Club AlfaSport Forum - "Quale futuro per l' Alfa Romeo"?


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 "Quale futuro per l' Alfa Romeo"?
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cibus
Utente


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Settimo Milanese


12704 Messaggi

Inserito il - 18/01/2010 : 10:56:56  Mostra Profilo Invia a cibus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando




"L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. E' una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. E' un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore..."
- Orazio Satta Puliga -

Modificato da - cibus in Data 18/01/2010 10:57:26

romeoalfa





Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Pinerolo


361 Messaggi

Inserito il - 18/01/2010 : 16:17:41  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di romeoalfa Invia a romeoalfa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
A parere mio le automobili nella vita odierna si possono
dividere in due grandi gruppi: automobili di massa-anonime ,
e automobili di nicchia e con personalità.
Il primo gruppo, che è anche il più redditizio
si divide a sua volta in economiche e meno; il secondo
gruppo non è redditizio se non nelle fasce altissime di
prezzo, e il prestigio aggiunge reddito alla parte finanziaria.
Evidentemente Marchionne considera l'AlfaRomeo
come auto di nicchia, ma non abbastanza redditizia ne
come capitale ne come immagine e ha deciso di calpestarla.
Come al solito il dio denaro avrà il sopravvento.
Comunque dobbiamo considerare, al di la del nostro
sconforto,( se la fine sarà questa,) che quel signore deve
rispondere alle esigenze di migliaia di azionisti, che
non sono Alfisti e poco interessa loro che il gruppo continui
a produrre gioielli, meglio prodotti generici che però rendano quattrini.
Io sono anziano ,e questa mia probabilmente sarà l'ultima auto,
data la mia età, ma i soci giovani avranno l'amaro in bocca sempre più, ad ogni nuovo acquisto.

http://www.alfasport.net/
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jecstar





Regione: Puglia
Prov.: Taranto
Città: Taranto


5305 Messaggi

Inserito il - 18/01/2010 : 17:09:24  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di jecstar Invia a jecstar un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non posso che essere d'accordo con romeoalfa.
Gli sforzi che stiamo facendo da anni ed anni per cercare di guidare ancora Alfa in futuro, non si stanno concretizzando.. anzi.
Alla fine uno che vuole guidare una 'nuova' Alfa che fa? Aspetta? Fino a quando?
Ed allora, se non è disposto a guidare Alfa 'vecchie' nell'attesa, si rivolge ad altri marchi.
Senza alcun torto.
Il mio discorso non è inquinato dallo sconforto, è un'analisi semplice e tangibile della situazione.
In casa, come sapete, possiedo una 'zia' Alfa75 ed una Alfiat 146 e non ho necessità di acquistare un'auto ma tante volte ho pensato: se dovessi acquistarne una, quale modello sceglierei?
Nell'elenco non c'era nessuna Alfa.


75 Twin Spark
146 1.4 Twin Spark 16v
75 Turbo QV powered by JEC
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n/a




Prov.: Bolzano
Città: Bolzano


12 Messaggi

Inserito il - 18/01/2010 : 17:39:34  Mostra Profilo Invia a n/a un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Gli italiani hanno dimostrato (e dimostrano tuttora) di saper costruire auto meravigliose, affidabili ed "emozionanti".
Le Alfa devono tornare ad essere auto con un'anima sportiva, in questo modo si venderanno. Non dimentichiamoci che, crisi o no, le auto si scelgono col cuore (tanto) e col cervello (poco).
Basta poco per differenziarsi dalla concorrenza... linea aggressiva, tenuta di strada, mappatura sportiva del motore ma soprattutto "immagine sportiva" ed in questo l'Alfa parte assolutamente avvantaggiata.
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alfaracer
Utente


Regione: Campania
Città: Napoli


3121 Messaggi

Inserito il - 18/01/2010 : 18:09:45  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alfaracer Invia a alfaracer un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
avete pienamente ragione....e sinceramente non vedo alcuna via d'uscita da questa situazione....anche se, il discorso che una Chrysler non potrà mai essere un'Alfa, non è del tutto esatto secondo me.....conbinanto le varie filosofie dei due gruppi....comunque a questo punto....il miglior auspicio che uno può augurare all'Alfa, è quello di fallire e di liberarsi di Fiat....auspicando che possa diventare un marchio come quello Lotus, così verrebbe fuori l'essenza Alfa, senza porre limiti al futuro ovviamente.....a dire il vero amici....a volte sogno di essere a capo di questo gruppo!!!



156 GTA - 33 1.7 QV - Brera 3.2 Q4
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max2566





Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Albano Laziale


687 Messaggi

Inserito il - 18/01/2010 : 18:17:13  Mostra Profilo Invia a max2566 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Il problema è che non sono stati investiti soldi in passato e non se ne vogliono investire in futuro. La BMW sforna un prodotto nuovo ogni sei mesi se non di meno, e lo fanno investendo soldi, non è che i nuovi modelli nascono gratis!
La gamma Alfa, dalla 147 in poi a mio avviso è tutta da rifare. La 159 è bella, fatta bene ma troppo pesante, così come spider e Brera. la 156 pesava 200 Kg. in meno, e questo fa sì che le prestazioni non sono all'altezza del nome Alfa.
I motori a benzina, scomparsi i Busso, fanno pena. Possibile che non abbiamo un 3 litri da contrapporre ai tedeschi che al contrario ne hanno di favolosi? In passato i migliori benza li avevamo noi, ma se non si investe e non si crede nel futuro di Alfa continueremo a guidare motori che troviamo anche sulla gamma FIAT (ad esempio in passato i favolosi Twin Spark li montava solo Alfa....).
La verità è che la gamma è povera e lacunosa, e non possiamo fare la guerra ai tedeschi a mani nude!!!
Jecstar hai ragione, vorrei acquistare un coupè a benzina, il cuore mi dice Alfa ma la ragione mi direbbe BMW...

SOCIO NR. 154
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moreli





Regione: Val D'Aosta
Prov.: Aosta
Città: pont-st-martin


3254 Messaggi

Inserito il - 18/01/2010 : 18:39:52  Mostra Profilo Invia a moreli un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
....come sempre il cuore prevale sul denaro ma questo è il nostro pensiero, il pensiero di chi finanzia questa grande industria "dell'automobile" la pensa esattamente al contrario.....c'è anche di che dargli ragione visto l'andazzo delle vendite.......come diceva qualcuno "sediamoci sul bordo del fiume ad aspettare, prima o poi qualcosa succede".....RomeoAlfa dalla tua saggezza hai proprio colpito nel segno e non sei così anziano da non comprare la prossima auto, la tua paura è che non sia Alfa la prossima scelta.......






Moreno. socio n° 88 - Rosa. socio n° 76 147 GTA - Daniele. socio n° 292 156 1.9 jtd 16v

..."quando sei in auto e spegni la radio per sentire il suono del motore è segno che chi l'ha creato ha creato una sinfonia"......Firmato: 147 GTA 3.2 V6 BUSSO
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v6 2500
Utente


Regione: Veneto
Prov.: Verona
Città: verona


2 Messaggi

Inserito il - 18/01/2010 : 22:08:48  Mostra Profilo Invia a v6 2500 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E' sorprendente come a distanza di pochi giorni le propsttive di una integrazione dei marchi Alfa Romeo e Chrysler ( almeno per il mercato americano) siano state azzerate a favore di un tentativo di proporre agli americani delle delta chryslerizzate. Di certo le reazioni del pubblico americano le sappiamo già senza produrre quel patetico prototipo ibrido presentato al Salone di Detroit.
Di certo quando si parla di grandi numeri ( 6 milionidi vetture l'obbiettivo che il Dr Marchionne vuole raggiungere) non c'è spazio per lo sviluppo di prodotti "veramente nuovi".
Sempre in tema di numeri oggi Alfa Romeo è stata ridotta a soli 100.000 vetture/anno quando ai tempi della acquisizioni si producevani almeno 3 - 4 volte tanto , erano infatti ben oltre 100.000 le sole Alfa75 prodotte ogni anno cui aggiungere le Alfa 164, le 33 e successivamente anche le nuove Gtv916, quinidi la distruizione di Alfa Romeo passata da marchio a "brand", ormai poco più che una griffe.
Purtroppo a giugno dovremo soltanto commemorare l'Alfa romeo
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Vittorio Jano
Utente


Regione: Marche


1361 Messaggi

Inserito il - 18/01/2010 : 23:39:00  Mostra Profilo Invia a Vittorio Jano un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Da alfista della vecchia guardia già alle volte faccio fatica a comprendere delle soluzioni usate sulle alfa in produzione o da poco uscite ma provo a farne una ragione, invece su quello che ho letto questi giorni sul corriere della sera voglio solo dire tanta ma tanta amarezza è quello che sento.



Alfa Romeo Duetto 1600 Nera 1991
Alfa Romeo 90 2000 Grigio Neutro Metallizzato 1984
Piaggio Vespa PX125E 1982
Piaggio Vespa 125 1953


Chi è sicuro ha un'Alfa Romeo.

Modificato da - Vittorio Jano in data 18/01/2010 23:39:29
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Bracco





Regione: Marche
Prov.: Ancona
Città: Fabriano - Senigallia


7956 Messaggi

Inserito il - 19/01/2010 : 00:09:50  Mostra Profilo Invia a Bracco un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Io invece non sono amareggiato, sono proprio nero! Capisco che devono tornare i conti,ma far passare per fessi gli Alfisti mi sembra veramente troppo.
Si lamenta del prodotto, si lamenta della mancanza di pianificazione anche se sa benissimo che da quando c'è lui si sono presentati più amministratori delegati per Alfa Romeo che bilanci.
Dal 2005 al 2009 abbiamo avuto 5 AD: Bandiera, Kalbfell, Baravalle, De Meo e Cravero.
Come si fa a fare pianificazione prodotto se ogni 10 mesi si rivoluziona tutto?
Come si fa a tramandare i valori di un marchio se da quando hai comprato la baracca non hai fatto altro che chiudere, dismettere, smantellare e buttare alle ortiche cose, fatti, esperienze e persone?
Nel 1987 AR aveva 4 stabilimenti (Arese, Portello, Pomigliano e Pratola Serra), una pista test (Balocco) tecnici ed auto, oltre a progetti, checché se ne dica. Alfa 75, Alfa 33, 164, Spider, alcuni tra i migliori propulsori al mondo.
Nel 2001 anche se già in smantellamento Arese resisteva, Pomigliano funzionava, Pratola Serra faceva i T.Spark, Balocco se l’era già accaparrata FIAT….però c’erano in produzione 156 147 166 GTV e Spider e si vendeva il doppio di ora, chiaro.
Oggi?
159 (in handling la migliore berlina del suo segmento, bellissima) lasciata morire senza promozione, così come Brera e Spider, motori uguali a fiat e lancia (anzi la delta può vatare il 1.9 TwinTurbo diesel) poi ci si lamenta se non si ritorna dell’investimento……147 che ha 10 anni e GT con due soli motori, ora c’è MiTo, wow! Che marginalità può dare un prodotto di fascia medio bassa? Bassa! Facile. Quante bisogna venderne? Tante!
Riprendiamo in mano 939, sviluppiamola, evolviamola, non buttiamo tutto a carte 48!
Riflettevo sul fatto che Il Dott. Marchionne ha affermato che il progetto 939 è costato in investimenti 1 miliardo di euro, una cifra enorme e che i risultati sono scarsi.
Vorrei sapere quanto è costato il progetto e lo sviluppo di modelli come la 156, 147 e GT e quanti soldi hanno portato nelle casse della FIAT dal 1997 ad oggi?
Avranno ammortizzato la spesa del pianale ? Ricordo male o Alfa Romeo a fine anni 90 inizio 2000 era praticamente il marchio che teneva a galla la baracca?
Spero proprio ce qualcuno decida di vendere….



ex Alfasud - ex Alfetta 2.0 '84 - ex 156 1.8 T.S. Pack Sport '98 - ex 145 1.4 T.S. L '98
156 2.0 JTS - GT 1300 Junior '74 - 147 1.9 JTD - Alfetta 2.0L '80 - Spider 1.6 '91 - JTS PROUD OWNER

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simo166





Regione: Lombardia
Prov.: Sondrio
Città: Poggiridenti


2725 Messaggi

Inserito il - 19/01/2010 : 07:29:30  Mostra Profilo  Invia a simo166 un messaggio ICQ Invia a simo166 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Io l'unica cosa che auscpico è che, Alfa Romeo venga venduta a un gruppo che sia realmente intenzionato ad investire sul marchio, non riesco a vedere soluzioni alternative, in questi anni siamo stati illusi troppe volte, dai tempi del polo sportivo Ferarri- Maserati- Alfa Romeo alle dichiarazioni più recenti che prevedevano un rilancio del marchio sul mercato Americano.
Spero che Marchionne decida di vendere e non di far scomparire il marchio per evitare che in futuro Alfa possa diventare un concorrente di FIAT.


156 SPORTWAGON 2.4 M-JET 20V TI (175cv),75 TURBO AMERICA 1989 (155cv),ALFETTA Q.ORO 1984 (130cv),ex:166 JTD DISTINTIVE (136cv),146 JTD PACK SPORT (105cv),155 TD (90cv),145 TD (90cv),33 1.3L (90cv)
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Carlitos





Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


24214 Messaggi

Inserito il - 19/01/2010 : 09:51:23  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Tutto ciò che ho letto è vero e condivisibile e molto altro ci sarebbe da dire perchè la situazione attuale non si è creata con un modello sbagliato, ma da decenni di errori e disinvestimenti, d'altronde quando fu fatta l'allenza con GM l'intenzione era di sbarazzarsi del reparto auto ad eccezione di Ferrari e pochi altri marchi redditizi.
Ma la storia del marchio la conosciamo quasi tutti e a Torino la conoscono ancora meglio. Il problema ora non è elencare gli errori (anche perchè ci vorrebbe troppo tempo), ma cosa fare ora per il futuro del marchio, perchè non credo ci sia intenzione di venderlo, ma di tenerlo in vita con modelli speculari a quelli Fiat e niente più, un po come per la Lancia.
La situazione non è facile, perchè solo per approntare il progetto di un motore occorrono centinaia di milioni di euro (il solo sviluppo della centralina elettronica della 156 GTA è costato 10 milioni di euro), metteteci poi sopra lo sviluppo del telaio, del cambio, delle sospensioni, ecc..
Quanto costa lo sviluppo di una vettura quindi? Una cifra iperbolica. Facendo quindi due conti, per ammortizzare il costo di un ipotetico V6 a benzina "normale" bisogna produrne 3-400.000 pezzi e se non si hanno i telai dove metterli (sostituta di 159, 166, coupè, SUV, Spider) non si può realizzare. Quindi bisognerebbe non solo pensare alla sola Alfa, ma anche alla Lancia e alla Chrysler affinchè si disponga di molti modelli su cui montarli.
Senza dimenticare che bisogna anche ssere presenti sui mercati con concessionarie e officine, quindi una rete capillare in Europa, America e magari anche Asia.
Quindi, quale è il costo reale del rilancio di Alfa Romeo? ... Questi conti, aldilà della passione bisogna farseli.
Ovvio che per un costruttore straniero (tipo BMW) è più facile perchè hanno già modelli, mercati e soldi, mentre per Fiat è un salto nel buio con troppi rischi.
Allora bisogna chiedersi cosa si può realmente fare per non sbgaliare di nuovo e soprattutto cosa possiamo fare noi ... spero non solo protestare e dividersi (soprattutto noi italiani) anche per colore della carrozzeria.
La storia e la passione non ce la leverà mai nessuno, sia che l'Alfa chiuda, sia che viva con MiTo e Giulietta e derivate.

Ora più che mai è necessario unirsi, far sentire la nostra voce, ma in maniera propositiva, facendo proposte realizzabili. E' inutile chiedere la luna, partiamo da quel che abbiamo e quello che si può realizzare con "poco".
credo che a questo punto noi appassionati (e futuri clienti) siamo fondamentali per il rilancio del marchio.
Esprimete quindi le vostre idee.



Carlitos
"...Ognuno cercava di affermare il proprio punto di vista, ma su tutti prevaleva l’orgoglio di essere all’Alfa Romeo e di voler creare le automobili migliori possibili.” - Ernesto Cattoni

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alfaracer
Utente


Regione: Campania
Città: Napoli


3121 Messaggi

Inserito il - 19/01/2010 : 10:31:11  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alfaracer Invia a alfaracer un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Bè giustissimo Carlo, bè, cosa ne pensate di un modello ultraleggero tipo Lotus Elise, magari stringendo proprio un'alleanza con questo produttore, visto che queste cose sono molto utilizzate da tutti i produttori mondiali, tranne che qui in italia, poi Lotus, apprezzerebbe usare come contropartita, magari la tecnologia motoristica attuale della Fiat, in modo da abbattere i costi, quindi produrre qualcosa di speciale, qualcosa che però con le capacità produttive di un gruppo come Fiat, potrebbe rendere alla portata di molti, rendendo così un qualcosa di speciale, un sogno realizzabile, un qualcosa tipo come fu la Lancia Fulvia a suo tempo....assurdo?



156 GTA - 33 1.7 QV - Brera 3.2 Q4

Modificato da - alfaracer in data 19/01/2010 10:34:36
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assomax





Regione: Puglia
Prov.: Lecce
Città: Lecce


1011 Messaggi

Inserito il - 19/01/2010 : 12:49:26  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di assomax Invia a assomax un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho letto con attenzione tutti i vostri interventi, ed ognuno ha scritto cose che condivido, dettate dalla passione e dall'amore per il glorioso Marchio del biscione.
La mia mente va alle prove su strada della più famosa rivista italiana...le ho tutte, dal 1956, in cui debuttò, nel primo numero, con il test della vattura più ambita dell'epoca, che campeggiava sulla copertina...l'Alfa Romeo Giulietta! Nel corso degli anni, oltre che per l'immagine suffragata nei tempi di "Cuore sportivo", le Alfa hanno acceso la passione degli automobilisti per due caratteristiche peculiari: motori, e quindi prestazioni, nettamente superiori a qualsiasi auto concorrente per tipologia e cilindrata, e tenuta di strada, inarrivabile dagli altri costruttori. Purtroppo, nel corso degli anni, la prima caratteristica si è un pò persa, specie nell'ultimo quinquennio, forse a causa non di motori non all'altezza (pur con tutti i compromessi che conosciamo...), ma di telai troppo pesanti, di trasmissioni non invidabili e di coefficienti di penetrazione aereodinamica non eccellenti; l'handling, invece, è rimasto sempre di un livello superiore a tutte le concorrenti (basta vedere su youtube il parallelo delle vetture del segmento D effettuato dalla più prestigiosa rivista tedesca del settore, Auto,Motor und Sport, che riconosce alla 159 una guidabilità da primato, inarrivabile dalle altre auto prese in esame).
L'errore principale per il futuro dell'Alfa Romeo, come dice giustamente il Presidente di Alfasport, non nasce adesso, ma è il retaggio e la conseguenza di una somma di decisioni ed investimenti sbagliati che si sono perpetrati negli ultimi decenni, prima annullando il vantaggio motoristico di Alfa sui concorrenti, poi addirittura negativizzando questo rapporto.
In questo momento di crisi generale, che non risparmia il mondo dell'auto, purtroppo non esiste una bacchetta magica che possa risolvere un problema: come ha documentato Carlo, un motore, o meglio, una famiglia di motori, costa, e, se non si è sicuri del controvalore economico di ritorno dalle vendite, non viene progettato, o rimane un mero esercizio d'ingegneria meccanica.
Per ora il gruppo Fiat sa di non avere i numeri (al contrario, per esempio, di Bmw, che non ha mai abbassato la guardia, dormendo sugli allori, ma si è sempre sforzata con costanza teutonica di migliorarsi...basta pensare, oltre ai progressi motoristici, anche quelli in fatto di tenuta di strada: rileggendo le prove delle Bmw degli anni '70- inizio '80, c'è da mettersi le mani nei capelli, specie quando la strada era anche un pò umida...; oltre che alla strategia commerciale del marchio tedesco, che, invece di arroccarsi su un numero sempre minore di mercati, si è "globalizzato" a livello mondiale, con un'immagine di affidabilità e prestazini che ne ha decretato il sempre maggior successo...) per progettare, ad esempio, un V6 intorno ai 3 litri di cilindrata dedicato alle sole Alfa: il ritorno economico non giustificherebbe l'investimento. L'unica speranza potrebbe essere il discorso delle "sinergie", tanto chiaro a Marchionne: cioè motori da approntare per essere montati indifferentemente su Alfa, Lancia e Chrysler. E' chiaro che i puristi (...e diciamo un pò tutti noi Alfisti) storceranno il naso, ma, ad oggi, visto che appare remota la cessione del marchio Alfa Romeo da parte di Fiat, non ci sono molte alternative, il rilancio non potrà essere a breve termine (avevo letto, un pò di tempo fa, un intervista a De Meo, appena nominato AD di Alfa Romeo: era entusiastica, quasi passionale per ciò che voleva proporre...quando si è dimesso, non molto tempo dopo, sono cominciati i miei oscuri presagi sul perchè, e quindi su ciò che Marchionne aveva in mente per il nostro amato marchio).
C'è solo da scegliere: restare in trincea, sostenendo l'Alfa Romeo, facendo sentire un coro unanime alla dirigenza perchè, pur nell'interesse dell'intero gruppo, assecondi, almeno in parte, la nostra passione, o restare indifferenti, con il concreto rischio che il Glorioso Marchio sparisca nel nulla, e che, come ha scritto qualcuno in un intervento precedente, il Centenario possa diventare il "De profundis". Io scelgo la prima opzione....
Massimo



Modificato da - assomax in data 19/01/2010 12:53:50
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Carlitos





Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Roma


24214 Messaggi

Inserito il - 19/01/2010 : 15:19:44  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da alfaracer

Bè giustissimo Carlo, bè, cosa ne pensate di un modello ultraleggero tipo Lotus Elise, magari stringendo proprio un'alleanza con questo produttore, visto che queste cose sono molto utilizzate da tutti i produttori mondiali, tranne che qui in italia, poi Lotus, apprezzerebbe usare come contropartita, magari la tecnologia motoristica attuale della Fiat, in modo da abbattere i costi, quindi produrre qualcosa di speciale, qualcosa che però con le capacità produttive di un gruppo come Fiat, potrebbe rendere alla portata di molti, rendendo così un qualcosa di speciale, un sogno realizzabile, un qualcosa tipo come fu la Lancia Fulvia a suo tempo....assurdo?


156 GTA - 33 1.7 QV - Brera 3.2 Q4




Antonio, intendi una vettura come questa?

Alfa Romeo DIVA

Sembra che il telaio di questa vettura derivi proprio da una Lotus




Carlitos
"...Ognuno cercava di affermare il proprio punto di vista, ma su tutti prevaleva l’orgoglio di essere all’Alfa Romeo e di voler creare le automobili migliori possibili.” - Ernesto Cattoni

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Emilius





Regione: Lazio
Prov.: Frosinone
Città: Morolo


5641 Messaggi

Inserito il - 19/01/2010 : 16:41:16  Mostra Profilo Invia a Emilius un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La telenovela Fiat-Alfa Romeo sembra arrivata ad un punto di svolta, ad una di quelle crisi di coppia che segnano l'inizio di un nuovo capitolo. In alcuni casi si esce rafforzati dalla crisi, ma più spesso invece si decide di dividere le strade...
Quello che fa la differenza è il "sentimento", la voglia di investire tempo e risorse, di andare incontro ad una rinuncia per tentare il salvataggio di una realtà dalle grandi potenzialità.

Ciò che era Alfa Romeo un tempo non tornerà mai, inutile nasconderlo. La mia speranza è di vedere segnali di apertura verso Alfa Romeo da parte di Fiat, concentrazione su ciò che rappresenta Alfa per gli Alfisti di tutto il mondo e per chi ancora non lo è. Troppe idee sono passate inosservate, la Diva ne è un esempio lampante, così come tutti i prototipi lasciati a marcire insieme ad Arese.
Si è persa la magia di una volta, quando Alfa Romeo non era un brand ma un Marchio, non si cambiava AD ad ogni Salone, non si pensava esclusivamente a quanto un'auto farà incassare ma anche e soprattutto alle emozioni che trasmetteva.

Le mie proposte in concreto per salvare il matrimonio?
- meno serie limitate e pacchetti speciali (non me ne voglia la mia Black Line) e più GranTurismoAlleggerite -> anche se una Bravo ha lo stesso motore non è detto che una Giulietta non possa andare di più ;
- meno poltrone in pelle e più sedili sportivi;
- il ritorno alle corse;
- spot meno astratti e più pubblicità come questa:




Non è la ricetta definitiva ma parliamoci chiaro: chi compra un'Alfa Romeo ama le emozioni forti, la guida veloce, è appassionato di competizioni... facciamo tornare il concetto Alfa Romeo = auto sportiva!



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alfaracer
Utente


Regione: Campania
Città: Napoli


3121 Messaggi

Inserito il - 19/01/2010 : 18:56:58  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alfaracer Invia a alfaracer un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Magnifica Carlo e dire che non sapevo minimamente di quest'auto....adesso pensatela con un prezzo sui 25.000€....indovinello....quanti AD di marchi concorrenti si suicideranno?

P.s.: sono d'accordissimo pure con Emilio...basta superfluo....Alfa Romeo è sinonimo di spartanità....chi vuole il lusso, lo paga a parte...meglio plastiche scricchiolanti, ma prestazioni e dinamica al top....pagherei oro per far pesare la mia Brera 1000kg, invece che come ho preventivato, aggiungere un compressore volumetrico, per cercare di superare almeno i 350cv e dare una parvenza di prestazioni a quest'auto!



156 GTA - 33 1.7 QV - Brera 3.2 Q4

Modificato da - alfaracer in data 19/01/2010 19:02:55
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cibus
Utente


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Settimo Milanese


12704 Messaggi

Inserito il - 20/01/2010 : 10:54:36  Mostra Profilo Invia a cibus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
...Siamo sicuri che il cliente Alfa voglia acquistare vetture spartane?...Bè....Io credo di sì, sempre che il termine "spartano" significhi "semplicità" e "funzionalità": Insomma, un pò come ( tanto per citare 2 marche "a caso") Subaru e Mitsubishi, che riescono a coniugare questi concetti con la qualità e l' affidabilità giapponese.
Se è vero che l'utente è ormai "viziato" da sfiziosi quanto inutili accessori (che magari distraggono dalla guida), è altrettanto vero che il Mercato non dà praticamente alternative di scelta: Anche BMW, ad esempio, non riesce a realizzare una berlina sportiva che non pesi meno di 2 Tonnellate! (per non parlare di Panamera etc.etc).
Bisogna avere il coraggio di rompere questa catena ed Alfa Romeo sarebbe perfetta per proporre questo cambiamento. Ma sappiamo benissimo che a Fiat questo coraggio manca, soprattutto nei segmenti medio e medio-alto, dal momento che nella fascia “bassa” riesce sempre ad imporre dei modelli di riferimento: Esempio limpido, la Panda, perfetto connubio tra semplicità, razionalità ed affidabilità, modello che è risultato leader di vendite lo scorso anno.
In realtà anche Alfa Romeo, ai tempi della 147 e 156, aveva saputo imporre questi concetti nelle fasce di segmento superiori, affiancandole però anche la sportività ed il piacere di guida: Non eravamo poi così lontani nemmeno con la 166, stupenda vettura “alto di gamma” che ha retto sino ai nostri giorni;.Sarebbe bastato capitalizzare questa leadership per continuare quel cammino verso una più precisa identità di marca. Se ci pensate bene, non eravamo poi così lontani dal raggiungerla e, spesso, nelle discussioni ci si dimentica di questi riusciti modelli dei quali nessun Alfista, vecchio e nuovo, si può oggettivamente vergognare.
Certo, poi il passo successivo sarebbe dovuto andare nella direzione di un maggior richiamo al passato (166 a trazione posteriore, etc), ma abbiamo visto che è mancata la convinzione, forse perché il management del Lingotto voleva progressivamente lasciare il settore automotive (Che poi era uno dei punto del famoso accordo con GM, poi naufragato).
A ben vedere, quindi, la riposta c’ era stata dopo la non esaltante esperienza fatta con la 145/146 (comunque buone macchine) e la 155 (vincente su tutti i campi di gara, anche se in versioni poco aderenti con la produzione di serie); Non sono mancati i soldi, è mancata una identità di vedute che ha creato solo caos e fatto andar via tutti quei personaggi chiave che erano stati i promotori del “risveglio”.(poi finiti tutti, guarda caso, in Germania).
Tornando ad oggi, di Marchionne penso solo che bene, ma, credo, abbia un approccio eccessivamente razionale, relativamente ad alcuni aspetti di costruire vetture: Poi, per carità, soltanto lui sa quanti soldi ci sono a disposizione e solo lui sa come investirli al meglio, quindi non mi permetto certo di dare consigli finanziari, anzi!!
Di Marchionne però mi sono fatto l’idea che sia un manager poco propenso ai contrasti interni: Lui decide, assegna le cariche e poi aspetta i risultati: Un approccio che, forse, tiene lontani coloro che, pur capaci, avrebbero dei “problemi di convivenza” nella gestione delle scelte strategiche. Insomma, il grande pregio/difetto di Marchionne, potrebbe proprio risiedere in questa eccessiva “personalità”, che annienta tutto ciò che c’è intorno e che fa sì che venga circondato da troppi “yes men”: Luca DeMeo, forse, se ne è (elegantemente, devo dire) andato per evitare futuri contrasti con il suo carismatico capo, almeno questa è la mia idea da “profano”.
La successione di Sergio Cravero, mi sembra che vada nella direzione della mia tesi, dato che in lui non trovo una personalità che possa dare forza al blasone Alfa.





"L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. E' una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. E' un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore..."
- Orazio Satta Puliga -
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cibus
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Inserito il - 20/01/2010 : 10:58:03  Mostra Profilo Invia a cibus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Inserisco la mail di un appassionato, che ci ha permesso di pubblicare la sua risposta sul Forum (e di cui metto solo le iniziali del nome/cognome,):

Buonasera,
ho letto le dichiarazioni di Marchionne, nonchè il suo appello rivolto a tutti gli Alfisti al fine di fare effettivamente qualcosa per il Nostro Marchio.
Senza farla troppo lunga e saltando discorsi passionali e filosofici che sono diventati più che scontati a causa dell'ormai lunga attesa per la resurrezione del Biscione,
penso che l'unico intervento che possiamo fare noi sia quello di suscitare attenzione per questa situazione che ovviamente non viene percepita dalla gente in genere. Per rendere l'idea è un pò come quanto successo per il caso Alitalia. Dovrebbe essere un'azione non solo confinata ai club ma che debba solo partire da essi. Ovviamente per fare ciò è indispensabile l'aiuto mediatico. Oggi non è impossibile fare ciò..lo sappiamo...facebook è solo l'ultima novità usata per organizzare eventi che altrimenti sarebbero quasi impossibili.
La mia proposta è quella di un ritrovo..come d'altronde ho già letto nel Vostro intervento..ma se sono certo che il posto migliore sia Arese, penso anche che questa idea si scontrerebbe inevitabilmente con problemi logistici, per molti..me compreso.
Forse una idea sarebbe quella di scegliere determinate città e coordinarle per organizzare qualcosa di forte che esplichi non tanto un sentimento di avversità..di protesta..piuttosto la voglia di continuare a credere in Alfa Romeo, solo per ricordare che ci sono gli appassionati..e che non sono solo appassionati a parole ma anche appassionati che vorrebbero possedere nuove creature Alfa e averne cura. La storia continueremo certo a custodirla, d'altronde è la cosa che abbiamo più saputo fare finora.
E' solo un abbozzo, piccolo, ma almeno è qualcosa di concreto.

Con speranza e unione,
P.C.



Modificato da - cibus in data 20/01/2010 10:58:28
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Carlitos





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Inserito il - 20/01/2010 : 12:58:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da alfaracer

Magnifica Carlo e dire che non sapevo minimamente di quest'auto....adesso pensatela con un prezzo sui 25.000€....indovinello....quanti AD di marchi concorrenti si suicideranno?

P.s.: sono d'accordissimo pure con Emilio...basta superfluo....Alfa Romeo è sinonimo di spartanità....chi vuole il lusso, lo paga a parte...meglio plastiche scricchiolanti, ma prestazioni e dinamica al top....pagherei oro per far pesare la mia Brera 1000kg, invece che come ho preventivato, aggiungere un compressore volumetrico, per cercare di superare almeno i 350cv e dare una parvenza di prestazioni a quest'auto!





Qualche anno fa fu creato un topic dedicato a questa vettura, ma è stato poi oscurato con la prima ristrutturazione del forum fatta lo scorso anno. In ogni caso si tratta di un laboratorio viaggiante non concepito per la produzione, nemmeno in serie limitata.
D'altronde il Museo di Arese è pieno di prototipi mai andati in produzione, che poi hanno dato spunto alle altre case per realizzare qualcosa di simile che poi ha venduto molto.
Possiamo citare la Mazda mx5, la spider che si può dire ha preso l'eredità del Duetto (che fortunatamente non è rimasto un prototipo), la Proteo, il primo spider con tettuccio rigido apribile, idea copiata dalla Mercedes e poi da tutti gli altri, o la Nissan Qashqai, "derivata" dalla Kamal.

Ma queste sono discussioni sterili oramai, il problema ora è far capire come dovrebbero essere fatte le nuove Alfa Romeo.
La spartanità è per pochi e qui servono i numeri. E' si vero che ora tutte le Case Costruttrici si stanno accorgendo che nelle auto c'è troppo e che pesano e costano troppo, anche a livello di manutenzione, per cui ora si cerca di tornare indietro anche per questioni legate all'ambiente, oltre che al consumo e l'Alfa non può sottrarsi a questa tendenza se vuole sopravvivere, ovvero credo che non si possano pensare delle vetture "vuote" il cui unico obiettivo è di andare più forte degli altri anche consumando molto carburante, gli anni '60, quando metà della benzina usciva incombusta dagli scarichi, sono passati da un pezzo.
Ne si può pensare di impostare tutti progetti ex novo con le perdite attuali. E' logico avere pianali e basamenti motore comuni, ma almeno con alcune essenziali diversificazioni, come le sospension ie la testata dei motori, elementi che possono differenziare di molto i modelli. Poi se per certi segmenti si potesse tornare alla trazione posteriore non sarebbe male.
Come diceva sopra Assomax, la strada intrapresa da 156/147/GT era ottima, perchè con poche modifiche si è riusciti a creare delle vetture che si diversificavano molto dalla massa e la 159 in realtà è ancora più esclusiva di una 156, ma con tanti "piccoli" difetti, quali il telaio pesantissimo, una trasmissione e un'aerodinamica poco efficienti.
Purtroppo il progetto è stato "viziato" dall'esigenze di renderla sicura a livello passivo (ricordiamoci che la progenitrice era molto scarsa nei crash-test) e di inglobare il segmento superiore della 166.
Bisogna poi ricordarsi che i motori, riprogettati ad Arese non li produce l'Alfa, ma la GM, di conseguenza bisognerebbe rifare da zero tutto. L'unica nota stonata è che non credo che fino a pochi giorni fa qualcuno credeva possibile fare un'Alfa da una Chrysler (quanti proclami sono stati fatti per il ritorno in America in grande stile?)e oggi si scopre all'improvviso che non conviene.

Ma pensando alla gamma futura, già qualcosa si può fare, privilegiando l'Alfa Romeo invece dell'Abarth, che invece è proprio un brand creato dal "nulla". Le Alfa Romeo dovrebbero essere più potenti delle cugine e lo si può fare facilmente con la gestione elettronica, così come devono beneficiare di sospensioni ad hoc (la Giuiletta avrà un ponte posteriore diverso ed è già qualcosa). Bisogna poi alleggerire alcune versioni, le più sportive e creare versioni coupè e spider.



Carlitos
"...Ognuno cercava di affermare il proprio punto di vista, ma su tutti prevaleva l’orgoglio di essere all’Alfa Romeo e di voler creare le automobili migliori possibili.” - Ernesto Cattoni

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Bracco





Regione: Marche
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Inserito il - 20/01/2010 : 13:38:03  Mostra Profilo Invia a Bracco un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La verità è che solo volessero alcune di queste cose potrebbero farle con investimenti non pesantissimi.
Il fatto di montare un quadrilatero alto all'anteriore è stata credo una presa di posizione di qualcuno.
Chiunque ha visto lo schema sospensivo anteriore di 156 147 e Gt sa benissimo che hanno adottato il quadrilatero inserendo una staffa sotto il duomo sospensione a cui si avvitava il triangolo superiore. Un escamotage molto intelligente.
Fare la stessa cosa era possibilissimo agli ingegneri FIAT, che invece visto ceh dal customer care arrivavano proteste per la rumorosità dei suddetti, hanno pensato di eliminare il problema eliminandoli (invece di cambiare il materiale delle boccole interne), tanto il guidatore medio non sa neanche cosa sono e a cosa servono, l'importante è che ci sia il blue&me.
Lo possono e lo potevano fare, soprattutto perchè tutti gli appassionati hanno gridato allo scandalo nel momento in cui hanno saputo che la Giulietta avrebbe avuto un banale McPherson all'anteriore, che sarà efficace ugualmente, ma non mantiene la giusta distanza tra i marchi Fiat ed Alfa Romeo.
Chi ha il portafoglio deve capire che un'Alfa Romeo DEVE differenziarsi meccanicamente dalle altre auto, almeno in questi aspetti, è una sua prerogativa, lo è sempre stata!
Se cominciassero con questi aspetti già saremmo ritornati sulla buona strada, abbandonata sia con MiTo sia con Giulietta.
Inoltre con la banca organi che si ha ora con Chrisled - Dodge fare sinergia, modificando sapientemente qua e la non è impresa impossibile.


ex Alfasud - ex Alfetta 2.0 '84 - ex 156 1.8 T.S. Pack Sport '98 - ex 145 1.4 T.S. L '98
156 2.0 JTS - GT 1300 Junior '74 - 147 1.9 JTD - Alfetta 2.0L '80 - Spider 1.6 '91 - JTS PROUD OWNER



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Modificato da - Bracco in data 20/01/2010 13:38:38
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Pilota54
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Prov.: Catania
Città: Catania


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Inserito il - 21/01/2010 : 00:34:19  Mostra Profilo Invia a Pilota54 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho letto l'articolo del Corriere della sera e devo dire che chi l'ha scritto ha detto molte cose giuste. Dopo un lungo calvario spero proprio che l'Alfa non sia arrivata al capolinea. A dirla tutta non c'è un piano industriale, i progetti Giulia e 169 sono stati rimessi nei cassetti e per ora non c'è alcune intenzione di riaprirli. Si profila un futuro con 2 modelli, Mito e Giulietta. Ma ciò che senso ha? Mito e Giulietta potranno rappresentare la tradizione Alfa Romeo? Una segmento B (mai "toccato" dall'Alfa prima d'ora) e una segmento C? Ma dai, non scherziamo. Tra l'altro oggi ci sono formidabili veicoli mediatici che in un batter d'occhio fanno schizzare le notizie in tutto il mondo in pochi secondi. Oggi un collega che di auto sa ben poco ma mi sembra che abbia una 156 mi ha detto: hai letto che si teme la vendita dell'Alfa?
Tutto ciò per me avrà un effetto negativo sulle vendite della Giulietta, la quale sembra una bella vettura, ma la gente ora avrà paura che possa essere un acquisto a rischio di possibile rapida svalutazione. Ricordate cosa è successo alla Rover? Appena si è sparsa la notizia della possibile vendita nion se ne sono vendute quasi più.

A mio parere siamo davvero a un punto di svolta. O la Giulietta avrà un successo straordinario o l'Alfa rischia di essere soppressa o venduta. Non vedete che, Mito a parte, non c'è più pubblicità Alfa (solo la 159 SW forse perchè hanno i piazzali da svuotare.....)? Avete mai visto una pubblicità della Brera o della Spider? E le dichiarazioni di Marchionne? A mio avviso sono quanto meno inopportune e oserei dire, passatemi il termine, "demenziale" (con tutto il rispetto che ho per il personaggio, che ha fatto tantissimo per salvare la Fiat dal baratro e che comunque stimo come manager). Secondo voi uno che desidera rilanciare un proprio marchio ne denigra i prodotti più recenti?..................E peraltro anche chi vende qualcosa di solito ne parla bene. Quindi il suo sfogo appare sibillino. E' vero che la 159 è nata male, con la pretesa di sostituire in un sol colpo la 156 e la 166 (con il risultato di essere lunga e pesante come D e non sufficientemente "snob" come E), ma ormai è tardi per accorgersene (anche se è vero che è nata prima di lui). Oggi, per venderla, i prezzi sono scesi praticamente a livelli Skoda ed è chiaro quindi che si perdano milioni su milioni per produrla, anche perchè la qualità in fondo è buona.
In sostanza l'articolista del "Corriere" ha ragione, se non si vuole più investire sull'Alfa allora è meglio venderla...............



Pilota54-GTV 3.0 V6-Maserati Ghibli
Vivi come se dovessi morire domani e pensa come se non dovessi morire mai (Moana Pozzi)
La differenza tra un uomo e un bambino? Il prezzo dei loro giocattoli (Jean Todt)

Modificato da - Pilota54 in data 21/01/2010 18:58:36
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Tommi





Regione: Lombardia
Prov.: Lecco
Città: 17 Km da Lecco


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Inserito il - 21/01/2010 : 01:25:32  Mostra Profilo Invia a Tommi un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ecco .. dopo aver letto il tutto , a questo punto vorrei vedere le facce di chi tempo fa facendo l' ottimista diceva di avere pazienza che stavano arrivando i modelli del rilancio ( Mito gta ?? 169 ?? ) e chi quasi avrebbe preferito suicidarsi piuttosto che vedere l' Alfa o quello che ne rimane , finire nelle mani dei Tedeschi ... adesso siete contenti ?
Adesso cosa direte per difendere l' indifendibile ?
Vedo che Marchionne è arrivato a due brillanti conclusioni ... primo che finalmente sarebbe ora di piantarla di sbandierare il glorioso passato per tentare di vendere nel presente .
il prodotto si deve vendere per quello che è adesso , il passato Alfa Romeo è tutto un altro discorso e come tale va trattato ( e rispettato ! )
Seconda conclusione .. leggo che praticamente ha ammesso che non ci sono prodotti che possono sfidare auto come BMW 5 e 7 ... che bisogna capire dove sfidare la concorrenza o dove è meglio lasciar perdere .. ma come mai queste cose saltano fuori adesso ? Qualcuno gli ha fatto vedere il video che gira su Youtube dove la brera 3.2 le prende di santa ragione dalle tedesche Z4 3.0 e TT 3.2 ?
il tracollo Alfa se lo sono cercato tutto ... motori a livello dei Tedeschi non ci sono , qualità al livello dei Tedeschi non c' è , e prestazioni a livello dei Tedeschi non ci sono .. dai .. siamo obbiettivi !
Una compatta sportiva non c' è , e tutti gli altri ce l' hanno ( non solo i Tedeschi ) , un SUV non c' è e tutti gli altri ce l' hanno , i cruscotti che fanno le bolle o i parabrezza montati storti , o le maniglie dei sedili della brera che rimangono in mano dopo 10 volte che le si usa , poche storie , su auto di certi segmenti e prezzo SONO COSE INACCETTABILI , e basta .
Le prestazioni .. se mi trovate una Alfa che stia dietro a una M3 .. ah .. ma forse non è necessario arrivare a una M3 per far piangere un 3.2 GM .. mi sa che basterebbe un 330 .
Un diesel a 6 cilindri non ne parliamo .. missione impossibile .. non guardiamo cilindrate e frazionamenti dei Tedeschi , altrimenti si ride ( Anzi .. si piange .. sono loro che ridono semmai )

Basta con esperienze come la 159 ? Ah ! E allora cosa rimane da comprare .. ?
Un' ammiraglia non c' è più , una berlina .. no .. basta , per amor di Dio .. e allora cosa rimane ?
Una spider .. ok .. tanto per vivere ancora in memoria di Dustin Hoffman ne " il Laureato " , una coupè che a mio avviso è stata quella un flop , altro che 159 .. ditemi quante 159 si vedono in giro e quante Brera .. una piccola e se Dio vuole , dopo anni e anni di gestazione , una media del segmento Bravo - Delta , e una 147 che ormai ha i suoi anni .
Supremazia tecnica ? Soluzioni tecniche particolari .. ? No.
No .. non ci sono , perchè tanto la gente non se ne accorgerebbe della differenza !
Bene .. pensate .. uno dei loro capoccia dicendo così ci ha anche dato dei cretini .. !
Non lo so .. probabilmente le menti " pensanti " del marchio hanno deciso che persa ormai la sfida per quanto riguarda le prestazioni e la tecnologia , è meglio puntare su altre carte .. puntare sullo stile ( Che a me personalmente non piace parlando delle ultime due nate .. ma questa è una considerazione soggettiva ) piuttosto che sulla meccanica .. per quella basta e avanza quello che c' è già in casa .. tanto nessuno se ne accorge .

Roba da matti .. e poi hanno il coraggio di fare certe affermazioni .. !
Nel caso di un eventuale festeggiamento di questo benedetto centenario ( Ah .. tra l' altro .. dove .. ? Nel parcheggio dell' Ipercoop Portello come un qualsiasi tuning - stereo - fast and furious club o tra le rovine di Arese , tanto per saperne una .. ) si meriterebbero da parte degli appassionati una tra le due forme di protesta che mi vengono in mente al momento :

1) Nessun appassionato che ci va .. quello sarebbe il massimo
2) Gli appassionati ci vanno , ma alla fine del solito discorsetto sulle glorie passate e le promesse di un meraviglioso futuro , altro che applausi .. silenzio gelido

Sarebbe bello se succedesse così , una protesta che farebbe la sua figura .. ma qualche pecorone che ancora crede a questi signori c' è ancora .. d' altra parte che ci volete fare , c' è gente che crede agli anatemi di Wanna Marchi e del Mago do Nascimiento , gente che crede che l' inquinamento c' è perchè l' uomo è andato sulla luna ( Vera ! )

e gente che crede ancora alla favoletta della rinascita dell' Alfa Romeo ...

Comunque potete stare tranquilli .. fino a che questo marchio sarà in mano alla Fiat non succederà un bel niente .. e non lo venderanno mai , perchè se per loro disgrazia chi lo prende in mano dopo di loro lo riporta agli antichi splendori , si capirà , e anche troppo bene , chi e cosa erano il vero male dell' Alfa Romeo .

Se andasse in mano a un altro magari sarebbe anche la volta buona che si ricomincerebbero a trovare i ricambi per le storiche , al contrario di ora , dove se cerchi qualcosa per una Alfa 6 , se la trovi festeggi manco avessi fatto 6 al super enalotto , o ti tocca girare a mendicare dai demolitori pezzi di ricambio , sempre sperando che abbia la macchina di cui cerchi qualcosa , e che la stessa non sia già un cubetto di ferro .
Conosco gente che della sua auto ne ha due : una montata e marciante , l' altra smontata e distribuita a pezzi in box e cantine , questo perchè .. ?
Perchè i ricambi non esistono più !
Eeehh gia .. se i barbari della fiat non avessero buttato via camionate intere di ricambi quando sono entrati nei magazzini Alfa ad Arese .. adesso non ci sarebbe la corsa alla 6 , alla 75 o alla 90 da smontare appena arriva dal demolitore , o le aste all' ultimo euro su eBay .. ma così fecero .. mirabile esempio di incentivo alla conservazione di auto dal valore storico che in questi ultimi anni stanno crescendo di valore , in tutti i sensi

Chiudo con un aneddoto .. una domenica tempo fa mi trovavo a Desio , nella zona industriale dove ai tempi sorgeva l' Autobianchi , quando all' improvviso da una strada laterale vedo spuntare due A112 con targa tedesca , una rossa e l' altra rifatta gialla .
L' Autobianchi è morta .. non esiste più , e quelli chissà cosa stavano cercando .. i resti , qualcosa che ricordasse che era stata lì .. ?

La stessa scena che si vedrà ad Arese tra non molto , e sappiamo tutti a chi dire grazie .

Ah .. sarebbe bello sentire i commenti alle dichiarazioni di Marchionne da parte di De Meo , Egger , Dè Silva , e tutti quanti hanno capito già da tempo che dove stavano prima , stavano perdendo solo tempo e reputazione ...

Direbbero tutti che sapevano che sarebbe andata a finire così ..


" ... non è un difetto ... è una caratteristica ! " ( grandprix130 )
" Il miglior guidatore è colui che sa prevenire gli errori altrui " ( Un istruttore di Scuola Guida Sicura )




Modificato da - Tommi in data 21/01/2010 01:28:20
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max2566





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Inserito il - 21/01/2010 : 11:04:38  Mostra Profilo Invia a max2566 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Parole sante Tommi, con tutta la stima che merita il manager Marchionne, non s'è mai visto un AD che denigra il prodotto che vende....
E' evidente che dell'Alfa non gliene frega un beneamato c...o, anzi prima se la leva dalle balle e meglio è. Sapete che cosa vi dico? Che se la comprano i tedeschi, io continuerei ad acquistare Alfa (sempre che venga valorizzato il DNA proprio del marchio!).

SOCIO NR. 154
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Carlitos





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Inserito il - 21/01/2010 : 12:48:31  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Carlitos Invia a Carlitos un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Calma ragazzi, esprimete pure liberamente le vostre opionioni, ma cerchiamo di essere propositivi.

Mi sembra evidente che ci sono due scuole di pensiero, quelli che a malincuore preferiscono perdere l’italianità dell’Alfa Romeo pur di vederla rinascere e quelli che la vogliono comunque italiana e che vogliono che la Fiat investa seriamente sul marchio.

Ma dalle dichiarazioni di Marchionne si capisce la vendita è fuori discussione, forse proprio perché i concorrenti hanno la reale possibilità di valorizzare il marchio in breve tempo e di farci i soldi e sono convinto che questo avverrebbe anche tra 10 anni, perché il carisma dell’Alfa Romeo ha dimostrato di saper resistere con forza per decenni.

Credo che comunque a nessuno piaccia la strada intrapresa da Marchionne, con un’Alfa Romeo dalla gamma ristretta a due segmenti, inferiore persino a quella della Seat.

D’altronde con la Lancia è stato dimostrato che c’è un bacino d’utenza (non gli appassionati del marchio) che è disposto ad acquistare queste vetture e potrebbe funzionare anche con l’Alfa Romeo.

Ripeto poi che non si può dar torto a Marchionne quando dice che non possiamo fare concorrenza alla BMW, è così da tempo e non parlo di motori ultra sofisticati e di segmenti mai coperti dalla casa di Arese, ma dei segmenti “storici”.

Tuttavia credo che dobbiamo fargli capire in tutti i modi che ci sono diverse strade da percorrere, che non tutto è perduto. Soluzioni come quelle della sospensione anteriore della 156, o come il Q2 meccanico (che Baravalle inizialmente bollò come una “menata” degli ingegneri) sono soluti geniali, poco costose e che rendono anche delle popolari Fiat delle buone Alfa Romeo, ma se loro per primi non ci credono neanche quando le vendite e la soddisfazione dei clienti gliene danno prova, cosa si può fare?



Ma i problemi dell’Alfa Romeo non derivano solo da prodotti “sbagliati”, ma anche dalla scarsa qualità di certi componenti e dalla difficile reperibilità dei ricambi.

Tommi, non solo le storiche hanno questi problemi (e una casa accorta avrebbe capito da un pezzo che si può fare del business con i ricambi), ma anche le vetture che non sono più prodotte da pochi anni. Ci sono ricambi introvabili anche per le 166, GT ad esempio.

Non bisogna nemmeno trascurare il fatto che molti clienti si sono persi nelle officine, quando magari l’ispettore ha incolpato il cliente di avere scarse capacità di guida, o di essere negligente per giustificare dei guasti che sono da addebitare esclusivamente ad un difetto di fabbricazione, o causati dalla scarsa qualità dei materiali e dell’assemblaggio. Se poi per queste vetture si richiedono anche molti soldi, si fa presto a perdere anche il più fedele dei clienti.

Capisco che si fa questo per arginare le perdite, puntando per il futuro con prodotti diversi su una nuova clientela, perché la vecchia non la si riprende più, ma trovo questo modo di ragionare sbagliato. Un esempio storico si è avuto con l’Alfasud, morta prima di nascere, uccisa dalla ruggine.

Dico queste cose perché ritengo che non bisogna “fossilizzarsi" solo sulle prestazioni e le caratteristiche del modello, il cliente si deve "coccolare" anche dopo l'acquisto.
resta inteso che anche altrove ci sono dei problemi di assistenza.




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alfaracer
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Inserito il - 21/01/2010 : 14:27:51  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di alfaracer Invia a alfaracer un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Carlo...io spero che questo topic possa essere letto anche solo da uno di quelli che conta in Alfa, i commenti mi sembrano abbastanza obbiettivi e calibrati...poi ovvio, al cuore non si comanda........io nel mio piccolo continuerò ad acquistare Alfa, anche se non per forza quelle del momento.....e tu, che hai conoscenze in alto, se magari riesci a portare all'attenzione del CDA Alfa, il fatto che c'è un ragazzo, che tra 156 GTA e 33 1.7 QV, nella zona di Napoli, gli sta facendo una pubblicità che non ha prezzo....hanno un tale rombo adesso, che la sera, quando esco con gli amici e passo per la Tangenziale di Napoli, c'è genta che si affianca e ti alza il pollice a bizzeffe, non ti dico poi nelle gallerie...io in auto mi commuovo, ma le persone si eslatano.....ti dico solo che dopo aver pò ecceduto nella follia, dopo essere passato su questa lingua d'asfalto, c'è sempre qualcuno che mi chiama al cel e mi dice:"dimmi la verità....eri tu stasera in Tangenziale?"...ecco....se magari potessi intercedere per me, per un piccolo rimborso benzina!!!....in attesa della Brera...sentitamente ringrazio!!!...........FORZA ALFA!!!



156 GTA - 33 1.7 QV - Brera 3.2 Q4

Modificato da - alfaracer in data 21/01/2010 14:31:02
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cibus
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Inserito il - 21/01/2010 : 15:37:57  Mostra Profilo Invia a cibus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Mi permetto un piccolo OT, in linea da quantio detto da alfaracer: Da quando ho cominciato a girare regolarmente con la 33 Q4, non passa giorno che qualcuno mi faccia i complimenti per la vettura!
Mi sono stupito, mio malgrado, perchè la 33 era un prodotto di larga diffusione (e sicuramente meno "evocativo" dell'altra macchina che ho, l'Alfetta GTV). Chiunque la ricorda come una "gran macchina" e questo la dice lunga sul richiamo che ha il Marchio ancora oggi!
....Eppure, mi chiedo, la 33 a trazione integrale permanente (non la 4x4 normale, che c' era già prima), è stata prodotta sotto l' egida Fiat, probabilmente in un periodo (il '91) in cui si cercava comunque di proporre modelli prestazionali ed esclusivi con lo stemma del Biscione; Questo modello di 33 costava "un botto" ai tempi (34.000 milioni circa), e, forse proprio per questo, non ha avuto una gran diffusione: Però era il "Top di Gamma" che rendeva la pur "popolare" 33 un modello esclusivo e dalle chiare connotazioni sportive.
Se Marchionne vuole attuare la politica dei "piccoli passi", potrebbe anche andar bene, ma cerchi almeno di tenere in vita quelle versioni altamente prestazionali (MiTo e Giulietta QV e GTA) che fanno ALMENO ricordare che Alfa significa sportività!
A Luca (Tommi) rispondo che ha ragione su tutto, anche se trovo realistica la dichiarazione di Marchionne sull'impossibilità momentanea di fare concorrenza a BMW. (Ovviamente mi rode non poco ammetterlo!)



"L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. E' una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. E' un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore..."
- Orazio Satta Puliga -

Modificato da - cibus in data 21/01/2010 15:40:32
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cibus
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Inserito il - 21/01/2010 : 15:48:56  Mostra Profilo Invia a cibus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ECCO L'ULTIMA DICHIARAZIONE FATTA DA MARCHIONNE SULL'ALFA ROMEO:




Presentatosi ieri sera (con il solito maglione nero) per la consegna degli “Uk-Italy Businnes Awards”, Sergio Marchionne ha replicato, con una battuta, all’ attuale tormentone sul futuro dell’ Alfa Romeo: “L’ Alfa Romeo è il nostro bambino da cullare, lo stiamo curando: Io ce la sto mettendo tutta ed ho sempre detto che Alfa Romeo è più difficile da gestire strategicamente della Fiat. È un marchio con grandissimo potenziale che non è riuscito, colpa anche nostra, a portare avanti dei risultati”.



"L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. E' una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. E' un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore..."
- Orazio Satta Puliga -

Modificato da - cibus in data 21/01/2010 15:50:16
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simo166





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Inserito il - 21/01/2010 : 17:30:20  Mostra Profilo  Invia a simo166 un messaggio ICQ Invia a simo166 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Questa dichiarazione mi sembra molto più sensata rispetto a quella di prima, speriamo però che a breve non si smentisca ancora!!

156 SPORTWAGON 2.4 M-JET 20V TI (175cv),75 TURBO AMERICA 1989 (155cv),ALFETTA Q.ORO 1984 (130cv),ex:166 JTD DISTINTIVE (136cv),146 JTD PACK SPORT (105cv),155 TD (90cv),145 TD (90cv),33 1.3L (90cv)
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cibus
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Inserito il - 21/01/2010 : 18:02:05  Mostra Profilo Invia a cibus un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
...Sembra abbia voluto abbassare un poco i toni dei giorni passati. Magari gli è arrivata l' eco delle repliche avute a seguito delle sue dichiarazioni.



"L'Alfa Romeo non è una semplice fabbrica di automobili: le sue auto sono qualche cosa di più che automobili costruite in maniera convenzionale. E' una specie di malattia, l'entusiasmo per un mezzo di trasporto. E' un modo di vivere, un modo tutto particolare di concepire un veicolo a motore..."
- Orazio Satta Puliga -
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max2566





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Inserito il - 21/01/2010 : 18:32:56  Mostra Profilo Invia a max2566 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Beh mi sembra evidente che l'aveva fatta fuori dal vasetto, sempre con tutto il rispetto che merita un tale manager...diciamo un'autogol!
Io sono della linea di pensiero che anche se l'AR venisse acquistata da una casa estera, io continuerei ad amarla ed acquistarla. Infatti non mi piace perchè è italiana, ma perche mi suscita un'emozione particolare, anche se ammetto che allo stato dell'arte una BMW è di un'altro pianeta, ma si sa, il cuore ha sempre ragione. E poi scusate, ma voi potendo, una Lamborghini non la comprereste perchè è di proprietà AUDI?
Io credo fortemente che per risollevare le sorti dell'Alfa bisogna guardare indietro al passato, alle Giulia, alle GT junior, alle Duetto, alle Alfetta, ecc. ecc., logicamente riviste nella logica produttiva attuale e delle economie di scala odierne. Il glorioso passato serve a questo, dal mio punto di vista, non a cullarsi sugli allori come ha detto Marchionne.

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