì fino al 1962, quando i Romeo italiani venivano venduti solo nella versione a benzina mentre i Romeo spagnoli iniziarono ad adottare i diesel Perkins 4 cilindri che producevano localmente. I Perkins (1760 cc) saranno poi adottati per la nuova versione del commerciale F 11 e 12 a partire dal 1973 e pure dalle Giulia nel 1976. L'idea del diesel sulla automobile nasce dalla combinazione di "motore esistente e provato", "domanda di mercato", "stock di fine serie" di telai/carrozzerie Giulia. Una scelta a basso livello di rischio per entrare in un mercato in via di potenziale espansione.
Una volta entrati, poi si segue l'evoluzione tecnologico/produttiva, come fu per la VM in cui l'Alfa entrò con propri capitali.
L'uscita dell'Alfa dai diesel piccoli è quasi contemporanea al disimpegno su quelli grandi (62 e 64 rispettivamente).
Il piccolo bicilindrico non fu un successo: si rompeva e non c'era una rete di assistenza adeguata.
Relativamente ai livelli produttivi dei motori diesel, non esistono dati aggregati e, quindi, bisognerebbe ricostruire una "STORIA DEI DIESEL ALFA" molto, ma molto, interessante in quanto parte dalla fine degli anni '10 con i motori "semidiesel" ad olio pesante, per arrivare ai giorni nostri, spaziando sui mezzi più disparati quali auto, camion, bus, locomotori, mezzi navali, mezzi agricoli, applicazioni industriali.
Può darsi che un giorno questa storia sarà scritta da qualche grande appassionato !
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cibus
Utente


Regione: Lombardia
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Inserito il - 20/04/2011 : 16:44:15  Mostra Profilo Invia a cibus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Della "Nuova Giulia Diesel" conservo un ricordo vivido perchè era una delle vetture che utilizzavano i miei zii brianzoli (prego evitare battute sulla loro avarizia!): Era bianca con interni biscotto e non so quante volte l' abbiamo spinta per farla partire!
Questo succedeva spessissimo, soprattutto quando andavamo a Madesimo a sciare e le basse temperature della nota località "gelavano" sia il gasolio che le già scarse capacità di avviamento del propulsore. Mi ricordo le enormi fumate nere, che rendevano eternamente scura la coda della Giulia e che mi fanno ricordare le parole dell' Ing. Busso che, nel suo libro, racconta che non si riuscì "mai" (almeno, nell' unico anno di commercializzazione del modello) ad ovviare al problema del travaso dell' olio lubrificante nel gasolio del Perkins 4108.
...Eppure, una volta partiti, la macchina non andava affatto male, almeno così conservo il ricordo nella mia mente: Anche Diesel, la Giulia aveva sempre l' appeal di una vettura "prestigiosa" ed importante.


Mi perdoni "l' Off Topic", ma l' argomento mi ha fatto tornare indietro nel tempo.







"L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. E' una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. E' un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore..."
- Orazio Satta Puliga -
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leader10





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Inserito il - 22/04/2011 : 20:49:18  Mostra Profilo Invia a leader10 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sig.Rigoni Buonasera,

Questa sera come è mio solito fare dopo lavoro mi sono messo sul web alla ricerca di qualche modello alfa romeo da aggiungere nella mia collezione,visitando un sito dedicato solo all'automodellismo,noto nella sezione dell'Alfa Romeo un modello che non conoscevo;

Si tratta dell'Alfa Romeo Montreal Marsciano; non ero a conoscenza dell'esistenza di questa vettura,lei potrebbe aiutarmi a conoscere meglio questa vettura o meglio questo esemplare particolare del Montreal.

Grazie,

Federico

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marco rigoni





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Inserito il - 24/04/2011 : 15:35:33  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Caro Leader 10

una domanda quanto mai pertinente !
Proprio ieri, entrando nel mio studio, fui colpito da un particolare di un modello esposto in vetrina proprio a fianco della porta di ingresso. Era un minuscolo “oggetto” luccicante che sporgeva dal muso di un modello 1/43 che, con la luce che lo illuminava in pieno, sembrava assolutamente fuori posto.
L’oggetto era il cavallino alato posto sul musetto della Montreal Marciano che è posizionato perpendicolarmente al centro della presa d’aria.
Ho subito pensato che si fosse mosso spostando il modello, ipotizzando automaticamente che originariamente fosse posizionato parallelamente alla presa d’aria, per intenderci come il cavallino della Ferrari.
Già mi ero predisposto per rimetterlo nella giusta posizione, ma, fortunatamente, decisi di fare una verifica documentale.
Infatti scoprii che la posizione perpendicolare era giusta !
Per questa coincidenza mi trova preparato a rispondere alla sua domanda.
La Montreal Marciano è una vettura unica costruita nel 1972 per il collezionista Vincenzo Marciano su struttura dell’Alfa Romeo Montreal con somiglianze stilistiche con la 33 Stradale. Le esatte origini manufatturiere sono sconosciute, anche se viene ipotizzato un importante contributo dell’Autodelta. Il codice identificativo era “Alfa Romeo Marciano 268 A” (quest’ultima sigla derivante dal motore Montreal 2,6 l 8 cilindri) e presentava soluzioni tecniche provenienti da varie case automobilistiche e modelli. Come detto il motore era quello della Montreal, i cerchi ruota della 33 Stradale, fari e parabrezza della Ferrari, cambio della Jaguar.
La vettura ha ovviamente partecipato a varie manifestazioni, sia di carattere sportivo che di bellezza.
Un cordiale saluto.                         
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Bracco





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Inserito il - 25/04/2011 : 10:25:13  Mostra Profilo Invia a Bracco un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ah però! Interessante.
Secondo Lei qual'è il modello più bello che è in suo possesso? E poi volevo sapere se l'Arna è finalmente pronta.
Buona Pasquetta!


ex Alfasud - ex Alfetta 2.0 '84 - ex 156 1.8 T.S. Pack Sport '98 - ex 145 1.4 T.S. L '98
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marco rigoni





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Inserito il - 25/04/2011 : 14:42:14  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Caro Bracco, ho "costruito" la mia collezione in 37 anni dedicando passione, professionalità, tempo, soldi per ciascuno dei 928 modelli.
Assegnare la "palma d'oro" ad uno di questi rappresenterebbe una offesa agli altri 927 !
Ciascuno di essi, compresa la Alfasud Sprint di Mebetoys, significa per me una tappa importante e mi propone vividi ricordi di tanti anni fa.
Ritengo che molti collezionisti e molti Alfisti provino gli stessi sentimenti verso i loro modellini o verso le autovetture dell'Alfa Romeo.
Aspetto ancora l'Arna....ma sembra ormai in dirittura d'arrivo...per essere pessimisti dovrebbe entrare in collezione entro l'autunno di quest'anno.
Con l'Arna si completa la collezione delle autovetture Alfa Romeo di produzione.
Un bel traguardo....ma rimangono le avventure relative ai prototipi, agli aerei, alle applicazioni industriali, marine, ecc. ecc.
Una avventura che non avrà mai fine....l'avventura "grandiosa" dell'Alfa Romeo !


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starfighter
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Inserito il - 25/04/2011 : 14:43:41  Mostra Profilo Invia a starfighter un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
sig .. Rigoni queste... alfa le mancano?

he he he he he

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come le dicevo nel messaggio privato sono opera lell'ing SARTORELLI

le ho trovate quì...
http://www.karmannghia.it/Sartorelli.htm

Modificato da - starfighter in data 25/04/2011 14:46:15
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Bracco





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Inserito il - 25/04/2011 : 23:33:26  Mostra Profilo Invia a Bracco un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho capito. Io non riesco ad essere imparziale con le miei Alfa, ma spero che la più bella debba ancora arrivare.


ex Alfasud - ex Alfetta 2.0 '84 - ex 156 1.8 T.S. Pack Sport '98 - ex 145 1.4 T.S. L '98
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marco rigoni





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Inserito il - 27/04/2011 : 18:26:19  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Caro Starfighter, grazie per le belle foto delle Alfa dell'Ing. Sartorelli.
Tra queste la Giulietta Sprint coupe Ghia del '60 non l'avevo mai vista.
Delle tre ho solo la Scarabeo OSI di Alezan (vedi foto).
Devo però ricordare che la mia priorità è di avere almeno un modello per ogni tipo di autovettura, camion, treni, aerei, ecc. e, per questi, specie se riferiti ai primi anni di vita dell'Alfa Romeo, ho dovuto ricorrere alla costruzione di modelli unici. Le versioni dei vari carrozzieri o i prototipi sono ovviamente importanti, ma aspetto che qualche produttore, normalmente di modelli speciali, si decida a produrle.
Un cordiale saluto.
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starfighter
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Inserito il - 27/04/2011 : 20:14:05  Mostra Profilo Invia a starfighter un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
concordo con il pensiero, ma devo dire che specialmente la giulietta (ghia)

è abbastanza affascinante....
peccato che siano rimasti solo dei bellissimi prototipi
come la scarabeo...che anticipava notevolmente una macchina penso formidabile..
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Carlitos





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Inserito il - 28/04/2011 : 09:17:40  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
L'argomento dei prototipi è molto attraente per me, perchè credo che siano quanto meno di pari numero rispetto ai modelli prodotti in serie. Molti sono solo degli esercizi di stile, quasi un omaggio al marchio, che oggettivamente si presta alla fantasia più sfrenata di ogni stilista dell'auto.
Non è un caso nemmeno che in Brasile siano nate delle Alfa stilisticamente diverse.

Mi piacerebbe approfondire l'argomento prototipi perchè credo che ogni prototipo nasconda una storia bellissima, che quasi sempre rimane nascosta tra le sue lamiere perchè nessuno va a chiedere ai protagonisti come e perchè è nata quella vettura.




Una piccola nota sugli stilisti.
Nell'ultimo numero di QUATTRORUOTE (maggio 2011) c'è un'intervista interessante fatta a Bruno Sacco, ex stilista della Mercedes.
Gli hanno fatot domande sulla scelta di Giugiaro di vendere tutto alla VW e di De Silva (non è stato citato Egger).
Sacco ha dato una risposta un po pungente, ma a mio avviso veritiera.
Ha detto che da quando De Silva è alla VW non ha firmato nemmeno una vettura, pur essendo il responsabile del design del Grupop tedesco, che ha a disposizione molti marchi.
In effetti De Silva è ricordato a tutt'oggi come l'autore della bellissima 156, Giugiaro è un mostro sacro e ha firmato molte auto di successo, non solo Alfa, ultima la Brera ed Egger è l'autore della magnifica 8C.
Chi conosce il designer dell'Audi R8, della A5, A4, A6, la Seat Leon, la Skoda ..., la VW Golf (non la prima di Giugiaro) II, III, IV, ... serie?





Carlitos
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marco rigoni





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Inserito il - 01/05/2011 : 18:41:50  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Caro Carlitos, scoprire la vera natura dei “prototipi” è come atterrare su un nuovo pianeta dove esistono forme di vita.
Una avventura che richiede grande fantasia e grande apertura mentale per poter scoprire un mondo diverso da quello in cui siamo abituati a vivere.
Dobbiamo perciò spogliarci anzitutto delle regole che governano la vita sulla Terra per scoprire un nuovo mondo, altrimenti rischiamo di interpretarlo in modo completamente errato con tutte le conseguenze negative che ne derivano.
Fuor di metafora, i prototipi che rimangono esemplari unici, ovvero senza un seguito produttivo, hanno le origini più disparate.
Possiamo però considerarli tutti “oggetti” incompatibili con le condizioni di contesto, perché troppo in anticipo o troppo in ritardo, non solo tecnicamente, ma spesso finanziariamente, socialmente, politicamente o aziendalmente.
La storia dell’Alfa Romeo è costellata di “esemplari unici” prodotti dall’Azienda stessa o da altri produttori, tipicamente i carrozzieri, su meccanica Alfa.
E non solo in campo automobilistico.
Singoli esemplari di locomotori, motori aeronautici, veicoli commerciali, mezzi militari e agricoli, addirittura di motociclette hanno fatto la loro apparizione durante il secolo di vita dell’Alfa, in alcuni casi lasciando solamente qualche disegno o qualche ricordo nella memoria di pochi individui o, nei casi più fortunati, finendo nei saloni dei musei o nelle impenetrabili rimesse di collezionisti privati.
E’, come dici giustamente tu, un argomento affascinante sul quale sono certo che molti soci potranno dare il loro importante contributo, aiutando a costruire una storia pressoché senza fine.
Io mi limito a proporre la foto di un prototipo un pò strano.
Un tram delle linee di Roma costruito nel 1919 dalle Officine ex Tabanelli, facenti parte del gruppo industriale di Nicola Romeo. Era definito a "sette finestrini" e rimase allo stadio di prototipo in quanto entrarono in produzione vetture più corte ("sei finestrini") e più lunghe ("otto finestrini").

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Carlitos





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24214 Messaggi

Inserito il - 02/05/2011 : 08:17:00  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Caro Marco mi hai fatto scoprire un altro pezzetto di storia. Non sapevo che i tram, su cui ho viaggiato qualche volta e che hanno girato per molti anni a Roma, appartenevano al gruppo industriale di Nocla Romeo.

Riguardo ai prototipi, come dici è un pianeta nuovo e da scoprire, anzi, credo che ogni prototipo rappresenti un pianeta con forme di vita diverse.
La storia delle carrozzerie Alfa Romeo è a mio avviso particolare, perchè credo che ci sia una certa equità tra i modelli di serie disegnate dai diversi carrozzieri e dal Centro Stile della Casa del Biscione e tutte di una certa bellezza e successo. Con l'Alfa Romeo hanno lavorato Bertone, Zagato, Pininfarina, Touring, solo per citarne alcuni.

Una curiosità Marco, anche se mi rendo conto che è difficile rispondere con esattezza. Sai quanti e quali protipi hanno poi generato delle vetture di serie. Faccio l'esempio della recente Brera.

Grazie

Carlo Alberto





Carlitos
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leader10





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Inserito il - 02/05/2011 : 10:48:50  Mostra Profilo Invia a leader10 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sig.Rigoni grazie tante per le informazioni che mi ha dato a riguardo la Montreal Marciano,devo dire ora che lei mi ha fornito queste informazioni è un'Alfa con una sua personalità del tutto particolare; la trovo molto interessante,penso che presto sarà presente nella mia collezione :)

Mi scuso per il ritardo ma la Pasqua e festeggiamenti del Patrono mi hanno tenuto un pò impegnato,grazie ancora per il suo aiuto :)

Un saluto,
Federico

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marco rigoni





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Inserito il - 02/05/2011 : 13:50:20  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Prototipi_Capitolo 2
Caro Carlitos,
non lo so, o, meglio, non credo esista una risposta univoca alla tua domanda.
Cominciamo col dire che l’Alfa Romeo può essere definita una produttrice di automobili di serie solo dal 1955 con la commercializzazione della Giulietta berlina (già la progenitrice Giulietta Sprint ha avuto origini come “show car” per ovviare al ritardo di preparazione della berlina_Prototipo Giulietta Sprint foto 3).
Per 45 anni, perciò, l’Alfa è stata una vettura per automobilisti d’elité che potevano permettersi di acquistare un’opera “personalizzata”, magari solo per alcuni dettagli, ma comunque riconducibile al proprietario.
Ovviamente anche nel periodo 1910-1955 ogni famiglia di vetture ha avuto uno o più prototipi, ma questi erano costituiti da telaio e motori (in molti casi solo il telaio o solo il motore) in quanto le carrozzerie erano opera di artigiani/carrozzieri esterni.
Per fare esempi concreti, la prima A.L.F.A. 24 HP (vedi foto 1) somigliava fortemente ad una Mercedes del 1909, mentre uno dei prototipi della 20/30 ES (vedi foto 2) poco aveva a che fare con la vettura poi commercializzata.
La 6c 1750 berlina fu la prima autovettura con carrozzeria Alfa e quindi un certo numero di esemplari erano del tutto simili, così come accadde per alcuni modelli delle successive 6c 2300 e 6c 2500.
La produzione in piccola serie si consolidò con la 1900 del dopoguerra, ma anche questo modello non può essere considerato a tutti gli effetti una vettura di serie.
Ed eccoci alla Giulietta e a tutte le Alfa che seguono fino ai giorni nostri.
Ovviamente ciascun modello ha avuto i suoi prototipi, molti dei quali sconosciuti perché successivamente modificati o andati persi.
Quello dei prototipi, e non solo di auto, è un argomento che sta particolarmente a cuore ai pochi super-appassionati e super-collezionisti del Marchio. Un argomento che richiede ingenti investimenti di tempo, soldi, ma sopratutto di pazienza e analisi tecnica.
Ma la “Passione Alfa” sa muovere tutti questi elementi …..e pian piano la storia di questa GRANDE Azienda diventa un patrimonio culturale di tutti.
Un cordiale saluto.


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Capitan Harloock





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4287 Messaggi

Inserito il - 03/05/2011 : 18:25:29  Mostra Profilo Invia a Capitan Harloock un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Quando ad un certo punto è toccato a me introdurre i prototipi nella collezione è cominciato il dramma, almeno per me.
Ricordo il mio primo prototipo la osi scarabeo di Alezan, cercavo foto, notizie qua e là....
Il prototipo che ho cercato per anni il taxi di ItalDesign ed alla fine sono riuscito ad averlo poco tempo fa....L'ho visto dal vivo e a dire il vero non è che mi sia piaciuto così tanto, ma il modellino doveva essere mio....

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bepvit
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15 Messaggi

Inserito il - 15/05/2011 : 19:14:23  Mostra Profilo Invia a bepvit un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Gentile Sig. Rigoni,

innanzitutto complimenti per le Sue collezioni e la Sua "cultura alfista" a 360°....

Sono un nuovo iscritto e faccio anche a Lei una richiesta già fatta alla Sig.ra Ruocco (non si tratta di sfiducia o di impazienza nei confronti della Sig.ra Ruocco, per carità, ma solo di indagine presso più esperti, a volte il contributo può essere diverso e/o complementare...): avrebbe delle immagini delle 1750 GS nell'allestimento "alleggerito" con cui corsero alla Targa Florio del 1931?

Mi servirebbero per un modellino da realizzare in scala 1/24... sono un modellista appassionato di storia dell'automobilismo ed inparticolare mi interesso alla Targa Florio, di cui l'Alfa Romeo è stata una delle principali protagoniste....se vuole vedere qualche mio lavoro in tema, può andare sul topic dedicato appunto all'1/24...

Grazie mille in anticipo (qualunque sia la risposta)...

Beppe Vitale

Beppe, figlio della Targa Florio
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marco rigoni





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67 Messaggi

Inserito il - 18/05/2011 : 12:26:05  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Caro Beppe, anzitutto benvenuto nella comunità Alfasport.
Ti allego 2 foto della 1750 GS di campari alla TF del'31 ed un paio di foto del modello in 1/43 che ho in collezione. Il modello è della FB Model e qualche pecca ce l'ha.....ma è comunque buono in complesso.
Un cordiale saluto e...buon lavoro!
P.S. Devo fare la risposta in due tempi per le foto.

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marco rigoni





Regione: Lombardia


67 Messaggi

Inserito il - 18/05/2011 : 12:42:01  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Beppe, ho difficoltà ad allegare la foto del modello....
Appena riesco te la mando.
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marco rigoni





Regione: Lombardia


67 Messaggi

Inserito il - 18/05/2011 : 12:53:43  Mostra Profilo Invia a marco rigoni un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da marco rigoni

Beppe, ho difficoltà ad allegare la foto del modello....
Appena riesco te la mando.





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